23.3729 · Mozione · 2023-06-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare gli articoli 16 e 17 della legge federale sulle finanze della Confederazione in modo tale da permettere, qualora il saldo del conto di compensazione superasse il 10 per cento delle uscite globali della Confederazione, che l’importo corrispondente possa essere utilizzato per realizzare investimenti futuri, ad esempio a favore della protezione del clima, del finanziamento di asili nido o delle assicurazioni sociali.
Begründung
Il 2 dicembre 2001 la disposizione costituzionale che sanciva l’introduzione del freno all’indebitamento è stata accolta dall’85 per cento dei votanti (fonte: sito Internet del Dipartimento federale delle finanze).
Come citato nel messaggio sul freno all’indebitamento, questo strumento richiedeva la stabilizzazione del debito della Confederazione: «Il freno all’indebitamento non ha lo scopo di eliminare i debiti della Confederazione e pertanto di ammortare il disavanzo del bilancio; suo obiettivo principale è la stabilizzazione di questi valori». (fonte: https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2000/962/it, pag. 4079).
Dall’introduzione del freno all’indebitamento fino al 2021, il bilancio della Confederazione ha presentato eccedenze strutturali. Nel 2009 è stato inoltre introdotto, a livello di legge, il meccanismo riguardante il conto di compensazione e il conto di ammortamento. Grazie a questo meccanismo e all’attuazione del freno all’indebitamento, che non si basa sul PIL, la quota del debito netto è diminuita costantemente. Ciò non rispetta l’obiettivo della Costituzione, né appare opportuno sotto il profilo della politica finanziaria.
Nel 2019 il saldo del conto di compensazione ammontava a 28 miliardi di franchi e ad oggi ammonta a 21,9 miliardi di franchi.
Al momento questo importo non può essere utilizzato per realizzare investimenti necessari in futuro.
Ciò deve cambiare. L’eccedenza sul conto di compensazione deve poter essere utilizzata per coprire uscite future finché il saldo di questo conto avrà raggiunto l’importo corrispondente al 10 per cento delle uscite globali della Confederazione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Costituzione prevede che la Confederazione equilibri a lungo termine le sue uscite ed entrate (art. 126 cpv. 1 Cost.). Ciò comporta quanto meno una stabilizzazione del debito. La LFC è concepita in modo tale da poter impiegare le eccedenze di finanziamento strutturali del bilancio ordinario a favore della riduzione del debito. Tra il 2003, anno dell’introduzione del meccanismo del freno all’indebitamento, e il 2019 la Confederazione ha perciò potuto ridurre l’indebitamento lordo da 124 a 97 miliardi di franchi. La riduzione del debito corrisponde al saldo positivo del conto di compensazione, che registra le eccedenze di finanziamento strutturali ai fini della statistica di controllo.
Le misure di vasta portata adottate per far fronte alla pandemia di COVID-19 hanno comportato per il periodo 2020–2022 elevate uscite straordinarie e, pertanto, deficit di finanziamento corrispondenti. Di conseguenza, anche il debito lordo è salito nuovamente e nel 2022 ammontava a 120 miliardi. Ciò si riflette nel disavanzo del conto di ammortamento, che costituisce la statistica di controllo per il bilancio straordinario. Al fine di riequilibrare sul lungo termine il disavanzo del conto di ammortamento e di riassorbire l’indebitamento corrispondente, da un lato, le distribuzioni supplementari della Banca nazionale svizzera vengono registrate come entrate straordinarie e quindi accreditate al conto di ammortamento; dall’altro, il Parlamento ha deciso di impiegare a tale scopo le eccedenze di finanziamento strutturali future registrate nel bilancio ordinario.
Con la presente mozione si chiede di fatto di allentare le disposizioni in materia di freno all’indebitamento: se il saldo del conto di compensazione supera il 10 per cento delle uscite complessive della Confederazione, le spese per gli investimenti futuri dovrebbero essere finanziate con un ulteriore indebitamento. Nella misura di quest’ulteriore indebitamento verrebbe annullata la precedente riduzione del debito e verrebbe diminuito il saldo del conto di compensazione. A tal fine occorrerebbe adeguare le direttive del freno all’indebitamento nella LFC. Il Consiglio federale respinge tale richiesta. Durante i dibattiti sulla riduzione del debito causato dalla pandemia di COVID-19, nel 2022 anche il Parlamento si è detto contrario a compensare in parte il saldo positivo del conto di compensazione con il disavanzo del conto di ammortamento e quindi ad annullare la precedente riduzione del debito.
Occorre altresì considerare che gli esempi menzionati dall’autrice della mozione riguardano perlopiù compiti duraturi e in parte già esistenti. Tali compiti richiedono un finanziamento nel lungo termine tramite le entrate ordinarie. Ne consegue che l’alimentazione limitata e irregolare del conto di compensazione non è adeguata al finanziamento di questo tipo di uscite.