Alleggerire l'onere per la classe media e le imprese. Ridurre il costo del capitale per gli investimenti nella rete elettrica
23.3716 · Mozione · 2023-06-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si chiede al Consiglio federale di ridurre il costo calcolatorio medio del capitale (WACC) per gli investimenti nella rete elettrica e, se necessario, di adeguare a tal fine l'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico.
Begründung
Le aziende elettriche che investono nella rete ricevono un tasso (tasso d'interesse calcolatorio, costo medio ponderato del capitale o Weighted Average Cost of Capital WACC) che permette loro, globalmente, di ottenere circa 800 milioni di franchi all'anno. I consumatori sono chiamati a pagarne il prezzo attraverso i corrispettivi per l'utilizzazione della rete sulla bolletta elettrica. In diverse occasioni è già stata avanzata la critica secondo cui questo tasso di interesse è troppo alto. Nell'estate del 2022, il Consiglio federale prevedeva già di ridurlo, in modo da alleviare velocemente l'onere finanziario a carico della classe media e delle imprese. Ma invece cosa è successo? Nel 2023 il Consiglio federale ha aumentato il tasso d'interesse, il che comporta un ulteriore onere per famiglie e le PMI, come se non fossero già abbastanza colpite dai costi in aumento. Altri 65 miliardi di franchi sono stati così sottratti alle tasche della popolazione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Per il capitale investito nelle reti elettriche esistenti o da investire in nuove reti, il gestore ha diritto a un tasso d'interesse, il cosiddetto costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, WACC). Il metodo per il calcolo del WACC è definito nell'ordinanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico (RS 734.71). In applicazione di questo metodo, all'inizio di ogni anno il DATEC determina il WACC utilizzabile per l'anno successivo. Per l'anno tariffario 2023 il WACC è pari al 3,83 per cento, come per l'anno tariffario 2022. Dal 2022 i tassi hanno subito un forte rialzo. Sulla base del metodo di calcolo stabilito, per l'anno tariffario 2024 il DATEC ha fissato il WACC al 4,13 per cento.
Con la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili il Parlamento adotterà presto nuove norme essenziali per potenziare ulteriormente le energie rinnovabili e rafforzare le reti. Il Consiglio federale è disposto ad apportare un adeguamento al metodo WACC. Organizzerà il proprio lavoro in modo da applicare il nuovo metodo a partire dall'anno tariffario 2026. L'andamento e il livello del WACC dipendono non solo dal metodo, ma anche e soprattutto dall'andamento dei tassi e degli altri parametri.