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23.3814 · Mozione · 2023-06-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad andare incontro ai Cantoni in modo attivo e progettuale con l’obiettivo di garantire anche in futuro l’assistenza medica sull’intero territorio nazionale migliorandone al tempo stesso la qualità e l’efficienza secondo il principio della concentrazione decentralizzata. Ogni due anni presenta al Parlamento un rapporto sui progressi di questo programma.

Begründung

Molti ospedali navigano finanziariamente in cattive acque. I poteri pubblici, e quindi i contribuenti, devono regolarmente garantirne la liquidità versando contributi consistenti, anche a quelli diventati giuridicamente autonomi. Con oltre 250 ospedali, un’inversione di tendenza non è all’orizzonte, anzi: considerate le crescenti difficoltà finanziarie e la mancanza di personale specializzato, la copertura medica dell’intero territorio nazionale è sempre meno garantita. Il Cantone di Argovia dovrà iniettare 240 milioni di franchi nell’ospedale cantonale di Aarau, mentre nella vicina Baden sta sorgendo un nuovo grande nosocomio. A Berna, il gruppo Insel ha recentemente comunicato la chiusura di due ospedali di sua proprietà. Nel Cantone di San Gallo un nosocomio nuovo di zecca non ha mai aperto i battenti, mentre un altro, ritenuto superfluo sulla base della pianificazione ospedaliera, è stato rilevato da un altro ente e ha proseguito la sua attività. Questa situazione in cui ognuno fa come meglio crede ha pesanti conseguenze finanziarie per gli assicurati e i contribuenti e non può durare in eterno.

Gli attori responsabili secondo la Costituzione federale, ossia i Cantoni e la Confederazione, sono urgentemente chiamati a un ripensamento. I loro sforzi per garantire la pianificazione ospedaliera necessitano di un maggiore coordinamento. Ai fini della sostenibilità dei costi sanitari, le questioni riguardanti l’assicurazione malattie (Confederazione: come vengono finanziate quali prestazioni?) e la copertura medica (Cantoni: quale ospedale offre quali prestazioni?) non possono più essere discusse e decise separatamente.

Avendo sinora sostenuto che, ai sensi della Costituzione federale, i Cantoni non possono essere obbligati a coordinarsi maggiormente (cfr. p. es. mozione Lohr 18.3779), il Consiglio federale deve ora prendere l’iniziativa volontariamente presentando argomenti convincenti, inclusi i progetti necessari per i colloqui con i Cantoni. Un coordinamento ragionevole deve avere come obiettivo un’assistenza medica di base tendenzialmente regionale e un’assistenza medica specialistica centrale. Il termine "centrale" va tuttavia inteso come "fornito in centri regionali", in funzione tra l’altro dei flussi di pazienti e della geografia del territorio ("concentrazione decentralizzata"), e non nel senso che la fornitura di tutte le cure specialistiche è appannaggio di pochi ospedali universitari situati nell’Altopiano. Non deve sussistere alcuna contraddizione con la mozione del consigliere agli Stati Schmid Martin 23.3218. Le soluzioni che migliorano il coordinamento e la cooperazione tra i Cantoni rafforzano la qualità e sono nell’interesse degli assicurati e dei contribuenti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l’obiettivo perseguito dalla mozione, secondo cui l’assistenza medica deve essere garantita anche in futuro sull’intero territorio nazionale migliorandone al tempo stesso la qualità e l’efficienza. Già nel suo parere in risposta alle mozioni Gruppo verde liberale 18.3294 "Promuovere il coordinamento e ridurre le sovracapacità con al massimo sei regioni di assistenza sanitaria" e Mäder 20.4093 "Promuovere il coordinamento e ridurre le sovraccapacità definendo al massimo sei regioni di assistenza sanitaria" aveva affermato che si può ancora migliorare l’economicità e la qualità delle prestazioni ospedaliere attraverso un maggior coordinamento delle pianificazioni cantonali. In questo contesto va considerata la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni sancita dalla Costituzione, in base alla quale i Cantoni sono responsabili dell’assistenza sanitaria. La pianificazione di quest’ultima rimane pertanto di loro competenza. Dal canto suo, la legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10) prevede l’obbligo per i Cantoni di coordinare le proprie pianificazioni, contemplando quindi già quanto richiesto dalla mozione.

Inoltre, nel suo parere in risposta alla mozione Wyss 21.4439 "Pianificazione ospedaliera intercantonale adeguata alle esigenze" il Consiglio federale ha sottolineato che con la modifica del 23 giugno 2021 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (RS 832.102) ha ulteriormente uniformato i criteri per la pianificazione degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura da parte dei Cantoni, attivandosi quindi già nel proprio ambito di competenza. I criteri di pianificazione riveduti definiscono tra l’altro con quali Cantoni dovrà avvenire il coordinamento delle misure di pianificazione. I Cantoni devono segnatamente coordinare le proprie pianificazioni con quei Cantoni con i quali il coordinamento delle misure di pianificazione può portare al rafforzamento dell’economicità e della qualità delle prestazioni erogate in ospedale. Dal 1° gennaio 2022, nella scelta degli ospedali da indicare sulla lista, i Cantoni sono pertanto obbligati a tenere conto del potenziale rappresentato dalla concentrazione delle prestazioni non solo a livello cantonale, ma anche oltre i confini cantonali. Per esempio, concentrando le prestazioni in determinati gruppi di prestazioni in un Cantone anziché erogare tali prestazioni parallelamente in due Cantoni. Si tratta di un’importante sfida per i Cantoni, che ora sono obbligati esplicitamente e in modo vincolante a realizzare il potenziale del coordinamento con altri Cantoni, la cui attuazione dovrebbe essere innanzitutto oggetto di osservazione.

Infine, il Consiglio federale ha raccomandato di accogliere il postulato 19.3423 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale "Un’assicurazione malattie a prezzi accessibili a lungo termine. Le misure in materia di efficienza e riduzione dei costi sono efficaci se si basano su modelli e scenari futuri attendibili". In questo ambito esaminerà le modalità in base alle quali, con l’ausilio di modelli elaborati periodicamente e scenari a lunga scadenza, si potrebbe assicurare un’offerta ottimale di cure stazionarie in Svizzera, e presenterà un rapporto in merito. A tal fine terrà conto dei reali flussi di pazienti e delle regioni di assistenza. Prima di valutare l’opportunità di un obbligo più ampio di presentare rapporto è necessario attendere i risultati del rapporto in adempimento del postulato. Per questi motivi, il Consiglio federale raccomanda di respingere la mozione.