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23.4044 · Interpellanza · 2023-09-25

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Negli ultimi mesi, purtroppo, in India si è registrato un netto aumento degli scontri a sfondo religioso.

Da maggio del 2023 lo Stato indiano di Manipur è teatro di gravi violenze, soprattutto contro le tribù cristiane Zo (Kuki, Zomi, Hmar), che hanno causato almeno 180 morti così come la distruzione e il rogo di centinaia di chiese e migliaia di abitazioni. 70 000 persone sono tuttora sfollate. In una dichiarazione del 4 settembre, gli esperti delle Nazioni Unite si sono detti seriamente preoccupati per la palese lentezza e inadeguatezza della risposta del Governo indiano, comprese le autorità di perseguimento penale.

Nel luglio di quest’anno, nello Stato di Haryana sei persone hanno perso la vita durante una manifestazione anti-islamica, e nella cittadina di Nuh, a sud di Nuova Delhi, abitazioni e negozi della comunità musulmana locale sono stati attaccati e distrutti.

Questi tragici eventi sono il risultato delle politiche improntate al nazionalismo indù del Governo indiano, il quale adotta leggi e impone misure che discriminano sistematicamente le minoranze religiose e stigmatizzano l’opposizione.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Nella risposta all’interpellanza 22.3081, il Consiglio federale ha affermato che continuerà a promuovere il rispetto della libertà di associazione, opinione e religione in India. Come valuta la Svizzera la situazione negli Stati di Manipur e Haryana? La Confederazione si è espressa pubblicamente, o almeno nell’ambito di scambi bilaterali con il Governo indiano, in merito agli episodi di violenza in questi Stati?

2. Il settore di attività «Religione, politica, conflitti» è parte integrante della politica di pace del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e coinvolge tutti i gruppi aperti al dialogo. Tale programma riguarda anche l’India? E in che misura la Svizzera sarebbe disposta a impegnarsi ulteriormente in loco per prevenire la violenza a sfondo religioso nel Paese?

3. Attualmente la Svizzera sta negoziando un possibile accordo di libero scambio con l’India. Il rispetto dei diritti umani figura tra i temi affrontati nelle trattative?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è preoccupato per la situazione delle minoranze in India, in particolare negli Stati di Manipur e Haryana. Nel novembre del 2022, in occasione dell’Esame periodico universale del Consiglio dei diritti umani dell’ONU, la Svizzera ha chiesto all’India di apportare modifiche legislative per prevenire i conflitti religiosi. L’attuale condizione delle minoranze in India è stata tematizzata dalla Svizzera nel quadro della 53a sessione del Consiglio dei diritti umani nel giugno del 2023. La situazione negli Stati di Manipur e Haryana viene anche affrontata nel quadro delle relazioni diplomatiche con l’India. 2. In India non sono in corso attività riguardanti il settore «Religione, politica, conflitti». 3. Il rispetto dei diritti umani è oggetto di discussione nei negoziati per un accordo di libero scambio (ALS) tra gli Stati dell’AELS e l’India. Come in tutti i suoi ALS, anche in quello negoziato con l’India la Svizzera chiede che si faccia esplicito riferimento agli obblighi di diritto internazionale delle parti contraenti per quanto riguarda i diritti umani e i principi democratici. I negoziati comprendono anche un ampio capitolo sul commercio e sullo sviluppo sostenibile, due ambiti nei quali le parti contraenti si assumeranno impegni in materia di diritti umani, soprattutto nel settore del lavoro.