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23.3888 · Interpellanza · 2023-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Secondo la ricerca scientifica, le radiazioni non ionizzanti (RNI) di origine antropica sono una potenziale minaccia per le popolazioni di artropodi. Infatti, influiscono sul valore selettivo, sulla riproduzione e sul comportamento degli individui come pure sulla ricerca di cibo e sulla degradazione del DNA. Api e calabroni cambiano comportamento, in particolare perdono l’orientamento e si muovono meno rapidamente.

Le RNI vanno quindi ad aggiungersi ad altri fattori di stress, in un momento in cui la comunità scientifica è preoccupata per gli enormi rischi che pesano sulla società a causa del crollo della biodiversità, in particolare degli artropodi.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. I rapporti scientifici indicano che la biodiversità sta crollando e che la situazione è ancora più preoccupante in Svizzera. Considerato che le radiazioni dei telefoni cellulari possono avere effetti negativi sugli insetti, il Consiglio federale intende adottare misure precauzionali?

2. Secondo lo studio dell’Università di Neuchâtel, le RNI di origine antropica sono un fattore di stress e una minaccia supplementare per le popolazioni di insetti, già colpite da altri fattori quali i pesticidi, la frammentazione degli spazi vitali e il cambiamento climatico, e potrebbero provocare, localmente, la scomparsa di popolazioni già minacciate. Questa minaccia è presa sul serio? Quali misure sono previste per far fronte alle RNI?

3. Lo studio indica che i potenziali effetti delle onde millimetriche sulla fauna sono con ogni probabilità maggiori in prossimità dei trasmettitori (antenne) e minori nei luoghi più distanti. Il Consiglio federale sta prendendo in considerazione la possibilità di adottare ulteriori misure precauzionali nei luoghi sensibili, in particolare nelle riserve naturali?

4. In laboratorio è stato dimostrato che le RNI influiscono sugli individui in base al loro stadio di sviluppo, al loro habitat e al sesso. Di conseguenza, se tali effetti si verificano costantemente in condizioni di esposizione ambientale, sono da prevedere cambiamenti nella struttura delle popolazioni e delle comunità. Le conoscenze sono ancora insufficienti per valutare la minaccia che le RNI rappresentano per gli ecosistemi. Il Consiglio federale intende promuovere ulteriori studi?

5. Quale seguito concreto è stato dato a questo studio, pubblicato nell’agosto 2022?

Begründung

Su mandato dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), l’Università di Neuchâtel ha condotto uno studio sugli effetti delle RNI sugli artropodi. Dal rapporto emerge che mentre gli effetti delle RNI sull’essere umano sono stati oggetto di numerosi studi, si sa ancora poco delle conseguenze sulla fauna selvatica, in particolare sugli insetti. Tuttavia, studi di laboratorio e sul campo hanno dimostrato che le RNI possono influire sul comportamento o la fisiologia di determinati artropodi. Secondo i ricercatori occorre valutare meglio gli impatti delle RNI al fine di determinare lo stato delle conoscenze e identificare le lacune della ricerca.

Stellungnahme des Bundesrates

1) e 2) L'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710) contiene già una limitazione delle emissioni basata sul principio di prevenzione definito nella legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01). Per le antenne di telefonia mobile, tale limitazione preventiva è circa dieci volte più severa dei limiti normalmente in vigore a livello internazionale e si applica ai luoghi nei quali delle persone soggiornano regolarmente per lunghi periodi.

3) Il Consiglio federale non prevede di adottare ulteriori misure precauzionali per le riserve naturali.

4) e 5) Lo stato attuale delle conoscenze non permette di individuare effetti significativi e generalizzati suscettibili di essere la causa della perdita di biodiversità e di perturbare gli ecosistemi. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e il suo gruppo consultivo di esperti BERENIS stanno monitorando i lavori scientifici in materia. Nel quadro dell'attuazione della mozione 19.4073 Graf-Litscher "Promozione della ricerca nell'ambito della telefonia mobile e delle radiazioni", l'UFAM ha sostenuto un progetto di ricerca volto a fornire basi che permettessero di comprendere meglio gli effetti delle radiazioni non ionizzanti sul comportamento degli insetti.