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23.4010 · Mozione · 2023-09-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto per l’introduzione di una deduzione fiscale per il lavoro a tempo pieno. Come la deduzione per la previdenza vincolata, la deduzione si dovrebbe applicare a ogni soggetto fiscale indipendentemente dallo stato civile nonché alle imposte federali e a quelle cantonali. L’ammontare dovrebbe corrispondere all’importo massimo della deduzione relativa alla previdenza vincolata 3a (stato 2023: fr. 7053).

Begründung

Di recente sono state adottate diverse misure per migliorare le condizioni quadro per le persone occupate a tempo parziale. Ora bisogna aumentare l’attrattiva del lavoro a tempo pieno. I fatti parlano chiaro: il lavoro a tempo parziale è in forte aumento in generale, non solo nella fase in cui le persone si dedicano alla propria famiglia. Tuttavia, alla luce dell’invecchiamento demografico e della carenza di personale qualificato che si aggrava in modo preoccupante, è ormai altrettanto importante e urgente promuovere il lavoro a tempo pieno e rafforzare gli incentivi ad aumentare (nuovamente) il tasso di occupazione.Migliorare l’attrattiva del lavoro a tempo pieno sarà probabilmente lo strumento più importante, a lungo termine, nella lotta contro la carenza di manodopera. Ciò non vale solo per molti settori artigianali, ma anche per quelli di servizi importanti come le cure o la formazione. Stefan Wolter, famoso ricercatore nel campo della formazione, ritiene ad esempio che il lavoro a tempo parziale sia uno dei principali fattori della carenza di insegnanti; oggi, per ogni posto a tempo pieno dovrebbero essere formati da due a tre insegnanti («Sonntagszeitung» del 13.8.2023).I posti a tempo pieno migliorano la previdenza per la vecchiaia dei lavoratori e frenano la crescita delle prestazioni complementari, giovando così anche alle finanze pubbliche. A lungo termine, si rafforzerà inoltre il substrato fiscale. Gli incentivi sono importanti affinché, ad esempio, le persone occupate a tempo parziale aumentino nuovamente il proprio tasso di occupazione dopo la pausa presa per dedicarsi alla famiglia. «Last but not least»: sfruttare il potenziale di manodopera disponibile in Svizzera permette altresì di frenare l’immigrazione.Gli specialisti concordano del resto sul fatto che un’attività professionale esercitata a tempo pieno limita il tempo libero e comporta quindi un aumento dei costi diretti o perlomeno di quelli indiretti (cfr. «NZZ» del 28.3.2023, intervista alla professoressa Monika Bütler). Chi lavora a tempo pieno deve ricorrere regolarmente a un aiuto a pagamento, ad esempio per i lavori domestici, e ha meno opportunità di beneficiare di offerte di mercato più convenienti. Di conseguenza il tempo libero, come il reddito, rientra nella capacità (economica) di un contribuente.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale sostiene l’obiettivo di sfruttare il potenziale di manodopera disponibile in Svizzera e di ridurre di conseguenza la carenza di personale qualificato. In questo contesto, l’Esecutivo rimanda anche al progetto chiesto dal Parlamento finalizzato all’introduzione dell’imposizione individuale, il cui obiettivo è di rafforzare in modo mirato gli incentivi a svolgere un’attività lucrativa. L’attuale imposizione congiunta crea degli incentivi inadeguati, perché, a causa della tariffa fiscale progressiva, il secondo reddito (più basso) è soggetto a un onere fiscale sensibilmente maggiore rispetto al primo reddito (più alto).Per contro, nel caso dell’imposizione individuale l’onere fiscale del secondo reddito è inferiore a quello del primo reddito e resterà tale finché non raggiungerà il livello di quest’ultimo. In base a dati empirici, si può affermare che molte di queste persone lavorano a tempo parziale con un basso tasso di occupazione e sono particolarmente flessibili nell’offerta di lavoro. Esse rappresentano quindi un forte potenziale di manodopera qualificata non sfruttata sul mercato del lavoro. Nel mese di marzo del 2024 il Consiglio federale adotterà il messaggio concernente l’introduzione dell’imposizione individuale sulla base dei parametri già decisi.Come già specificato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza Silberschmidt 23.3057 «Il lavoro deve essere proficuo. Quali falsi incentivi statali esistono?», l’imposta sul reddito crea inoltre una distorsione perché tiene conto del reddito proveniente da un’attività lucrativa, ma non include ad esempio il valore delle attività non retribuite svolte nel tempo libero (superiore alla media). Esistono quindi incentivi negativi, soprattutto per i redditi più alti, che possono dissuadere i lavoratori a tempo parziale dal lavorare a tempo pieno.Tuttavia, al momento il Consiglio federale non ritiene opportuno, senza un esame approfondito, attuare ulteriori misure che comporterebbero presumibilmente significativi effetti di trascinamento e un’ulteriore riduzione delle entrate. Nel quadro del postulato Walti 23.3752 «Per preservare l’attrattiva e garantire finanze sane, la Svizzera ha bisogno di una strategia fiscale e di ubicazione a lungo termine», l’Esecutivo è invece disposto a presentare misure finalizzate ad aumentare l’attrattiva dei tassi di occupazione più elevati, in particolare a fronte della carenza di personale qualificato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.