23.4055 · Interpellanza · 2023-09-26
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
L’imposizione secondo il dispendio ha una lunga tradizione in Svizzera ed è un esempio di federalismo efficace. È stata introdotta per la prima volta nel 1862 nel Cantone di Vaud e confermata a livello federale nel 1938. I Cantoni vi hanno fatto ricorso in modi sempre diversi. Sebbene sia stata abolita nel 2009 a Zurigo e nei due Cantoni di Basilea, l’imposizione secondo il dispendio consente alle regioni finanziariamente deboli di essere avvantaggiate sul piano della concorrenza fiscale svizzera.Tuttavia, questo strumento fiscale sta incontrando qualche difficoltà. A seguito delle modifiche delle leggi nazionali entrate in vigore rispettivamente nel 2016 e nel 2021, le entrate fiscali sono aumentate. Ciononostante, il numero dei contribuenti tassati secondo il dispendio è fortemente diminuito, passando da 5634 a 4231 persone. Questa situazione si è verificata in particolare nelle regioni già considerate poco interessanti (l’edizione del 7.7.2022 del «Beobachter» riportava un articolo dal titolo «Wo sind die reichen Ausländer hin?»).Per la Svizzera questo è un cattivo segno, tanto più che la sua attrattiva non è più così forte; i Comuni sono esposti a un rischio di concentrazione e non possono intervenire per combattere questo fenomeno. In fin dei conti, i contribuenti tassati secondo il dispendio non solo generano imposte, ma creano anche un valore aggiunto sostenibile e sono quindi importanti attori economici dei rispettivi Comuni di domicilio.Tuttavia, al momento non sono disponibili dati relativi ai Cantoni e ai Comuni interessati che consentano una valutazione precisa della situazione. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.Qual è oggi la quota dei contribuenti tassati secondo il dispendio nei Comuni dei Cantoni di montagna?Perché il numero dei contribuenti tassati secondo il dispendio sta diminuendo?Cosa fa il Consiglio federale per contrastare questo calo? Quali misure potrebbero essere adottate?
Stellungnahme des Bundesrates
Come già sottolineato dal Consiglio federale nella risposta alla domanda 23.7635, la Confederazione non dispone di informazioni da parte dei Cantoni su eventuali cambi di domicilio all’estero di persone tassate secondo il dispendio. In ogni caso, una diminuzione del numero di persone tassate secondo il dispendio non significa necessariamente che queste persone abbiano lasciato la Svizzera. Nell’articolo summenzionato del 7 luglio 2022, le autorità vallesane hanno affermato che circa due terzi delle persone precedentemente tassate secondo il dispendio sono passate all’imposizione ordinaria e sono tuttora residenti in Vallese. A causa della mancanza di dati, non è possibile fare affermazioni precise sull’importanza economica dei contribuenti tassati secondo il dispendio per i Comuni dei Cantoni di montagna. I dati sull’importanza fiscale sono disponibili a livello federale e sono già stati menzionati nella risposta alla domanda Farinelli 23.7635. La statistica dell’Amministrazione federale delle contribuzioni rileva il numero delle persone tassate secondo il dispendio, il loro reddito imponibile e il gettito fiscale che ne deriva a livello federale. Pertanto, dalla fine del 2018 alla fine del 2020 il numero delle persone tassate secondo il dispendio è diminuito da 4491 a 3826. Tuttavia, il gettito dell’imposta federale diretta è rimasto stabile con un ammontare di circa 233 milioni di franchi. In base all’ultima valutazione dell’imposizione secondo il dispendio per il 2018 effettuata dalla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze e ai dati sulle entrate fiscali della statistica finanziaria dell’Amministrazione federale delle finanze, la quota delle entrate risultanti dall’imposizione secondo il dispendio dei Cantoni di montagna rispetto al totale delle loro entrate fiscale (esclusa la quota cantonale dell’imposta federale) era la seguente: Ticino 3,11 per cento, Vallese 2,43 per cento, Grigioni 2,40 per cento, Obvaldo 2,04 per cento, Appenzello Interno 1,36 per cento, Nidvaldo 1,33 per cento, Uri 1,25 per cento, Glarona 0,10 per cento. Per i Cantoni non di montagna, la quota ha superato l’1 per cento solo nei Cantoni di Vaud con l’1,60 per cento, Ginevra con l’1,39 per cento, Zugo con l’1,24 per cento e Svitto con l’1,03 per cento.I motivi sono molteplici. Ad esempio, questa modalità di imposizione è stata abolita in diversi Cantoni, segnatamente nel 2010 a Zurigo, nel 2012 a Sciaffusa e Appenzello Esterno e nel 2014 a Basilea Città e Basilea Campagna. Inoltre, recentemente, allo scopo di aumentare l’accettazione di questo tipo di imposizione, le relative condizioni sono state inasprite con la modifica della legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD) e della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID). Questo inasprimento è entrato in vigore soltanto a partire dal 2021 per i contribuenti tassati secondo il dispendio già residenti in Svizzera prima delle revisioni menzionate. Tuttavia, già da cinque a dieci anni a questa parte la maggior parte dei Cantoni segnala un calo del numero delle persone tassate secondo il dispendio. Per contro, i Cantoni di Uri, Obvaldo, Zugo e Argovia hanno registrato un aumento tra il 2009 e il 2020. La Confederazione non dispone ancora dei dati forniti dai Cantoni per il 2021 e il 2022.Il Consiglio federale considera che il quadro normativo risultante dalle ultime revisioni della LAID e della LIFD sia appropriato e non ravvisa alcuna necessità di intervento (cfr. anche l’interpellanza 23.4117).