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23.4043 · Interpellanza · 2023-09-25

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Di recente i Paesi dell’Unione europea (UE) si sono dotati di standard obbligatori per i rapporti sulla sostenibilità che le imprese devono stilare a complemento del rapporto di gestione dell’anno precedente. Questi standard permetteranno di rendere questi rapporti più comparabili. La pertinente direttiva 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio è stata pubblicata il 16 dicembre 2022 nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Il 31 luglio 2023 la Commissione europea ha adottato gli standard europei per la rendicontazione sulla sostenibilità («European Sustainability Reporting Standards», ESRS) decidendo che si applicheranno progressivamente a partire dal 2024[1]. Gli standard sono obbligatori per le imprese con oltre 500 dipendenti, comprese le filiali di società con sede principale al di fuori dell’UE, ad esempio in Svizzera. Per l’attuazione concreta è stato preparato, tra le altre cose, un modello uniforme elettronico di rapporto. È stato inoltre deciso di elaborare, entro giugno 2024, anche standard per le piccole e medie imprese, adeguati alla portata e alla complessità delle loro attività.

Alla luce di tali sviluppi, prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

  1. Pensa di introdurre questi «European Sustainability Reporting Standards» (ESRS) rendendoli obbligatori per tutte le entità della Confederazione divenute autonome?

  2. Pensa di riprendere questi standard in Svizzera rendendoli obbligatori per le imprese che contano più di 500 equivalenti a tempo pieno?

  3. La Svizzera è coinvolta nell’elaborazione di altri standard europei per la rendicontazione sulla sostenibilità, riguardanti in particolare le piccole e medie imprese?

  4. Se la risposta è no: in che modo il Consiglio federale intende assicurare che le imprese svizzere non perdano terreno in materia di rendicontazione e di sviluppo sostenibile rischiando di subire uno svantaggio concorrenziale?

[1] https://germany.representation.ec.europa.eu/news/nachhaltige-finanzen-europaische-standards-fur-berichterstattung-2023-07-31_de?etrans=ite Standards für Berichterstattung (europa.eu)

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è favorevole a una regolamentazione coordinata sul piano internazionale in materia di gestione sostenibile delle imprese a tutela delle persone e dell’ambiente. Questo è l’approccio seguito per l’elaborazione delle disposizioni in materia di trasparenza sugli aspetti extrafinanziari nel Codice delle obbligazioni (CO). Il 22 settembre 2023 il Consiglio federale ha fissato i punti chiave dell’avamprogetto che prevede di porre in consultazione a metà del 2024 in vista di adeguare le suddette disposizioni alla direttiva 2022/2464 dell’UE e al regolamento delegato del 31 luglio 2023 sugli standard europei per la rendicontazione sulla sostenibilità (ESRS). 1. A differenza delle imprese attive nell’UE, le imprese in Svizzera potranno scegliere tra gli standard europei per la rendicontazione sulla sostenibilità e altri standard equivalenti. Le ripercussioni concrete per l’economia svizzera del recepimento della direttiva 2022/2464 e del suo regolamento delegato sono attualmente valutate. A tempo debito il Consiglio federale esaminerà anche quale sarà l’impatto sulle unità autonome delle Confederazione. Inoltre, il Piano d’azione del Consiglio federale sulla responsabilità sociale d’impresa (Corporate Social Responsibility, CSR) e il Piano d’azione nazionale «Imprese e diritti umani» 2020-2023 prevedono che il Consiglio federale promuova il ruolo esemplare e la trasparenza delle imprese parastatali fornendo loro orientamenti strategici in materia di responsabilità sociale e dialogando, in particolare nell’ambito della gestione dei rischi nonché dell’elaborazione di rapporti destinati al pubblico. Inoltre, alcune imprese parastatali sottostanno alla legge federale sugli appalti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), che pone requisiti elevati in materia di sostenibilità sociale ed ecologica. 2./3./4. Nel definire i punti chiave per la gestione sostenibile delle imprese, il Consiglio federale ha previsto la possibilità di scegliere tra l’applicazione degli standard europei (ESRS) o altri standard equivalenti. Non essendo membro dell’UE, la Svizzera non può influire sull’impostazione degli standard europei quali gli ESRS o eventuali standard futuri per la rendicontazione sulla sostenibilità applicabili alle PMI. Comunque, le imprese svizzere non rischiano di perdere terreno in materia di rendicontazione sulla sostenibilità, dato che il Consiglio federale, fissando i punti chiave dell’avamprogetto, ha dato loro la possibilità di scegliere tra gli standard europei e altri standard internazionali equivalenti. Le imprese svizzere restano quindi al passo in materia di sostenibilità e non subiscono alcuno svantaggio concorrenziale.Nel quadro del citato Piano d’azione nazionale 2020-2023, il Consiglio federale sostiene inoltre le imprese nell’attuazione di un approccio diligente in materia di diritti umani (manifestazioni di sensibilizzazione, formazioni, linee guida, ecc.) che comprenda anche la rendicontazione relativa alle ripercussioni sui diritti umani dell’attività dell’impresa e alle misure adottate.