23.3983 · Mozione · 2023-09-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Visto e considerato che la Confederazione è proprietaria di Swisscom, il Consiglio federale è invitato ad adoperarsi affinché i collegamenti in fibra ottica già realizzati da alcune PMI possano essere attivati in tempi brevi.
Begründung
Nel dicembre 2020 la Commissione della concorrenza (COMCO) ha bloccato con misure cautelari l’estensione della rete in fibra ottica di Swisscom, avendo ritenuto anticoncorrenziale l’architettura di rete con una sola linea di alimentazione dalla centrale telefonica fino al pozzetto stradale (collegamenti punto-multipunto, Point-to-Multipoint / P2MP). La COMCO esige da Swisscom linee dirette per ogni singola economia domestica mediante architettura punto-punto (P2P), in modo che in futuro i clienti possano scegliere anche le offerte dei fornitori concorrenti di Swisscom. Secondo quanto riportato dai media, Swisscom si oppone a questa variante più costosa, con la conseguenza che molti collegamenti sono ormai bloccati da oltre due anni. In realtà sembra che la pressione esercitata su Swisscom dai clienti interessati a causa del blocco dei collegamenti sia molto elevata, tanto che – stando alle sue stesse fonti – ha deciso di puntare in futuro principalmente sull’estensione attraverso l’architettura punto-punto. Tuttavia, sempre secondo le sue informazioni, circa 400 000 collegamenti già realizzati (senza linee dirette) sono stati bloccati a seguito del procedimento della COMCO.
A livello nazionale, ciò riguarda anche gli immobili di PMI che dispongono di un collegamento in fibra ottica, la cui attivazione è però bloccata dal procedimento della COMCO.
Secondo recenti informazioni diffuse dai media, il procedimento della COMCO sta per concludersi, in quanto Swisscom ha ricevuto la decisione della COMCO, alla quale dovrà ora dare seguito entro metà settembre 2023. L’azienda può comunque rinviare la scadenza se chiede una proroga dei termini o se formula proposte di modifica. Parallelamente, a prescindere dal procedimento della COMCO, Swisscom ha iniziato – almeno in parte – a convertire in P2P i collegamenti punto-multipunto (P2MP) già realizzati. L’azienda ipotizza che entro il 2025 circa la metà delle connessioni interessate dallo stop al marketing saranno state convertite e potranno essere commercializzate.
Non è accettabile che le PMI, che necessitano urgentemente di collegamenti in fibra, debbano continuare ad aspettare nella speranza che il procedimento della COMCO finalmente si chiuda. I collegamenti già esistenti devono poter essere utilizzati.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù dell’articolo 6 della legge sull’azienda delle telecomunicazioni (LATC; RS 784.11), il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi strategici che la Confederazione intende raggiungere in qualità di azionista principale dell’azienda. Il Consiglio federale si attende da Swisscom che provveda alla messa a punto di un’infrastruttura informatica e di rete orientata al futuro e affidabile e che fornisca un contributo importante per il collegamento di tutte le regioni della Svizzera all’infrastruttura della banda ultra larga. Swisscom può anche instaurare cooperazioni con altre aziende se in questo modo viene mantenuto in maniera duratura il valore d’impresa. Swisscom ha modificato la propria strategia di espansione della rete a seguito del procedimento della COMCO e sta ampliando la rete secondo l’architettura punto-punto incontestata a livello legale. L’obiettivo di Swisscom è di collegare il 55 per cento delle abitazioni e delle imprese con la fibra ottica entro la fine del 2025 e il 75 per cento entro il 2030. Oltre a Swisscom, anche altre aziende stanno collegando economie domestiche e PMI con la fibra ottica. Nel contempo, con il rapporto del 28 giugno 2023 sulla strategia della Confederazione in materia di banda ultra larga, il Consiglio federale mostra come una connessione Internet veloce possa essere realizzata anche nelle regioni in cui il potenziamento non è vantaggioso per il settore e quindi non è indotto dal mercato. Affinché tutta la popolazione e l’economia possano beneficiare al meglio della digitalizzazione, si mira alla copertura più completa possibile con 1 Gbit/s attraverso un programma di promozione statale. Tuttavia, il Consiglio federale si attende anche che Swisscom rispetti i principi della concorrenza e che sia gestita secondo criteri di economia aziendale. Swisscom deve quindi decidere in base a considerazioni di carattere commerciale quando convertire i collegamenti bloccati e metterli in esercizio. Il Consiglio federale ha la massima comprensione per l’irritazione delle PMI interessate. Tuttavia è molto restio a fornire a Swisscom direttive operative.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.