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23.3993 · Interpellanza · 2023-09-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Quando il Consiglio federale comprenderà che i giovani, soprattutto quelli ancora in formazione, devono essere esentati dal pagamento della franchigia per i test eseguiti nel quadro della lotta alle infezioni sessualmente trasmissibili? Entro quando prevede di esentarli o, in caso contrario, perché vi rinuncia?

Begründung

L’aumento del numero di persone che contraggono un’infezione sessualmente trasmissibile è drammatico: clamidiosi: + 50 % da 10 anni;gonorrea: + 150 % da 10 anni;sifilide: + 50 % 10 anni.Si tratta di infezioni batteriche, che potrebbero essere trattate con antibiotici.Tuttavia, i casi di resistenza agli antibiotici sono in costante aumento, il che rende il trattamento di queste malattie molto più difficile.

Stellungnahme des Bundesrates

Il numero di diagnosi di clamidia, gonorrea e sifilide è effettivamente aumentato di parecchio negli ultimi 10 anni. Questo aumento è da ricondurre principalmente al fatto che vengono effettuati più test delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST), in particolare della clamidia e della gonorrea. Come già illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza Gysi Barbara 18.3802 «Il 20 per cento delle operatrici del sesso è affetto da una malattia venerea. Che cosa fa la Confederazione per migliorare le loro condizioni di salute e la prevenzione?», nel quadro degli aiuti finanziari di cui all’articolo 50 della legge sulle epidemie (RS 818.101) la Confederazione sostiene progetti specifici che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi del Programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili, tra cui quelli che promuovono l’accesso a bassa soglia allo screening delle IST.Al momento l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi dei test di screening delle IST in caso di sintomi o di sospetto di infezione. In questi casi si applica la regolare partecipazione ai costi (franchigia e aliquota percentuale). L’AOMS può assumere i costi delle analisi preventive in assenza di sospetto di infezione solamente se riportate come misura di prevenzione nell’ordinanza sulle prestazioni (RS 832.112.31) e se presenti nell’elenco delle analisi con una tariffa corrispondente. Al momento questo è il caso, a determinate condizioni, solamente per il test dell’HIV.La legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10) prevede la possibilità di escludere dalla franchigia singole misure di prevenzione se queste vengono attuate nel quadro di programmi di prevenzione in scala nazionale o cantonale (art. 64 cpv. 6 lett. d). L’aliquota percentuale continua a essere dovuta. Le cerchie specializzate interessate possono richiedere un’esclusione dalla franchigia se il test preventivo (screening delle IST) viene effettuato nel quadro di programmi di prevenzione. Come già menzionato dal Consiglio federale nelle sue risposte all’interpellanza Reynard 18.3595 «Profilassi pre-esposizione. Accesso a una misura efficace» e alla mozione Prezioso 21.3814 «Per una politica federale coerente in materia di lotta contro le infezioni sessualmente trasmissibili», non spetta al Consiglio federale valutare nuove prestazioni in vista dell’assunzione dei costi da parte dell’AOMS. L’esame di nuove prestazioni preventive come lo screening delle IST viene effettuato su richiesta dalla Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali (CFPF). Le cerchie interessate possono perciò presentare in qualsiasi momento una richiesta alla CFPF per inserire una determinata prestazione di prevenzione nel catalogo delle prestazioni dell’AOMS. La decisione in merito all’obbligo di assunzione delle prestazioni da parte dell’AOMS spetta al Dipartimento federale dell’interno, che si avvale della consulenza della CFPF. La procedura di richiesta è stata verificata nel 2008 dal Controllo parlamentare dell’amministrazione, che l’ha giudicata appropriata.