23.3924 · Postulato · 2023-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulle modalità alternative di rimborso degli apparecchi acustici che includa una valutazione e un confronto del loro potenziale impatto. Si tratta di esaminare le quattro misure raccomandate dal Sorvegliante dei prezzi nell’analisi del gennaio del 2020, in particolare:
- l’acquisto centralizzato degli apparecchi acustici da parte di un’autorità federale direttamente dai fabbricanti tramite bandi di concorso;
- un migliore controllo da parte degli uffici Al sull’applicazione delle regole concernenti la fatturazione separata degli apparecchi acustici e delle prestazioni di servizio.
Begründung
Introdotto nel 2011 per rafforzare la concorrenza e ridurre i prezzi, il nuovo sistema di rimborso forfettario degli apparecchi acustici si è rivelato inefficace, come emerge da due studi svolti dall’UFAS nel 2014 e nel 2020. Mentre il numero di audioprotesisti in Svizzera è esploso, i prezzi degli apparecchi acustici forniti alle persone audiolese sono rimasti stabili ed elevati nel confronto internazionale, come se vi fosse un’intesa cartellistica. Inoltre, le loro fatture mancano di trasparenza, poiché non fanno distinzione tra le spese di consegna degli apparecchi acustici e quelle dei servizi forniti, sebbene le istruzioni ufficiali lo richiedano. Occorre anche tener presente che soltanto il 2,5 per cento delle persone affette da ipoacusia acquista gli apparecchi acustici all’estero, poiché a ogni singola perdita uditiva è necessario recarsi dal fornitore per adeguare le impostazioni dei dispositivi. A ciò si aggiunge che l’importo forfettario di 1650 franchi per cinque anni è insufficiente rispetto agli 8000 franchi che può costare una protesizzazione con apparecchi acustici biauricolari di buona qualità. Poiché è estremamente difficile ottenere il riconoscimento di un caso di rigore, soltanto il 5 per cento delle persone che hanno bisogno di una protesizzazione può contare su un rimborso integrale. Le persone affette da ipoacusia e con un basso reddito non hanno quindi altra scelta se non quella di una protesizzazione con apparecchi acustici inadeguati, con conseguenze deleterie: una tale protesizzazione può in particolare risultare costosa per la collettività, portare all’isolamento o addirittura alla depressione, favorire lo sviluppo di stati di demenza e aumentare il rischio di cadute.
In questo contesto, non soltanto è urgente valutare l’attuale sistema di rimborso (il che è previsto per la fine dell’anno, come indicato nella risposta all’interpellanza 22.3177), ma è anche necessario esaminare seriamente soluzioni alternative in grado di ridurre rapidamente il prezzo degli apparecchi acustici nel nostro Paese, senza che l’onere gravi esclusivamente sulle persone affette da ipoacusia.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il tema della protesizzazione con apparecchi acustici è analizzato nel quadro del rapporto in adempimento del postulato della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati 19.4380 "Garantire l’accesso ad ausili moderni a persone affette da disabilità".
Nel rapporto si tiene conto anche dei risultati dello studio "Analyse der Preise und der Qualität in der Hörgeräteversorgung" (2020, disponibile in tedesco con riassunto in italiano all’indirizzo www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni & Servizi > Ricerca e valutazione > Rapporti di ricerca) cui fa riferimento l’autrice della mozione. Secondo lo studio, gli interessati giudicano la qualità delle protesizzazioni molto buona, il tasso di utilizzo in Svizzera è molto alto, nulla indica un’insufficienza dell’offerta e il mercato propone senz’altro soluzioni economicamente vantaggiose. Inoltre, il grado di soddisfazione degli assicurati che non hanno pagato costi supplementari è identico a quello degli assicurati che hanno pagato i costi supplementari più elevati. Dallo studio emerge però anche che in alcuni settori della protesizzazione vi è una certa necessità d’intervento. Andrebbero pertanto esaminati più da vicino lo scarso ricorso alle offerte che non prevedono il pagamento di costi supplementari e la fornitura di apparecchi acustici in casi di rigore. Riguardo ai casi di rigore sembra che per gli stessi modelli vengano applicati margini di guadagno più elevati e che la procedura risulti complicata per tutte le parti coinvolte.
Sulla base del rapporto in adempimento del postulato 19.4380, alla cui stesura ha partecipato anche il Sorvegliante dei prezzi, il Consiglio federale deciderà quale direzione prendere per quanto riguarda i mezzi ausiliari e quindi anche per gli apparecchi acustici. Il Consiglio federale adotterà il rapporto presumibilmente alla fine del 2023.