23.3788 · Interpellanza · 2023-06-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Attualmente nel quadro del Digital services act (DSA), l'UE sta inasprendo le norme per le grandi piattaforme con oltre 45 milioni di utenti. Tra l'altro, lo sta facendo anche per quanto riguarda la pubblicità politica personalizzata in base al profilo degli utenti (microtargeting), i contenuti illegali come i discorsi di odio e le minacce, il trattamento di dati sensibili e la protezione dei minorenni sulle piattaforme.
Il Consiglio federale adotta misure anche contro questi pericoli?
C'è la possibilità per la Svizzera di allinearsi al meccanismo dell'UE applicato alle piattaforme con oltre 45 milioni di utenti?
Begründung
Le piattaforme con una base di utenti di oltre 45 milioni di persone svolgono un ruolo cruciale nel plasmare il discorso democratico. Il DSA dell'UE riconosce l'importanza di queste piattaforme per il processo democratico e stabilisce misure per contrastare la manipolazione, la disinformazione e altri abusi. Ciò avviene attraverso regole di trasparenza per la pubblicità politica, la rivelazione di algoritmi e la protezione contro gli account fasulli. Il DSA contribuisce pertanto a promuovere un sano dibattito democratico e a proteggere la formazione delle opinioni dei cittadini da influenze manipolatorie. Le piattaforme con una base di utenti così ampia hanno un impatto significativo sulla formazione dell'opinione pubblica. L'introduzione di regole chiare in materia di trasparenza, pubblicità politica e pratiche di moderazione garantisce il rispetto della libertà di espressione e la promozione del pluralismo.
Inoltre, il DSA consente di proteggere meglio gli utenti delle piattaforme di social media responsabilizzandole nella lotta contro i contenuti illegali, come i discorsi di odio, la propaganda terroristica o la pedopornografia. Il DSA stabilisce obblighi chiari per le piattaforme al fine di garantire che tali contenuti siano soppressi e segnalati. Ciò dovrebbe promuovere uno spazio online più sicuro e consentire alle autorità preposte al perseguimento penale di contrastare in modo più efficace i reati perpetrati nella sfera digitale.
A causa dei suddetti rischi, che le piattaforme di social media rappresentano per una società funzionante, è importante che anche la Svizzera inasprisca le regole per gli operatori.
Dal momento che questi giganti della tecnologia operano a livello internazionale e la Svizzera è un mercato relativamente piccolo, sarebbe opportuno esaminare se la Svizzera possa allinearsi al meccanismo previsto dall'UE per le piattaforme con oltre 45 milioni di utenti.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le piattaforme di comunicazione sono utilizzate da gran parte della popolazione svizzera e che quindi hanno un'influenza sulla formazione delle opinioni. Il rapporto del 17 novembre 2021 "Intermediari e piattaforme di comunicazione" dell'Ufficio federale delle comunicazioni e della Cancelleria federale identifica le opportunità e i rischi di questi servizi digitali per la comunicazione pubblica in Svizzera. Valutando queste opportunità e questi rischi e consapevole della Legge sui servizi digitali (DSA) dell'UE, il 5 aprile 2023 il Consiglio federale ha deciso di cercare di regolamentare le grandi piattaforme di comunicazione. Ha incaricato il DATEC, con il coinvolgimento dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), di preparare entro fine marzo 2024 un progetto di consultazione contenente gli obiettivi seguenti:
- le grandi piattaforme dovrebbero redigere rapporti sulla trasparenza e designare un punto di contatto nonché un rappresentante legale in Svizzera;
- le cancellazioni vanno motivate. Gli utenti a cui vengono cancellati i contenuti o il cui conto viene bloccato dovrebbero poter richiedere direttamente alla piattaforma di valutare il provvedimento adottato. Inoltre dovrebbe essere creata un'autorità di conciliazione svizzera indipendente, che andrebbe finanziata dalle piattaforme;
- per creare trasparenza, le grandi piattaforme dovrebbero in particolare contrassegnare le pubblicità come tali e nel caso di pubblicità mirata a gruppi specifici dovrebbero indicare i parametri principali utilizzati.
- gli utenti dovrebbero poter notificare in modo semplice le incitazioni all'odio, le rappresentazioni di atti di cruda violenza o le minacce. Le piattaforme andrebbero incaricate di valutare e trattare le notifiche.
Il DATEC, coinvolgendo l'UFG, esaminerà in che misura sia sensato e fattibile per la Svizzera adottare le disposizioni del DSA o del diritto europeo.