23.3963 · Postulato · 2023-06-30
Dipartimento di giustizia e polizia
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
In primo luogo, il Consiglio federale è invitato a esaminare in che misura il diritto vigente consenta, in linea di principio, di esercitare la vigilanza sui procuratori federali straordinari nominati dall’autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) e quale sarebbe la portata di tale vigilanza.
In secondo luogo, è invitato a indicare le basi legali che andrebbero eventualmente adeguate affinché la vigilanza esercitata sui procuratori federali straordinari nominati dall’AV-MPC corrisponda, per portata e competenze, a quella esercitata dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sui procuratori federali straordinari da esso nominati. In questo contesto dovrà illustrare nel dettaglio le competenze attribuite de lege lata al MPC.
Infine, l’Esecutivo è incaricato di verificare a quali condizioni l’AV-MPC potrebbe esercitare una simile funzione di vigilanza o quale autorità, in alternativa, dovrebbe essere incaricata di tale compito o dovrebbe essere eventualmente creata ex novo.
Il Consiglio federale è invitato a fornire le informazioni richieste nell’ambito di un rapporto.
Begründung
Il presente postulato è presentato nel quadro di diversi accertamenti condotti dalle Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG-N/S) sul tentativo di estorsione ai danni del consigliere federale Alain Berset. In questo contesto, dagli atti relativi al procedimento penale sono trapelate indiscrezioni. Il 17 settembre 2021 il MPC ha sporto denuncia penale contro ignoti per violazione del segreto d’ufficio. Non potendo escludere che le indiscrezioni provenissero dal MPC, il 27 ottobre 2021 l’AV-MPC ha nominato un procuratore pubblico straordinario per indagare sulle violazioni del segreto d’ufficio.
Il 30 gennaio 2022 il procuratore pubblico straordinario ha sospeso l’indagine dopo aver constatato che, in virtù dell’articolo 67 della legge sull’organizzazione delle autorità penali[1], si sarebbe dovuto verificare unicamente se l’indiscrezione fosse trapelata da un procuratore federale, motivo per cui l’indagine si era limitata a questo aspetto. Poiché, sulla base degli accertamenti effettuati, ha ritenuto improbabile che ciò si fosse verificato nel caso in esame, il procuratore pubblico straordinario ha abbandonato il procedimento. Sia l’AV-MPC sia le CdG sono giunte alla conclusione che l’abbandono del procedimento fosse una misura insoddisfacente, dovuta soprattutto a un’errata interpretazione dell’articolo 67 LOAP da parte del procuratore pubblico straordinario.
Conformemente al diritto vigente, questo decreto di abbandono non era impugnabile, in quanto l’AV-MPC non aveva lo statuto di parte e non era stata danneggiata. Secondo l’AV-MPC, nemmeno il consigliere federale Berset aveva lo statuto di parte nel procedimento per violazione del segreto d’ufficio e, pertanto, non era legittimato a procedere contro il decreto di abbandono. Dal canto suo, l’AV-MPC ha ritenuto di non avere alcuna facoltà di emanare istruzioni in relazione all’attività del procuratore federale straordinario da essa nominato. La motivazione addotta si basa sul fatto che i procuratori pubblici straordinari che essa nomina sono indipendenti e che l’AV-MPC non è un ministero pubblico superiore. Al contrario, i procuratori pubblici straordinari nominati dal MPC devono rendere conto regolarmente a quest’ultimo e richiedere la sua approvazione per i decreti di abbandono.
Dai fatti suesposti emerge che le competenze dei procuratori pubblici straordinari e anche quelle della vigilanza differiscono a seconda del fatto che questi procuratori siano stati nominati dall’AV-MPC o dal MPC. Le CdG concludono che questa distinzione non è oggettivamente giustificabile e che pertanto deve essere eliminata.
[1] Legge del 19.3.2010 sull’organizzazione delle autorità penali (LOAP; RS 173.71)
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Quando ha emanato la legge sull’organizzazione delle autorità penali (LOAP; RS 173.71), il Parlamento voleva la maggior indipendenza possibile per il Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Il MPC è stato quindi scorporato dall’Amministrazione federale e sottoposto alla vigilanza di un organo istituito ex novo, l’autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC). L’AV-MPC può impartire istruzioni generali sull’adempimento dei compiti da parte del MPC. Sono escluse istruzioni nel singolo caso sull’apertura, lo svolgimento e la chiusura di un procedimento, come pure istruzioni per l’accusa in giudizio e per l’esercizio di rimedi giuridici (art. 29 cpv. 2 LOAP). Questa limitazione garantisce l’indipendenza del MPC.
La medesima indipendenza vale anche per i procuratori federali straordinari nominati dall’AV-MPC, che sono sempre designati se un procuratore capo o un procuratore pubblico è perseguito per reati connessi all’attività ufficiale (art. 67 cpv. 1 LOAP). In tal modo si intende evitare sospetti di parzialità o idee preconcette. Di conseguenza, il procuratore generale della Confederazione non può intervenire in questi procedimenti nemmeno in virtù del suo diritto di impartire istruzioni (art. 13 cpv. 1 lett. a e 2 LOAP), dato che il procuratore federale straordinario non gli è subordinato gerarchicamente.
È questa la differenza fondamentale rispetto ai procuratori federali straordinari che possono essere designati dal procuratore generale della Confederazione stesso. Secondo l’articolo 5 capoverso 4 del regolamento sull’organizzazione e l’amministrazione del Ministero pubblico della Confederazione (RS 173.712.22), il procuratore generale della Confederazione può incaricare una persona esterna quale procuratore federale straordinario per la durata del trattamento di singoli procedimenti. Nel quadro di tale mandato, il procuratore federale straordinario assume tutti i compiti del pubblico ministero ai sensi del Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0). Il procuratore generale della Confederazione è responsabile di questi procuratori federali straordinari, di cui è il superiore gerarchico. Per questo può impartire loro istruzioni (art. 13 cpv. 1 lett. a e 2 LOAP). È la contropartita per la responsabilità assunta e comprende la prerogativa di impartire istruzioni sia in generale sia nel caso specifico.
Poiché i procuratori federali straordinari nominati dall’AV-MPC sono designati per un unico procedimento, sottoporli a vigilanza equivarrebbe a conferire all’autorità di vigilanza il diritto di impartire loro istruzioni nel singolo caso, il che sarebbe in contraddizione con l’articolo 29 capoverso 2 LOAP. L’indipendenza di tali magistrati non sarebbe più garantita. Non avendo superiori gerarchici, sono in una posizione comparabile al procuratore generale della Confederazione, che non ha alcun superiore abilitato a impartirgli istruzioni nel singolo caso.
Questa differenza di trattamento evidenziata dal postulato si fonda su motivi oggettivi: il procuratore generale della Confederazione è a capo di tutti gli altri membri del MPC. Si assume quindi la responsabilità di tutte le attività svolte da questo organo. Di conseguenza ha un ampio diritto di impartire istruzioni a tutte le persone a lui sottoposte. Per contro, l’AV-MPC non ha il diritto di impartire istruzioni nel singolo caso ai procuratori federali straordinari. Non è dunque responsabile del loro operato. Se le fosse conferita tale competenza, dovrebbe rispondere dell’operato di tali procuratori, di cui non sarebbe più garantita l’indipendenza. Sarebbe inoltre lecito interrogarsi sull’opportunità di abilitare l’AV-MPC a impartire istruzioni, nel singolo caso, anche al procuratore generale della Confederazione. La questione si porrebbe negli stessi termini anche se la vigilanza fosse conferita a una nuova autorità. Rammentiamo che l’articolo 29 capoverso 2 LOAP esclude un simile diritto di impartire istruzioni.
Va infine fatto notare che il 24 aprile 2023 l’AV-MPC ha adottato una nuova prassi per la nomina di procuratori straordinari o la designazione di procuratori ordinari in seno al MPC. Secondo tale prassi, le denunce penali contro membri del MPC devono essere esaminate in primo luogo dal MPC stesso, poiché questa autorità dispone di dimensioni e di una struttura organizzativa tali da garantire in maniera sufficiente l’indipendenza delle persone incaricate dell’istruzione. L’AV-MPC designa procuratori straordinari soltanto se la denuncia è sporta contro il procuratore generale della Confederazione o il suo supplente, oppure se una denuncia contro uno o più procuratori federali ordinari appare sostanzialmente motivata.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.