Trasporto merci su rotaia. Come evitare incentivi negativi a favore del trasporto su strada?
23.3935 · Interpellanza · 2023-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.
1. Esistono situazioni analoghe a quella della società Vaud Céréales, con sede a Cossonay-Penthalaz (VD), che ha abbandonato il trasporto su rotaia a favore di quello su strada? Se sì, che dimensioni ha assunto il fenomeno negli ultimi anni e quali sono le ragioni alla base di queste decisioni?
2. In generale, come si può valutare l'evoluzione del trasporto merci in Svizzera negli ultimi anni? Come si presenta in termini di percentuale di merci trasportate su rotaia e su strada, per tragitti brevi e lunghi? Il Consiglio federale giudica positiva questa tendenza?
3. Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro finanziarie siano favorevoli al trasporto di merci su rotaia rispetto alla strada? A questo proposito, cosa pensa del fatto che la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) non viene aumentati da molti anni? Questo non rende il trasporto ferroviario meno competitivo, in particolare per i tragitti brevi?
Begründung
Nel Cantone di Vaud recentemente si è verificato un episodio che può sembrare aneddotico a livello federale, ma che mette in evidenza un problema reale riguardo alle condizioni quadro per il trasporto merci su rotaia. A causa dei costi elevati rispetto al trasporto su strada, la società Vaud Céréales ha deciso di interrompere del tutto il trasporto su rotaia dei propri cereali verso il centro di raccolta di Cossonay-Penthalaz.
Finora, delle 7500 tonnellate di cereali trasportate ogni anno a Cossonay-Penthalaz, 4500 arrivavano su camion e 3000 tonnellate, ovvero il 40 per cento, in treno, grazie alla vicinanza diretta dei binari del treno regionale BAM «Bière-Apples-Morges» e alle infrastrutture esistenti. Con l'inizio dei lavori di rinnovo dei binari del BAM, che non sono più a norma, si è deciso di trasportare tutto su camion. Ciò significa 120 corse in più con mezzi pesanti, che si aggiungono alle 180 già effettuate annualmente, le quali si riverseranno su strade e località della regione, già sotto pressione a causa dell'intenso traffico motorizzato e dei relativi disagi (rumore, gas di scarico, congestione, ecc.).
Stellungnahme des Bundesrates
1. In Svizzera vige la libera scelta del vettore di trasporto. Il trasporto di merci è una decisione imprenditoriale basata su criteri economico-aziendali. Le ristrutturazioni di catene di trasporto sono frequenti, con trasferimenti dalla rotaia alla strada, ma anche viceversa. Importanti criteri decisionali sono i volumi di trasporto, i costi, la durata e i necessari investimenti in impianti per il traffico merci o in mezzi di trasporto. La Confederazione non rileva alcun dato su tali cambiamenti di mezzi.
2. Negli ultimi dieci anni, in Svizzera la quota di mercato della rotaia nel traffico merci si aggirava tra il 39 e il 42 per cento; nel 2021 è stata del 41 per cento. Non si constata alcuna tendenza al trasferimento alla strada. Per distanze superiori a 100 km, il trasporto merci su rotaia nelle categorie merceologiche minerali/pietre/terra, vettori energetici, veicoli, prodotti minerali, rifiuti e collettame registra una quota pari o superiore al 50 per cento. Per distanze più brevi, questa quota si riduce. Per i beni agricoli è pari al 18 per cento circa per distanze superiori a 100 km.
3. Dal 2 novembre 2022 al 24 febbraio 2023 il Consiglio federale ha condotto una consultazione sul perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera. Il progetto era incentrato su diverse misure di potenziamento del traffico merci ferroviario nazionale. Nell'autunno 2023, il Consiglio federale presenterà al Parlamento un messaggio su una revisione totale della legge sul trasporto di merci, in collegamento con decreti di finanziamento volti a rafforzare il trasporto merci su rotaia. L'obiettivo è l'ulteriore sviluppo, la modernizzazione e l'automazione delle offerte nel settore.
Al contempo il Consiglio federale prevede di avviare, nell'autunno 2023, una consultazione sull'ulteriore sviluppo della TTPCP.