23.3845 · Mozione · 2023-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare un fondo per l’innovazione con diverse fonti di finanziamento. Questo fondo aiuterà a finanziare le start-up che hanno bisogno di svilupparsi per commercializzare prodotti e servizi innovativi.
Begründung
La Svizzera investe in educazione, ricerca e innovazione e non ha motivo di vergognarsi della sua posizione nelle classifiche internazionali. Ora ha bisogno di una spinta con una quota di finanziamenti pubblici se vuole trarre maggiori benefici dai suoi massicci investimenti in R&S (22 miliardi di franchi all’anno, di cui 6 miliardi di franchi di ricerca pubblica + 16 miliardi di franchi di ricerca privata, secondo il «Rapporto sulla ricerca e l’innovazione in Svizzera nel 2020» della SEFRI).
Il nostro Paese investe sicuramente nelle fasi iniziali, quelle che consentono lo sviluppo di nuove tecnologie. Nel 2023 la spesa di formazione e ricerca ammontano al 10% del bilancio della Confederazione. Lo Stato e le imprese, insieme, finanziano il 100% delle attività di ricerca e sviluppo.
Tuttavia, il nostro Paese investe solo il 20% di questi importi per commercializzare le tecnologie d’avanguardia che emergono dai suoi laboratori scientifici, il che significa che perdiamo il controllo del capitale delle aziende più innovative e le rendiamo dipendenti dai finanziamenti esteri. I dati lo confermano: il 77% del finanziamento totale del capitale di rischio per le startup proviene dall’estero (fonte: Università di Losanna, Startupticker, «Startup Radar 2019»). Questa percentuale sale a oltre il 90% per le ultime tappe di finanziamento delle aziende svizzere più promettenti.
Si tratta di una situazione problematica per l’ecosistema svizzero perché comporta una dipendenza totale dalle fonti di investimento estere, che possono essere volatili o politicamente problematiche (a seconda dei regimi dei Paesi investitori).
Ciò significa sia una perdita di entrate finanziarie per la Svizzera, che ha pur sempre permesso di effettuare investimenti in R&S, sia una perdita di potere decisionale sull’orientamento strategico e sull’impegno di risorse/posti di lavoro (ad esempio, delocalizzazione della sede centrale). La conseguenza di questa perdita di potere è che i frutti degli investimenti avvantaggiano altri Paesi che diventano poi proprietari di tecnologie strategiche, addirittura sensibili, anche in settori sovrani come la difesa, la produzione di cibo ed energia, l’educazione, la gestione delle reti sociali, ecc.
La situazione attuale è molto problematica in quanto rappresenta un enorme svantaggio competitivo sia per le start-up (rapporti di concorrenza) sia per i professionisti svizzeri del capitale di rischio, dato che altri Paesi stanno investendo, come illustrano i seguenti esempi:
- Il fondo britannico Patient Capital è stato creato nel 2018 dal governo con 2,5 miliardi di sterline da investire in fondi di capitale di rischio (Venture Capital) e start-up.
- BPI France ha investito 4,8 miliardi di euro solo nel 2022 (secondo il «BPI France Bilan d’activité 2022»), di cui un terzo in 160 fondi di capitale di rischio e due terzi direttamente nelle start-up.
Questo fondo sarà alimentato da una struttura a finanziamento mista (pubblico-privato), con la possibilità di amministrare parte del gettito dell’imposizione minima OCSE; l’attribuzione delle risorse dovrà essere vincolata alla commercializzazione di tecnologie all’avanguardia. Uno dei criteri potrebbe anche essere, per accentuare ulteriormente l’interesse pubblico, il fatto che il prodotto o servizio disruptive fornisca una soluzione alle sfide d’attualità al momento della partecipazione al finanziamento (ad esempio, ambiente, indipendenza energetica, approvvigionamento alimentare, ecc.)
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della situazione particolare in cui possono trovarsi le start-up e le giovani imprese, soprattutto nella fase di crescita. Gli studi hanno dimostrato che un fondo per l’innovazione può contribuire a far maturare il mercato svizzero dei capitali di rischio, a rafforzarne la resilienza, migliorando così l’attrattiva della piazza economica svizzera come sede per le start-up («Prüfauftrag zur Einführung eines Schweizer Innovationsfonds», IWSB - Istituto di studi economici di Basilea e Scuola universitaria superiore di Lucerna, rapporto finale, aprile 2022 e «Grundlagen zur Einführung eines Schweizer Innovationsfonds», Swiss Economics SE AG e Università di San Gallo, marzo 2022). Per questo motivo, il 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha preso una decisione di principio a favore di un fondo svizzero per l’innovazione, aperto a tutti i settori dell’economia, che si concentri sulla fase di scale-up.
In precedenza, a partire dal 1° gennaio 2022, il Consiglio federale ha emanato anche due ordinanze nel settore della previdenza professionale. In questo modo le casse pensioni potranno investire più facilmente in tecnologie innovative e orientate al futuro in Svizzera. Questi investimenti contribuiscono a rendere la Svizzera una piazza tecnologica mettendo a disposizione capitale di rischio aggiuntivo anche per le start-up. Il 1° gennaio 2021 sono entrate in vigore le circolari emendate n. 37 «Imposizione delle partecipazioni di collaboratore» dell’Amministrazione federale delle contribuzioni e n. 28 «Instructions concernant l'estimation des titres non cotés en vue de l'impôt sur la fortune» (disponibile in tedesco e francese) della Conferenza svizzera delle imposte. Ciò avvantaggia in particolare le start-up, rendendo il loro trattamento fiscale, comprese le partecipazioni dei dipendenti, più attrattivo e competitivo a livello internazionale rispetto al passato. Il 28 giugno 2023, inoltre, il Consiglio federale ha aperto una consultazione sull’estensione del periodo di compensazione delle perdite per le imprese da sette a dieci anni.
Della misura possono beneficiare anche le start-up che richiedono una fase di insediamento prolungata prima di realizzare degli utili.
Sempre il 28 giugno 2023 il Consiglio federale ha approvato le cifre per il preventivo 2024 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2025–2027. Per gli anni di piano finanziario 2025-2027 si ipotizzano deficit strutturali fino a 1,2 miliardi di franchi. Questo nonostante la proposta del pacchetto di sgravi per il 2025, che riguarda le spese vincolate e che il Consiglio federale ha posto in consultazione. Alla luce della difficile situazione di bilancio e dopo aver valutato l’esito della consultazione sul pacchetto di sgravi 2025, il Consiglio federale valuterà come utilizzare le entrate aggiuntive previste dall’imposizione minima OCSE a partire dal 2026 per le misure di promozione economica.
Inoltre, l’apertura della Svizzera agli investimenti esteri è di grande importanza per la piazza economica svizzera. Può essere descritta come un vero e proprio modello di successo. Questa politica garantisce l’afflusso di capitali e conoscenze alle imprese svizzere, contribuendo così alla creazione di valore, nonché al mantenimento e alla creazione di posti di lavoro. Anche le start-up e le giovani imprese svizzere in rapida crescita ne traggono vantaggio e il Consiglio federale ne riconosce l’importanza come pilastro fondamentale per l’innovazione e la competitività. Secondo il rapporto sul mandato di verifica per l’introduzione di un fondo svizzero per l’innovazione, nelle interviste con le start-up è stato ripetutamente sottolineato che i finanziatori stranieri sono attivamente ricercati, soprattutto nella fase di scale-up, perché possono essere più utili con la loro rete quando si espandono all’estero.
Il Consiglio federale riconosce il contributo potenzialmente positivo di un fondo per l’innovazione al rafforzamento della Svizzera come sede di start-up. Tuttavia, alla luce dei singoli miglioramenti apportati finora alle condizioni quadro, che avvantaggiano anche le start-up, e delle difficili prospettive finanziarie per il bilancio federale, il Consiglio federale ritiene che per il momento non ci sia il margine di manovra necessario a livello di politica finanziaria per attuare un fondo di questo tipo.