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Rafforzare la posizione e il ruolo delle donne in seno agli organi direttivi delle organizzazioni internazionali

23.3865 · Postulato · 2023-06-15

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto sulla presenza delle donne negli organi direttivi dell’ONU e delle sue agenzie nonché delle grandi organizzazioni internazionali in cui la Svizzera siede e/o che sostiene.

Il Consiglio federale integrerà il rapporto con una descrizione delle azioni e delle attività di promozione intraprese, o che intende intraprendere, in seno alle sue istituzioni con lo scopo di rafforzare la posizione e il ruolo delle donne.

Begründung

Se si vuole davvero rafforzare in modo duraturo il ruolo delle donne nella società, occorre fare in modo che siano meglio rappresentate al centro delle sfere del potere. Questo vale anche per i parlamenti e i governi, i consigli d’amministrazione e gli organi direttivi delle grandi aziende.

E poiché viviamo in un mondo globalizzato, tale potere è in parte esercitato dalle organizzazioni internazionali. Organizzazioni che dovrebbero essere le punte di diamante della difesa dei diritti fondamentali e dei valori universali come l’uguaglianza. Istituzioni che promuovono la parità basandosi sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, che comprendono anche l’emancipazione delle donne.

Purtroppo, questo aspetto non è sempre una priorità quando si tratta di nominare i vertici di tali organizzazioni.

Per questo motivo il presente postulato propone di fare il punto della situazione per quanto riguarda gli organi direttivi delle istituzioni internazionali (consigli, alta direzione e/o direzione esecutiva) e le azioni intraprese dal nostro Paese per sostenere un’evoluzione positiva in materia di uguaglianza.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’ONU dispone di una «Gender Parity Strategy» che ha come obiettivo il raggiungimento dell’equilibrio di genere all’interno dell’organizzazione. La Svizzera offre il proprio sostegno in questo ambito.

Inoltre, l’ONU pubblica regolarmente informazioni sulla composizione di genere del proprio personale. Tra queste figura per esempio il rapporto annuale del segretario generale, che fornisce informazioni dettagliate sulla composizione del Segretariato. Il rapporto «Composition of the Secretariat: staff demographics – Report of the Secretary-General» del dicembre del 2022 è pubblicamente accessibile online (A/77/580). A ciò si aggiungono diverse panoramiche sulla presenza delle donne nelle missioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, che l’ONU pubblica su un apposito sito web (i dati più recenti sono riportati nella versione inglese).

Infine, una visione d’insieme della composizione di genere di tutte le entità dell’ONU è disponibile sulla pagina web relativa alla composizione del personale per sesso e categoria di impiego («Personnel by grade and gender») del Consiglio dei capi di segretariato degli organismi delle Nazioni Unite («Chief Executives Board»). I dati più recenti vengono messi a disposizione dall’ONU anche tramite due dashboard: l’«UN Secretariat Gender Parity Dashboard», che riguarda le entità del Segretariato, incluse le missioni di pace, e l’«UN System-wide Dashboard on Gender Parity», che comprende tutte le entità dell’ONU. Per quanto concerne la distribuzione di genere tra i quadri di grado più elevato nominati dal segretario generale dell’ONU António Guterres (grado di «Under-Secretary-General» o «Assistant Secretary-General»), le donne rappresentano il 46 per cento e gli uomini il 54 per cento.

La Svizzera promuove in modo mirato le candidature femminili presso l’ONU e altre organizzazioni internazionali e attualmente sta conducendo diverse campagne a favore dell’elezione di donne nei comitati direttivi dell’ONU e di organizzazioni correlate, per esempio nel Comitato CEDAW. È inoltre promotrice dell’iniziativa «International Gender Champions», una rete di cui fanno parte oltre 330 donne e uomini che sono a capo di organizzazioni internazionali, rappresentanze diplomatiche e organizzazioni non governative (ONG) e che si impegnano a favore della parità di genere nelle istituzioni internazionali.

Molte organizzazioni multilaterali dispongono di una strategia per la parità di genere. Tra queste figurano l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il CERN, il Consiglio d’Europa e le Banche multilaterali di sviluppo, in particolare il Gruppo Banca Mondiale e le banche di sviluppo africana, asiatica e interamericana.

Il Consiglio federale ritiene pertanto che vi siano sufficienti informazioni aggiornate sulla presenza femminile all’interno dell’ONU e di altre organizzazioni internazionali, motivo per cui non è necessario stilare un ulteriore rapporto.

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