23.3866 · Postulato · 2023-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il settore dei semiconduttori riveste un ruolo strategico ed è sempre più importante nelle filiere produttive mondiali e svizzere, in un contesto sociale che si sta digitalizzando rapidamente. In Svizzera operano aziende strategiche a livello mondiale: forniscono tecnologie per la fabbricazione di semiconduttori. Il rischio di concorrenza sleale – soprattutto da parte dell’UE e degli USA – mediante programmi di sovvenzione per diverse decine di miliardi, che prevedono condizioni relative alla localizzazione produttiva, è elevato. Sono aspetti che mettono a rischio il sistema d’innovazione e produzione svizzero e le nostre industrie. Invito il Consiglio federale ad analizzare la situazione, in particolare sotto il profilo dei rischi e delle opportunità legati agli sviluppi più recenti, valutando anche i rischi dovuti al decoupling delle filiere produttive. Chiedo al Consiglio federale di riferire al Parlamento mediante un rapporto con proposte finalizzate in particolare a migliorare le condizioni quadro per le imprese interessate e favorire l’innovazione (Swiss Chip Strategy).
Begründung
In una società digitalizzata come la nostra, i componenti al silicio sono onnipresenti: computer, telefoni, sensori, automobili, macchine, energia, astronautica, armamenti, ecc. Sono solo alcuni dei sistemi in cui sono inseriti chip di semiconduttori sempre più differenziati, miniaturizzati e sofisticati.
Il mercato mondiale è dominato dall'Asia e dagli Stat Uniti. Per quanto attiene alle fonderie, una società con sede a Taiwan – dove, così come in Giappone, sono previsti nuovi investimenti per decine di miliardi – produce più della metà del valore mondiale.
Con la pandemia di Covid-19 sono emersi i rischi della concentrazione della produzione in Asia: Stati Uniti e UE hanno annunciato investimenti importanti (il Chip Act statunitense prevede investimenti per 52 mia. di dollari e 24 mia. di sconti fiscali; lo European Chip Act stanzia 43 mia. di euro per il periodo 2022–2030). Questi programmi mirano a creare le condizioni quadro per la fabbricazione di chip di semiconduttori in quelle aree. Comprendono cicli di ricerca e formazione nonché aiuti diretti alle imprese per i loro investimenti.
In Svizzera disponiamo di filiere produttive e competenze specifiche: abbiamo numerosi operatori attivi nel settore, con aziende leader a Neuchâtel (basso consumo) e nel Cantone di Argovia (alta potenza) e partner ad es. nei Cantoni di Berna, Vaud, Giura, Zurigo, Ticino e San Gallo. Spesso la fabbricazione di semiconduttori è impossibile senza i fornitori svizzeri. Nell’ambito della ricerca, attori come il Politecnico federale di Losanna o il Centro svizzero di elettronica e microtecnica hanno sviluppato eccellenti competenze, riconosciute a livello mondiale.
Tuttavia i programmi internazionali succitati potrebbero nuocere agli operatori svizzeri a causa del rischio elevato di una distorsione della concorrenza.
È fondamentale che la Svizzera si impegni affinché questo settore continui a esistere e a svilupparsi nel nostro Paese: deve perciò dotarsi di una strategia finalizzata a questo scopo, che può basarsi su:
- progetti di ricerca e innovazione a un livello di eccellenza, per richiamare talenti;
- cooperazione con i programmi dell’UE;
- partenariati innovativi tra pubblico e privati;
- misure per agevolare l’esportazione di macchine e prodotti per la fabbricazione di semiconduttori nonché di semiconduttori, mediante nuovi accordi di libero scambio o l’aggiornamento di quelli esistenti;
- interventi per contrastare le misure protezioniste, come sono ad esempio le rigide norme di produzione locale;
- altre misure.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale segue con attenzione le iniziative di politica industriale dei principali blocchi economici. Le iniziative di politica industriale degli Stati Uniti (CHIPS Act) e dell’Unione Europea (European Chips Act) vanno viste sullo sfondo delle tensioni tra Cina e Taiwan e sono in gran parte motivate da ambizioni geopolitiche. Come altre iniziative di politica industriale attualmente perseguite dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, le iniziative citate dall’autore del postulato possono avere effetti sia positivi che negativi sull’economia. Da un lato, i programmi in questione aprono nuovi mercati per i subappaltatori e i produttori svizzeri. L’industria potrebbe anche beneficiare della diversificazione delle possibilità di approvvigionamento che questi programmi comportano. Dall’altro, le sovvenzioni rischiano di distorcere la concorrenza e di penalizzare i produttori. Questa ambivalenza vale anche per l’industria svizzera dei semiconduttori, attiva a livello mondiale. Le aziende coinvolte sono presenti lungo tutta la catena del valore e sono molto diverse tra loro, sia in termini di dimensioni che di specializzazione. Nel 2022 le esportazioni svizzere di semiconduttori sono state pari a 1,35 miliardi di franchi (importazioni: 2,01 mia.), mentre le esportazioni di macchinari e strumenti per l’industria dei semiconduttori hanno raggiunto i 509 milioni di franchi (importazioni: 213 mio.).
Nel suo prossimo rapporto sull’economia svizzera, il Consiglio federale effettuerà un’analisi completa dei canali d’intervento e degli effetti degli attuali programmi di politica industriale europei e statunitensi. Le iniziative nel campo dei semiconduttori sono trattate anche a livello nazionale, all’interno dell’Amministrazione federale (p. es. nel gruppo di coordinamento interdipartimentale della Confederazione «Politica digitale dell’UE»), ma anche a livello internazionale (p. es. nel gruppo di lavoro dell’OCSE sulla tecnologia dei semiconduttori).
La Svizzera si adopera per garantire che le iniziative intraprese all’estero non contengano una componente protezionistica e che i finanziamenti e i programmi di ricerca siano il più possibile aperti a Paesi terzi.
La Svizzera partecipa già a numerosi programmi di ricerca internazionali. Nell’ambito del programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Orizzonte 2020 (2014-2020), sono state sostenute 41 partecipazioni svizzere a progetti nel campo della microelettronica (anche da parte dell’industria privata) per un importo totale di 30 milioni di franchi. Nel 2021, nell’ambito del programma Orizzonte Europa (2021-2027) sono state sostenute 33 partecipazioni svizzere a progetti in questo campo per un importo di 37 milioni di franchi. Per il periodo 2019-2022, Innosuisse, l’agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione, ha inoltre sostenuto altri 17 progetti nel settore della microelettronica e dei semiconduttori per un importo di 19 milioni di franchi.
Il cosiddetto «Chips Act» europeo prevede la creazione di un’impresa comune per i semiconduttori, che avrà un budget più ampio dell’attuale impresa comune «Tecnologie digitali fondamentali», con risorse provenienti dai programmi Orizzonte Europa ed Europa digitale. L’obiettivo dichiarato del Consiglio federale resta quello di associarsi il più rapidamente possibile al programma Orizzonte, in modo da offrire agli attori della ricerca svizzera le migliori condizioni di partecipazione alle iniziative europee.
Per mitigare gli effetti dell’esclusione degli attori svizzeri dai settori considerati strategici dall’UE, il 24 maggio 2023 il Consiglio federale ha adottato misure transitorie. Su questa base, la SEFRI ha lanciato una misura transitoria nel settore dei semiconduttori rivolta principalmente agli istituti di ricerca universitari svizzeri. Con un budget fino a 26 milioni di franchi, la misura transitoria è in linea con le attività europee previste e allo stesso tempo si basa sui punti di forza della Svizzera nella ricerca sui semiconduttori. Fra le altre misure transitorie relative a questo settore, anch’esse rivolte agli attori svizzeri, si possono citare quelle legate all’Agenzia spaziale europea (ESA).
Oltre a promuovere l’innovazione, il Consiglio federale continuerà a migliorare le altre condizioni quadro per l’economia svizzera e quindi anche per il settore dei semiconduttori. Una panoramica delle misure prioritarie del Consiglio federale è stata presentata nel comunicato stampa del 16 febbraio 2022 «Analisi globale sul rafforzamento della piazza economica svizzera».
Le richieste del postulato sono quindi già soddisfatte dalle numerose misure in corso. Una strategia Swiss Chips a sé stante creerebbe un doppione e non apporterebbe alcun valore aggiunto.