23.3902 · Interpellanza · 2023-06-16
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Secondo il Consiglio federale sarebbe opportuno avviare una riflessione volta a garantire una migliore rappresentanza degli Svizzeri all’estero nelle nostre istituzioni politiche mediante la creazione di circondari speciali per l’elezione del Consiglio nazionale?
Begründung
Gli Svizzeri all’estero formano un gruppo che corrisponde quasi al 10 per cento della popolazione residente in Svizzera. Circa 227 000 di essi sono iscritti nei registri elettorali.
Una riflessione si giustifica dunque allo scopo di tentare di garantire una migliore rappresentanza di questi compatrioti a cui preme mantenere i legami con il loro Paese nelle istituzioni politiche.
In tal senso sarebbe totalmente contrario alla struttura federalista del nostro Paese istituire uno o più circondari per l’elezione del Consiglio degli Stati visto che la Svizzera si è costituita via via come alleanza di Cantoni prima di diventare lo Stato federale che è oggi.
In compenso non sarebbe fuori luogo pensare a garantire una rappresentanza specifica dei nostri compatrioti residenti all’estero creando circondari di Svizzeri all’estero per l’elezione del Consiglio nazionale. Potremmo ispirarci a modelli già esistenti in altri Paesi, ad esempio nei Paesi confinanti con il nostro.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal 2007 il Consiglio federale si è chinato a più riprese e in modo approfondito sulla questione dell’esercizio del diritto di voto e di elezione degli Svizzeri all’estero e della loro rappresentanza in Parlamento. In adempimento del mandato del 17 novembre 2011 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, la Cancelleria federale ha esaminato, in una dettagliata perizia giuridica datata 21 agosto 2013, se, senza modifiche della Costituzione, i Cantoni siano tenuti a concedere agli Svizzeri all’estero aventi diritto di voto il diritto di partecipare all’elezione del Consiglio degli Stati (pubblicato in: GAAC 1/2014, pagg. 1-57). La perizia include un esame comparativo della rappresentanza dei cittadini residenti all’estero in altri Stati europei. Nel suo rapporto del 1° settembre 2016 in adempimento del postulato 14.3384 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, il Consiglio federale ha presentato un’ulteriore panoramica dettagliata dei diritti politici accordati dai singoli Stati europei ai loro cittadini residenti all’estero. Anche il rapporto del 17 marzo 2023 in adempimento del postulato Silberschmidt 20.4348 analizza in maniera approfondita come rafforzare la partecipazione democratica degli Svizzeri all’estero. Si rimanda infine al rapporto del 30 gennaio 2020 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale sull’iniziativa parlamentare Minder 19.490.
L’Amministrazione federale mantiene un contatto regolare con l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) e segue le attività del Consiglio degli Svizzeri all’estero (CSE) (cfr. art. 9 cpv. 2 legge sugli Svizzeri all’estero, RS 195.1). Trattandosi di un’organizzazione di diritto privato, OSE e CSE sono liberi di assumere un ruolo attivo sul piano politico, ad esempio con una piattaforma elettorale propria o con il proprio gruppo parlamentare, che conta attualmente 78 deputati (stato 31 luglio 2023).
La composizione e l’elezione del Consiglio nazionale sono disciplinate a livello di Costituzione e di legge (art. 149 Costituzione federale, RS 101). La formazione di un circondario elettorale proprio richiederebbe una modifica costituzionale. Il Consiglio federale ritiene che la responsabilità definitiva in materia di organizzazione e svolgimento delle elezioni del Consiglio nazionale sia giustamente attribuita agli organi ufficiali della Confederazione e dei Cantoni. Non si prevede di proporre una modifica al Parlamento.