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LAID e LIFD. Dedurre dal reddito i contributi di mantenimento versati a figli maggiorenni in formazione

23.3743 · Mozione · 2023-06-15

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica della LAID e della LIFD per consentire la deduzione dei contributi di mantenimento versati a un figlio maggiorenne di età inferiore ai 25 anni in formazione, in adempimento di un obbligo di mantenimento o di assistenza fondato sul diritto di famiglia.

La deduzione potrebbe essere limitata a un importo determinato dal diritto federale e cantonale o da decisioni giudiziarie che stabiliscono l’ammontare dei contributi.

Begründung

In caso di separazione o divorzio, i contributi di mantenimento versati per i figli minorenni vengono dedotti dal reddito del genitore che li versa. Gli importi in questione sono spesso considerevoli e riflettono la situazione finanziaria effettiva delle persone fisiche.

Purtroppo, quando i figli raggiungono la maggiore età, la deduzione dei contributi di mantenimento non è più possibile dal momento che tali contributi vengono versati al figlio e non più all’altro genitore. Viene mantenuta solo la deduzione forfettaria di scarsa entità relativa ai costi effettivi di un figlio in formazione.

Questa situazione è inaccettabile sotto il profilo della giustizia. I genitori contribuenti hanno visto i loro redditi lievitare artificialmente con importi arbitrari di cui non dispongono liberamente a seguito di una decisione giudiziale.

La deduzione proposta non si applica solo ai genitori divorziati, ma a tutti i genitori che devono contribuire al mantenimento di un figlio maggiorenne in formazione, una situazione molto comune. L’articolo 277 CC prevede inoltre l’obbligo per i genitori di provvedere al mantenimento di un figlio maggiorenne fino alla conclusione della formazione. Per beneficiare della deduzione che esula da una decisione giudiziale, il contribuente potrebbe dover fornire la prova dell’esistenza di un contratto di mantenimento e dell’effettivo pagamento dei contributi.

La deduzione potrebbe anche essere limitata a un importo forfettario per i contributi convenuti tra le parti (casi di separazione o di divorzio esclusi) e all’importo stabilito dal giudice per quanto riguarda i contributi fissati dall’autorità giudiziaria (casi di separazione o di divorzio).

Infine, l’importo versato al figlio maggiorenne in formazione deve essere aggiunto ai suoi redditi, come avviene per i contributi versati all’altro genitore.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Sia nel caso dell’imposta federale diretta sia secondo la legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, le spese per il mantenimento dei familiari rappresentano una forma di utilizzazione del reddito e perciò in linea di massima non ne è ammessa la deducibilità. Al momento è prevista una disposizione derogatoria solamente per i contributi di mantenimento versati al coniuge separato o divorziato e ai genitori separati con figli minorenni. Da un lato, i contributi per il mantenimento che uno dei genitori percepisce per i figli sotto la sua autorità parentale sono interamente imponibili. Dall’altro, la persona tenuta a versare tali contributi può dedurli interamente. Questa regolamentazione speciale non è tuttavia più applicabile non appena i figli raggiungono la maggiore età.

I pagamenti destinati al figlio maggiorenne in formazione sono considerati proventi esenti da imposta per il figlio. Nell’ambito dell’imposta federale diretta, il genitore separato o divorziato che versa i contributi di mantenimento a un figlio maggiorenne ancora in formazione può far valere la deduzione per i figli pari a 6600 franchi. Se entrambi i genitori versano contributi di mantenimento, il genitore che versa contributi maggiori può far valere la deduzione per i figli. L’altro genitore può invece far valere la deduzione per il sostentamento pari a 6600 franchi, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo di questa deduzione. In tal caso i genitori separati o divorziati con figli maggiorenni hanno quindi diritto a un’ulteriore deduzione. I genitori coniugati possono far valere solamente la deduzione per i figli. Tale regolamentazione per i genitori separati o divorziati con figli maggiorenni permette di tenere conto della difficile situazione finanziaria in cui possono trovarsi questi genitori e delle spese solitamente più elevate in seguito alla separazione (ad es. i costi per l’alloggio).

Non è possibile quantificare le ripercussioni finanziarie relative a una deduzione dei contributi per il mantenimento versati ai figli maggiorenni per mancanza di dati (in particolare, sul numero delle economie domestiche in questione soggette alle imposte, sull’ammontare del relativo reddito nonché sull’importo della deduzione). Una simile regolamentazione comporterebbe però minori entrate per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni.

In vari interventi su questa tematica il Consiglio federale ha dichiarato di ritenere che il sistema attuale di imposizione degli alimenti sia nel complesso equo (ad es. postulato 19.3900). Non giudica dunque necessario intervenire in questo ambito tanto più che, recentemente, le Camere federali hanno rifiutato di dare seguito a un’iniziativa parlamentare (21.424) e a un’iniziativa cantonale (20.321) in cui veniva avanzata una richiesta analoga.