23.3876 · Interpellanza · 2023-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel rapporto sul futuro orientamento della politica agricola, il Consiglio federale illustra l’impossibilità di raggiungere gli obiettivi della politica agroalimentare senza adeguamenti nel comportamento dei consumatori. La necessità d’intervento nell’ambito del consumo viene quindi considerata significativa. Tuttavia, la PA22+ non prevede pressoché alcuna misura rivolta all’orientamento strategico «favorire un consumo sostenibile e sano» e che supporti il campo d’intervento «accrescere la trasparenza e la verità dei costi». In base ai progressi compiuti nei prossimi anni, il Consiglio federale intende adottare misure in questo ambito nella prossima tappa della politica agricola in concomitanza con i limiti di spesa a partire dal 2030. A tal proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
- Quali misure concrete sta valutando il Consiglio federale per informare in modo semplice e comprensibile i consumatori sugli effetti sociali e ambientali degli alimenti nonché sugli aspetti legati alla salute in modo che possano avvalersi di queste informazioni al momento di prendere decisioni d’acquisto?
- Quali misure concrete sta valutando il Consiglio federale per migliorare la trasparenza dei costi della produzione alimentare e della ripartizione del valore aggiunto tra i vari livelli della catena del valore, per ridurre i falsi incentivi correlati agli attuali strumenti e per internalizzare i costi esterni?
- Quali misure concrete sta valutando il Consiglio federale per creare un contesto che favorisca un’alimentazione sana e sostenibile dei consumatori? Come pensa di coinvolgere il commercio al dettaglio e il settore della ristorazione affinché si impegnino in tal senso?
- Ci sono già idee di progetti pilota o misure che potrebbero essere attuate con l’aiuto della ricerca?
- Diverse città dispongono di strategie nutrizionali. Sarebbe possibile inserirle come buoni esempi nella politica nazionale?
- Il Consiglio federale, oltre che nella politica agricola, in quali ambiti politici e in quale lasso di tempo pianifica di adottare misure per raggiungere gli obiettivi fissati?
- Essendo l’alimentazione una tematica personale e, dunque, spesso carica di significato emotivo, le misure in questo ambito saranno presto additate come paternaliste. Il Consiglio federale come pensa di affrontare questa critica?
Stellungnahme des Bundesrates
In adempimento dei postulati 20.3931 «Futuro orientamento della politica agricola» e 21.3015 «Futuro orientamento della politica agricola. Complemento al mandato del Consiglio federale», il 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha licenziato il rispettivo rapporto. Con la mozione 22.4251 «Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola. Concretizzazione della strategia» trasmessa al Consiglio federale, questi è incaricato di concretizzare la proposta concettuale contenuta in tale rapporto e di presentare un messaggio al Parlamento al più tardi entro la fine del 2027. Nel senso di un approccio globale del sistema alimentare, la politica agricola e la Strategia nutrizionale svizzera dovrebbero essere ulteriormente sviluppate in modo coerente.
Punti 1 a 4 - Nel rapporto in adempimento dei postulati 20.3931 e 21.3015, per il campo d’intervento «accrescere la trasparenza e la verità dei costi» il Consiglio federale ha tracciato a grandi linee possibili misure. Tra queste rientrano, ad esempio, l’etichettatura, su base volontaria, delle derrate alimentari secondo la sostenibilità e il benessere degli animali, convenzioni sugli obiettivi con il commercio al dettaglio per promuovere la sostenibilità nella produzione e nel consumo, il miglioramento della trasparenza nella formazione dei prezzi, l’eliminazione di falsi incentivi nella promozione dello smercio nonché l’internalizzazione dei costi esterni in modo coordinato a livello internazionale. Queste misure saranno oggetto di un esame approfondito nel quadro dell’elaborazione del messaggio sul futuro orientamento della politica agricola. Nel frattempo l'UFAG ha commissionato uno studio che dovrebbe fornire ulteriori indicazioni su come impostare le convenzioni sugli obiettivi, su base volontaria, con il commercio al dettaglio, nonché sull’etichetta climatica e ambientale da apporre sui prodotti, anch’essa su base volontaria. I risultati saranno presumibilmente disponibili per la fine del 2023. La questione della trasparenza nella formazione dei prezzi è trattata anche nel parere del Consiglio federale in risposta al postulato 22.4252 «Concorrenza sul mercato delle derrate alimentari». Infine l’UFAG, in collaborazione con la FAO, sta elaborando le basi per quantificare i costi esterni del consumo alimentare.
Punto 5 - Il Consiglio federale prende atto con interesse dei lavori svolti da varie città, come ad esempio Zurigo e Grand Genève, in relazione alle loro strategie nutrizionali. Nell’ambito del Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari tenutosi nel 2021, su mandato dell’UFAG in Svizzera sono stati organizzati diversi dialoghi sulla trasformazione dei sistemi alimentari, tra cui anche dialoghi con le città di Ginevra, Losanna, Basilea, Zurigo e Bellinzona onde discutere di soluzioni a livello locale. Sono state formulate raccomandazioni specifiche sul ruolo delle città (e dei Cantoni) che concorrono alla strategia nazionale per la trasformazione dei sistemi alimentari (National Pathway for Food Systems Transformation), come ad esempio il loro contributo per derrate alimentari sane e sostenibili nella ristorazione collettiva, la lotta a situazioni nutrizionali precarie, provvedimenti contro lo spreco alimentare, eccetera. L’Amministrazione federale è favorevole anche a iniziative indipendenti, come ad esempio Fourchette verte, la Rete d’innovazione per l’agroecologia urbana di Zurigo (INUA) e il movimento per un’agricoltura contadina e cittadina (Mouvement pour une agriculture paysanne et citoyenne – MAPC) di Ginevra, ed è aperta allo scambio di ulteriori esperienze con città e Cantoni.
Punto 6 - Una delle priorità nell’attuazione della Strategia nutrizionale svizzera è rafforzare le competenze nutrizionali della popolazione. Basate sull'articolo 24 comma 2 della Legge sugli alimenti (RS 817.0), le Raccomandazioni nutrizionali svizzere promuovono un'alimentazione sana e sostenibile. Esse sono rappresentate graficamente nella piramide alimentare svizzera.
Attualmente l'USAV le sta aggiornando sulla base delle più recenti scoperte scientifiche e, in collaborazione con l’UFAM, le sta integrando con aspetti ecologici della sostenibilità. L’app «MySwissFoodPyramid», con l’aiuto di un diario, permette di osservare da vicino la propria alimentazione e dispensa consigli su come evitare gli sprechi alimentari, sulla spesa consapevole, sulla conservazione degli alimenti e sull’igiene. Anche l’etichetta Nutri-Score, che i produttori possono apporre volontariamente sugli imballaggi degli alimenti, può aiutare i consumatori a decidere consapevolmente quali alimenti acquistare e a optare per prodotti che favoriscono un’alimentazione sana. Un’altra priorità è migliorare il contesto nutrizionale. Dal 2015, nell'ambito della «Dichiarazione di Milano», ad esempio, produttori e rivenditori di alimenti si impegnano, su base volontaria, a ridurre la quantità di zuccheri aggiunti in vari gruppi di alimenti come yogurt, cereali per la prima colazione e bevande rinfrescanti.
Per il settore della ristorazione collettiva, l'USAV, in collaborazione con l'UFAM, sta mettendo a punto due guide pratiche nell'ambito degli standard di qualità svizzeri per incoraggiare una ristorazione collettiva che promuova la salute. La pubblicazione di queste guide è prevista per l'inizio del 2024. Vengono inoltre offerti supporti orientati alla pratica con standard di qualità per pasti equilibrati e sostenibili nonché per una cultura della tavola pedagogicamente significativa nelle mense assistite e nelle strutture diurne delle scuole e/o dei comuni e delle città. Si tratta di un'offerta a bassa soglia. Infine, nell'ambito del piano d'azione contro lo spreco alimentare, il Consiglio federale ha firmato un accordo intersettoriale con imprese e organizzazioni della filiera alimentare con l'obiettivo di dimezzare, entro il 2030, le perdite alimentari rispetto al 2017. L'accordo prevede, tra l'altro, la definizione di obiettivi settoriali specifici e il sostegno della Confederazione a progetti pilota per misure di riduzione. La base legale per questo si trova nella Legge sulla Protezione Ambientale (Art. 30 comma 1 e Art. 41a LPAmb) e nell'Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (Art. 6 e 11 OTR).
Punto 7 - Onde promuovere un consumo alimentare sostenibile, il Consiglio federale punta sul rafforzamento delle competenze nutrizionali dei consumatori e su misure volontarie anziché su divieti (vedi sopra). A questo proposito rimanda altresì alle sue risposte alle interpellanze Munz 22.4145 «Nuove raccomandazioni nutrizionali che tengano conto di criteri ambientali» e Ruppen Franz 19.3515 «Foglio informativo dell'UFAM sulla ristorazione sostenibile. Non abbiamo altri problemi?» nonché alla domanda Candinas 21.7591 «Le prescrizioni alimentari emanate dall’UFAM non sono esagerate?».