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23.3843 · Mozione · 2023-06-15

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

A causa dell’attuale situazione finanziaria e del fatto che le uscite vincolate della Confederazione non potranno subire variazioni negli anni a venire, il Consiglio federale è incaricato di valutare le possibilità di finanziamento elencate di seguito, al fine di aumentare le uscite per l’armamento dell’esercito senza contravvenire alle direttive del freno all’indebitamento.

1. Aumentare l’importo massimo conformemente all’articolo 15 capoverso 1 lettera a della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC). Per soddisfare maggiormente il fabbisogno finanziario dell’armamento dell’esercito, il Consiglio federale propone di aumentare ulteriormente nel preventivo l’importo massimo di cui all’articolo 126 capoverso 2 della Costituzione federale e di cui all’articolo 15 lettera a LFC al fine di reagire alle problematiche correlate alla situazione straordinaria in materia di politica di sicurezza.

Oppure

2. Addebitare i crediti per le uscite straordinarie a un conto di ammortamento distinto dal consuntivo conformemente all’articolo 17a LFC. Il Consiglio federale propone un credito per le uscite, che devono essere decretate straordinarie, per finanziare gli acquisti di armamenti supplementari che si riveleranno necessari.

Oppure

3. Iscrivere eccezionalmente a preventivo un utilizzo delle riserve costituite, conformemente all’articolo 32a LFC, per le uscite supplementari per l’armamento.

Begründung

La guerra in Ucraina ha cambiato radicalmente la situazione in materia di politica di sicurezza in tutta Europa e in Svizzera. Nel corso degli anni, il numero degli effettivi dell’esercito è diminuito e oggi risulta di sei volte inferiore rispetto al 1990. Da allora la Svizzera ha trascurato completamente la propria capacità difensiva concentrandosi sull’analisi della situazione in materia di politica di sicurezza.

Attualmente circa 25 000 militari sono assegnati a truppe di difesa e l’esercito è in grado di equipaggiare solamente una brigata meccanizzata per le emergenze (cfr. il rapporto sull’esercizio militare PILUM, novembre 2022). Inoltre, l’apporto di personale in seno all’esercito sulla base del progetto USEs non potrà essere garantito fino al 2030. Ogni anno, oltre 6000 soldati idonei al servizio militare passano al servizio civile.

La guerra imperversa non lontano da qui. Non sappiamo come la situazione in Europa si evolverà nei prossimi 10‒15 anni, ma sappiamo che negli anni a venire dovremo sostituire circa 24 sistemi dell’esercito e ricostituire in tempi rapidi le riserve di munizioni perché risultino sufficienti in caso di guerra. L’esercito stima a circa 50 miliardi di franchi i costi relativi a queste operazioni.

L’estate scorsa il Parlamento ha approvato un aumento progressivo delle uscite per l’esercito, fino a portarle all’1 per cento del PIL entro il 2030. Alla luce dell’attuale situazione finanziaria, il Consiglio federale ha deciso di prorogare fino al 2035 il termine per raggiungere questo importo. Nel complesso tale decisione costerà all’esercito circa 10 miliardi di franchi in potenziali investimenti. Ne risulterà che la Svizzera non potrà ripristinare la propria capacità difensiva entro il 2035 e che le persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare saranno sempre meno motivate a farlo per via dell’equipaggiamento carente. Possiamo correre un rischio del genere, considerata la situazione attuale?

No! Pertanto, il Consiglio federale è chiamato a presentare alcune possibilità di finanziamento alternative. La posta in gioco è alta, perché ne va della sicurezza del nostro Paese e della credibilità della sua neutralità armata.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale sostiene un aumento graduale delle uscite per l’esercito a partire dal 2023. Lo ha ribadito in risposta alle mozioni delle Commissioni della politica di sicurezza di entrambe le Camere (Consiglio degli Stati: 22.3374 e Consiglio nazionale: 22.3367). Nell’esprimere la sua accettazione, l’Esecutivo ha però affermato di voler valutare costantemente l’evoluzione delle uscite per l’esercito alla luce delle uscite complessive del bilancio federale.

Il messaggio concernente il preventivo per il 2024, licenziato all’attenzione del Parlamento il 23 agosto 2023, ha potuto essere strutturato in modo equilibrato soltanto grazie ai grandi sforzi profusi. La crescita delle uscite per l’esercito, che nella pianificazione effettuata per l’esercizio precedente superava l’8 per cento, ossia circa 500 milioni di franchi all’anno, ha dovuto essere corretta al ribasso in seguito alle misure di correzione decise nel quadro del preventivo. Di conseguenza, le uscite dell’esercito stimate per il 2024 sono state ridotte di circa 290 milioni. Per gli anni 2025 e 2026 è quindi previsto un incremento di circa il 4,1 per cento e dal 2027, secondo la pianificazione attuale, un aumento annuo del 6,1 per cento. Si intende dunque fare in modo che entro il 2035 le uscite per l’esercito ammontino all’1 per cento del PIL.

In considerazione delle disposizioni legali del freno all’indebitamento, secondo il Consiglio federale non è ammissibile finanziare l’esercito mediante il bilancio straordinario ai sensi dell’articolo 126 capoverso 3 della Costituzione federale. L’Assemblea federale può sì aumentare l’importo massimo delle uscite totali conformemente al capoverso 2 di tale articolo in caso di eventi eccezionali che sfuggono al controllo della Confederazione (art. 15 cpv. 1 lett. a LFC). Tuttavia, riguardo alle previste uscite per l’esercito non sussiste una simile situazione. Pertanto, non è nemmeno possibile addebitarle al conto di ammortamento secondo l’articolo 17a LFC. L’aumento graduale delle uscite per l’esercito deve perciò essere iscritto e attuato nel bilancio ordinario. L’insufficienza di mezzi ordinari deve essere compensata attraverso minori uscite in altri settori oppure mediante maggiori entrate, affinché il preventivo sia comunque conforme al freno all’indebitamento. Secondo le direttive del freno all’indebitamento, a medio termine il finanziamento delle uscite, tramite sia il bilancio ordinario sia quello straordinario, non deve provocare un ulteriore indebitamento. Gli articoli 17 e seguenti della LFC disciplinano la procedura da seguire in caso di disavanzi del conto di compensazione o del conto di ammortamento così come le statistiche di controllo per il bilancio ordinario e straordinario.

Le riserve a destinazione vincolata conformemente all’articolo 32a in combinato disposto con l’articolo 30a capoverso 4 lettera b della LFC possono essere impiegate soltanto per gli scopi inizialmente preventivati. Esse risultano prevalentemente da progetti che hanno subito ritardi, i cui crediti a preventivo non sono quindi stati utilizzati o lo sono stati solo parzialmente. L’impiego di queste riserve non è però iscritto a preventivo. A fine 2022 l’esercito (difesa e armasuisse Immobili) disponeva di riserve a destinazione vincolata pari a 318 milioni, che potrà utilizzare nei prossimi anni per concludere i progetti che hanno subito ritardi. L’importo sarebbe comunque insufficiente per finanziarie la crescita delle uscite auspicata dall’autore della mozione.