23.3767 · Interpellanza · 2023-06-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti.
1. A suo parere, il panorama ospedaliero svizzero soddisfa le esigenze più elevate in termini di efficacia (prezzi, costi) e qualità (tasso elevato di infezioni nosocomiali, numero di casi sovente troppo basso e altri problemi di qualità: v. rapporto Swissmedic)?
2. Dispone di prove dirette e inconfutabili che consentono di affermare che gli interventi praticati negli ospedali svizzeri figurano per qualità tra i migliori nel confronto internazionale? Se sì, di quali prove si tratta?
3. A proposito di qualità degli interventi: vede potenziale di miglioramento tra i Cantoni, detentori della competenza costituzionale di pianificare l’assistenza sanitaria? Se sì, quale? Se no, per quali ragioni?
4. A suo parere, quali sono i problemi concreti causati dalle disparità di trattamento, non giustificabili dal punto di vista epidemiologico, constatate nei confronti di determinate patologie o determinati pazienti (v. Atlante sanitario svizzero, OBSAN; studio dell’Università di Basilea e dell’ospedale cantonale di Aarau):
a. per i pazienti interessati?
b. per le persone che coprono i costi (coloro che pagano i premi e i contribuenti)?
c. per l’economia (del lavoro e della famiglia)?
5. È disposto a far capo alle proprie competenze per intensificare per numero e modalità, cioè più attivamente rispetto a oggi, i contatti con i Cantoni al fine di incoraggiarli ad apportare miglioramenti concreti a livello di coordinamento dell’assistenza ospedaliera e di qualità dei trattamenti medici (indicazioni, gestione della qualità)?
Begründung
In base alle recenti informazioni giunte dalla Svizzera orientale, un nuovo tentativo di superare i campanilismi e far progredire il coordinamento nella pianificazione ospedaliera di una mezza dozzina di Cantoni è parzialmente fallito. Turgovia e i Grigioni si sono infatti ritirati dal progetto comune. Eppure, la recente pubblicazione dell’Atlante sanitario svizzero da parte dell’OBSAN evidenzia distorsioni non giustificabili dal punto di vista epidemiologico nella frequenza degli interventi chirurgici per diverse patologie. Le cifre ribadiscono ancora una volta che troppo spesso si opera senza una ragione medica plausibile. Pochi mesi prima, uno studio dell’Università di Basilea e dell’ospedale cantonale di Argovia era giunto alla stessa conclusione analizzando dati completi relativi a più anni e a pazienti con un’assicurazione complementare.
Oggi, anche Swissmedic punta il dito contro i problemi di qualità, sistematici negli ospedali regionali e riguardanti in particolare la sterilizzazione degli strumenti e la manutenzione di apparecchiature salvavita. Troppi ospedali, troppe operazioni inutili e troppi problemi di qualità: questi fattori espongono i pazienti a rischi sanitari evitabili e causano spese inutili a carico di chi paga i premi e dei contribuenti.
Il numero troppo elevato di ospedali, che oltretutto lavorano senza coordinarsi, induce inoltre a chiedersi se la carenza di personale qualificato che i nosocomi lamentano non sia artificialmente aggravata da questa situazione. Tutti questi elementi messi insieme rendono legittimo interrogarsi con un po’ più di modestia sulla realtà del “sistema sanitario migliore al mondo”: non si tratta piuttosto di un’affermazione facile ma infondata, espressa per giustificare di fronte alla popolazione il fatto che la Svizzera è al secondo posto al mondo per spese sanitarie pro capite? Da notare che nella sua risposta alla domanda 23.7308 il Consiglio federale non ha purtroppo fornito alla popolazione dati chiari sulla qualità e sull’efficacia dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese.
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Nel 2020, la Confederazione e i Cantoni hanno pubblicato per la prima volta i costi per caso degli ospedali, corretti per il grado di gravità. Riguardo all’economicità e alla trasparenza è stato compiuto un primo passo importante per sfruttare al meglio il potenziale di miglioramento. Tuttavia, mancano ancora principi più precisi che consentano di calcolare le tariffe in modo unitario. Tali principi saranno introdotti mediante una modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), attualmente in fase di elaborazione di concerto con gli attori interessati. È prevista in particolare l’emanazione di prescrizioni per la determinazione e la valutazione unitarie dell’efficienza degli ospedali, al fine di promuovere la concorrenza tra gli stessi.
Riguardo alla qualità, il Rapporto nazionale del 25 giugno 2019 sulla qualità e la sicurezza dei pazienti nel settore sanitario svizzero ha evidenziato la necessità di intervenire al fine di migliorare la trasparenza e scongiurare gli eventi indesiderati evitabili. Su questa base, il Consiglio federale ha fissato i propri obiettivi in materia di sviluppo della qualità ai sensi dell’articolo 58 della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), definendo due priorità: l’approntamento di un sistema di monitoraggio nazionale e la prevenzione dell’insorgenza di eventi indesiderati. Secondo il Consiglio federale infatti, occorre accrescere la disponibilità di dati nazionali per valutare adeguatamente la qualità delle cure e proseguire gli sforzi per migliorare ulteriormente il buon livello dell’assistenza sanitaria in Svizzera.
3. I Cantoni, cui compete principalmente la pianificazione delle cure, e le parti delle convenzioni sulla qualità sono congiuntamente responsabili della qualità delle prestazioni erogate. Dal rapporto annuale 2021/2022 delle ispezioni ospedaliere di Swissmedic emerge che esistono gravi lacune in settori rilevanti per la sicurezza e spesso manca un sistema di gestione della qualità adeguato. Al fine di migliorare la qualità, Swissmedic raccomanda inoltre di centralizzare attività e processi critici all’interno dei maggiori ospedali o gruppi ospedalieri. Nelle convenzioni sulla qualità, in ambito ospedaliero si dovrebbe specificare maggiormente l’esigenza di disporre, a livello di pianificazione ospedaliera cantonale, di un adeguato sistema di gestione della qualità ai sensi dell’articolo 58d capoverso 2 lettera b OAMal. Una volta approvate dal Consiglio federale, le convenzioni sulla qualità sono vincolanti anche per i Cantoni che verificano costantemente le proprie pianificazioni ospedaliere al fine di individuare l’eventuale necessità di intervenire. Questa procedura rafforza la qualità del sistema sanitario svizzero.
4. Esistono incentivi all’aumento del volume delle prestazioni che non si giustificano dal profilo medico. Il Consiglio federale ha già affrontato la tematica degli incentivi salariali o dei compensi pecuniari in funzione del volume delle prestazioni nell’ambito di diversi interventi parlamentari (cfr. mozione Mäder 20.4092 "Nessun incentivo salariale legato al volume delle prestazioni per i medici ospedalieri"). Nel farlo, ha avuto la possibilità di spiegare che l’obiettivo di eliminare questi incentivi sbagliati è già stato considerato nell’ambito della modifica dell’OAMal concernente l’ulteriore sviluppo dei criteri di pianificazione ospedaliera, in vigore dal 1° gennaio 2022. Secondo tale disposizione, i Cantoni devono prevedere che gli ospedali inseriti nei propri elenchi vietino l’introduzione di sistemi di incentivi economici. Ciò dovrebbe consentire di eliminare queste pratiche e di ottenere un effetto di contenimento dei costi, contribuendo al contempo a migliorare la qualità e l’equità delle cure per i pazienti.
5. Il Consiglio federale si è già attivato, affinando i criteri di pianificazione ospedaliera e introducendo l’obbligo per i Cantoni di coordinare le cure ospedaliere a livello cantonale ma anche a livello intercantonale. Esso vigilerà sull’attuazione da parte dei Cantoni di questi nuovi criteri, in particolare per quanto riguarda la pianificazione intercantonale, che riveste grande importanza e il cui potenziale è ancora lungi dall’essere esaurito. In tal senso ha proposto di accogliere il postulato 19.3423 "Un’assicurazione malattie a prezzi accessibili a lungo termine. Le misure in materia di efficienza e riduzione dei costi sono efficaci se si basano su modelli e scenari futuri attendibili". In questo contesto esaminerà – e riferirà in un rapporto – in che modo si potrebbe assicurare la copertura ottimale del fabbisogno di cure stazionarie in Svizzera attraverso modelli elaborati periodicamente e scenari a lunga scadenza.
Infine la Commissione federale per la qualità presta consulenza al Consiglio federale, ai Cantoni, ai fornitori di prestazioni e agli assicuratori in materia di coordinamento delle misure di sviluppo della qualità (art. 58c cpv. 1 lett. a LAMal). A tale proposito, nell’ambito della determinazione degli obiettivi quadriennali, il Consiglio federale può contribuire a coordinare anche le questioni relative alla qualità.