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Rafforzare i medici di famiglia e i servizi di assistenza e cure a domicilio, ma ripensare per ragioni di buona governance i sistemi che incentivano la dispensazione diretta di medicamenti

23.3996 · Interpellanza · 2023-09-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale concorda che, nell’ottica della governance, sia discutibile che i medici di famiglia possano dispensare direttamente medicamenti ai loro pazienti poiché questo potrebbe costituire un "incentivo" indiretto a prescrivere troppo spesso o troppo rapidamente medicamenti soggetti a prescrizione medica o a procurarseli dai medici di famiglia?1. A quanto stima i costi supplementari che ne derivano?2. Concorda con l’interpellante che sarebbe molto avveduto accordare ai medici di famiglia una rimunerazione tariffale più elevata invece di permettere loro di "arrotondare” le entrate con la dispensazione diretta di medicamenti?

Begründung

I medici di famiglia diventano sempre più importanti se vogliamo evitare che un gran numero di pazienti vada al pronto soccorso o all’ospedale anche per problemi medici di gravità relativamente minore.Soprattutto le persone anziane e quelle che hanno bisogno di cure intrattengono un rapporto di grande fiducia con i medici di famiglia e si rivolgono a loro non soltanto in caso di emergenze fisiche, ma anche per problemi di solitudine.In cooperazione con i servizi di assistenza e cure a domicilio, i medici di famiglia possono fornire servizi preziosi, sgravare le unità di pronto soccorso e gli ospedali e contribuire così a ridurre i costi della salute.La rimunerazione dei medici di famiglia è però in netto contrasto con il loro grande impegno. Sarebbe quindi ancora più importante accordare loro, in segno di "riconoscimento finanziario", punti tariffali più elevati, senza tuttavia dimenticare che, proprio per questi motivi, i sistemi di incentivi basati sulla dispensazione diretta di medicamenti negli studi medici sono sì comprensibili, ma "non ottimali" per ragioni di governance.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La procedura di dispensazione di medicamenti da parte dei medici oggetto della presente interpellanza fa riferimento alla dispensazione diretta. Secondo la legge sugli agenti terapeutici (RS 812.21) e la legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10), la dispensazione di medicamenti da parte di medici autorizzati alla dispensazione diretta è di norma ammissibile. I Cantoni possono decidere come impostare i relativi disciplinamenti e hanno scelto diversi sistemi: mentre nella maggior parte dei Cantoni della Svizzera tedesca la dispensazione diretta è diffusa (concretamente in 17 Cantoni su 19, ad eccezione di Basilea Città e Argovia), nella Svizzera francese e in Ticino è ammessa soltanto in casi eccezionali. In alcuni Cantoni della Svizzera tedesca sono in vigore sistemi misti (Berna, Grigioni).Da uno studio svolto nel 2015 da Polynomics su mandato dell’Ufficio federale della sanità pubblica, che ha analizzato le ripercussioni della dispensazione diretta sul modo di dispensare medicamenti da parte dei medici, emerge che con la dispensazione diretta i pazienti pagano meno per i medicamenti rispetto ai pazienti che acquistano i medicamenti in una farmacia pubblica. Questa differenza è compensata da spese maggiori per altre prestazioni mediche, segnatamente un numero più elevato di consultazioni. Secondo lo studio, l’influsso della dispensazione diretta sulle spese complessive per le prestazioni a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) non è significativo in termini statistici. Lo studio non ha potuto confermare la supposizione che la dispensazione diretta costituisca un incentivo negativo per la modalità di dispensazione dei medicamenti soggetti a prescrizione medica. Vi sono tuttavia studi che giungono a risultati divergenti (cfr. risposta del Consiglio federale all’interpellanza Arslan 21.3881).È previsto che il Consiglio federale decida entro la fine dell’anno in merito all’adeguamento della parte propria alla distribuzione. Mediante un adeguamento in tal senso per i medicamenti intende promuovere in particolare la dispensazione di generici, con conseguenti risparmi a favore dell’AOMS. 2. Il Consiglio federale condivide l’obiettivo di promuovere la medicina di base e quindi di rimunerare in maniera adeguata le prestazioni di questo settore, ma spetta in primo luogo ai partner tariffali (assicuratori e fornitori di prestazioni) elaborare e aggiornare le tariffe. Se questi ultimi non riescono ad accordarsi su una struttura tariffale uniforme per le singole prestazioni o se essa non è più adeguata, il Consiglio federale dispone di una competenza sussidiaria che gli permette di definirla o modificarla. Nel quadro del sistema tariffale TARMED, il Consiglio federale ha già utilizzato questa competenza in due occasioni, nel 2014 e nel 2018, per apportare modifiche alla struttura tariffale. In entrambi i casi sono state adottate misure nell’interesse dei medici di famiglia. Infine, nell’ambito delle discussioni relative a TARDOC, il Consiglio federale ha esortato i partner tariffali a collaborare in modo da riuscire, entro la fine del 2023, a presentare per approvazione una soluzione comune per una struttura tariffale rivista del settore ambulatoriale.

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