Rafforzare i medici di famiglia e i servizi di assistenza e cure a domicilio, ma ripensare per ragioni di buona governance i sistemi che incentivano la dispensazione diretta di medicamenti
23.3980 · Interpellanza urgente · 2023-09-11
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale concorda che, nell’ottica della governance, sia discutibile che i medici di famiglia possano dispensare direttamente medicamenti ai loro pazienti poiché questo potrebbe costituire un "incentivo" indiretto a prescrivere troppo spesso o troppo rapidamente medicamenti soggetti a prescrizione medica o a procurarseli dai medici di famiglia?
1. A quanto stima i costi supplementari che ne derivano?
2. Concorda con l’interpellante che sarebbe molto avveduto accordare ai medici di famiglia una rimunerazione tariffale più elevata invece di permettere loro di "arrotondare” le entrate con la dispensazione diretta di medicamenti?
Begründung
I medici di famiglia diventano sempre più importanti se vogliamo evitare che un gran numero di pazienti vada al pronto soccorso o all’ospedale anche per problemi medici di gravità relativamente minore.
Soprattutto le persone anziane e quelle che hanno bisogno di cure intrattengono un rapporto di grande fiducia con i medici di famiglia e si rivolgono a loro non soltanto in caso di emergenze fisiche, ma anche per problemi di solitudine.
In cooperazione con i servizi di assistenza e cure a domicilio, i medici di famiglia possono fornire servizi preziosi, sgravare le unità di pronto soccorso e gli ospedali e contribuire così a ridurre i costi della salute.
La rimunerazione dei medici di famiglia è però in netto contrasto con il loro grande impegno. Sarebbe quindi ancora più importante accordare loro, in segno di "riconoscimento finanziario", punti tariffali più elevati, senza tuttavia dimenticare che, proprio per questi motivi, i sistemi di incentivi basati sulla dispensazione diretta di medicamenti negli studi medici sono sì comprensibili, ma "non ottimali" per ragioni di governance.