23.3947 · Postulato · 2023-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esaminare in un rapporto se le imprese svizzere che operano nel settore del commercio e della produzione di carbone destinata alla produzione di energia tengano conto in misura adeguata del bilancio del carbonio della loro catena del valore e come sia possibile abbandonare in modo duraturo questa attività. Il rapporto deve inoltre chiarire le conseguenze delle emissioni indirette di gas serra causate dal commercio e dalla produzione di carbone delle imprese svizzere attive nel settore delle materie prime (emissioni di ambito 3) sul raggiungimento degli obiettivi della politica climatica svizzera.
Begründung
Il carbone è il vettore energico più dannoso per il clima a livello mondiale. Tale materia prima viene utilizzata in grandi quantità a livello globale per la produzione di energia. Nel 2022 sono stati utilizzati complessivamente in tutto il mondo 8 miliardi di tonnellate di carbone: un valore da primato nella storia dell’umanità. Nel 2021, secondo l'Agenzia internazionale dell'energia (International Energy Agency, IEA), il carbone è stato responsabile del 40 per cento dell’aumento delle emissioni di CO2 a livello mondiale.
Secondo i rapporti peritali, 245 imprese, che gestiscono complessivamente il 40 per cento del commercio globale, sono attive in Svizzera nel settore della produzione e del commercio di carbone. Nel 2021 i produttori di carbone situati nel Paese hanno estratto in totale 536 milioni di tonnellate di carbone nelle proprie miniere. Questa quantità di materia prima causa quasi 5,4 miliardi di tonnellate di CO2 in termini di emissioni indirette lungo la loro catena del valore: un dato che supera il volume di emissioni annue di CO2 degli Stati Uniti.
Il Consiglio federale si sta impegnando per abbandonare in tempi rapidi l’utilizzo di carbone a livello internazionale, come nell’ambito della COP26 tenutasi nel 2021 a Glasgow, dove ha sottoscritto lo "Statement on international public support for the clean energy transition".
Il commercio di carbone svizzero è molto significativo per il clima.
Con questo postulato si dovrebbero creare le basi per una decisione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi anni, la Svizzera ha compiuto notevoli progressi nella creazione di condizioni quadro più vantaggiose nel settore delle materie prime, di cui ha al contempo incentivato l'integrità e la sostenibilità. Questo è quanto emerge dal rapporto del Consiglio federale del 17 maggio 2023 "Resoconto sull’attuazione delle raccomandazioni del rapporto «Il settore delle materie prime in Svizzera: bilancio della situazione e prospettive»". Il Consiglio federale continua a monitorare con attenzione i nuovi sviluppi nel settore delle materie prime nonché i progetti legislativi portati avanti in Europa. In questo modo, è possibile individuare tempestivamente le nuove tendenze e le nuove sfide e agire di conseguenza.
In futuro, il tema delle conseguenze delle emissioni indirette di gas serra causate dal commercio e dalla produzione di carbone delle imprese svizzere attive nel settore delle materie prime (emissioni di ambito 3) sul raggiungimento degli obiettivi della politica climatica svizzera dovrà essere affrontato anche nel quadro dei lavori di politica climatica. Inoltre, il Consiglio federale intende affinare le statistiche ufficiali sul commercio delle materie prime per valutare meglio l'importanza del settore a livello nazionale e internazionale. Il 29 giugno 2022 ha dunque incaricato l'Amministrazione (Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca [DEFR] in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri [DFAE], il Dipartimento federale dell'interno [DFI] e il Dipartimento federale delle finanze [DFF]) di valutare nel dettaglio l'eventualità di avviare un rilevamento di dati nonché le relative implicazioni in termini di risorse. Alle richieste avanzate nel postulato verrà già dato ampiamente seguito nell'ambito dei lavori in corso e in programma. Il Consiglio federale ritiene che un ulteriore rapporto non rappresenterebbe al momento alcun valore aggiunto.