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23.406 · Iniziativa parlamentare · 2023-03-14

Dipartimento dell'interno

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

L'articolo 5 capoversi 1 e 2 della legge federale sugli assegni familiari e sugli aiuti finanziari a organizzazioni familiari è modificato come segue:

1. L'assegno per i figli ammonta ad almeno 250 franchi mensili.

2. L'assegno di formazione ammonta ad almeno 300 franchi mensili.

Begründung

La legge sugli assegni familiari (LAFam) è stata accettata in votazione popolare nel novembre del 2006 dal 68 per cento dei votanti. Di conseguenza, dal 1° gennaio 2009 tutti i Cantoni sono tenuti a versare assegni per i figli di almeno 200 franchi mensili per ogni figlio fino all'età di 16 anni e assegni di formazione di almeno 250 franchi mensili per i giovani di età compresa tra 15 e 25 anni che seguono una formazione postobbligatoria.

Dopo una nascita la maggior parte delle famiglie è confrontata a una diminuzione temporanea del reddito dovuta alla parziale riduzione del tempo di lavoro di almeno un genitore, nonostante le spese dell'economia domestica aumentino in modo significativo e duraturo. In media, ogni figlio comporta un investimento mensile di almeno 1000 franchi, se si tiene conto dei costi per l'alloggio, il cibo, le cure, l'educazione, l'abbigliamento e di eventuali spese di custodia.

Il rincaro attuale colpisce in modo particolare le famiglie con redditi più bassi, poiché l'aumento del prezzo del carburante, del gas, dell'elettricità, dei premi dell'assicurazione malattie e delle pigioni grava sul loro bilancio più che su quello di una famiglia media. Tuttavia, conformemente alla LAFam, il Consiglio federale adegua al rincaro gli importi minimi degli assegni familiari soltanto se l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato di almeno il 5 per cento dall'ultima volta che gli importi sono stati fissati. Questo requisito non è soddisfatto nel periodo che va dall'entrata in vigore della legge nel 2009 alla fine del 2022, in cui si registra un rincaro del 3,3 per cento.

L'articolo 116 della Costituzione federale sancisce che la Confederazione prende in considerazione i bisogni della famiglia nell'adempimento dei suoi compiti. Gli assegni familiari offrono un aiuto a tutte le famiglie, indipendentemente dal regime di custodia e dal modello di occupazione scelti. Essi consentono loro di scegliere il proprio modello di famiglia, contribuendo così a rendere la custodia dei figli più sostenibile dal punto di vista finanziario indipendentemente dal modello scelto. Il rafforzamento di questa misura di sostegno corrisponde anche ai desideri della popolazione svizzera. Da un recente sondaggio condotto dall'istituto privato Sotomo è emerso che una netta maggioranza degli Svizzeri auspica un sostegno il più completo possibile per tutte le famiglie, a prescindere dall'effetto sulla partecipazione all'attività lavorativa.

Gli assegni familiari sono un reddito imponibile, ciò che porta indirettamente a una parziale ridistribuzione tra le famiglie in funzione del loro livello di reddito.

Diversi Cantoni versano già assegni familiari di 250 franchi o di un importo superiore. È il caso di Basilea Città, Ginevra, Friburgo, Giura, Vaud, Vallese e Zugo, e anche di Lucerna e Neuchâtel per i figli di età superiore a 12 anni.

L'articolo 7 della legge federale sugli assegni familiari nell'agricoltura (LAF), che prevede un aumento delle prestazioni minime per i figli e i giovani delle regioni di montagna, resta in vigore. Se la presente iniziativa parlamentare venisse accolta, l'assegno per i figli degli agricoltori nelle regioni di montagna passerebbe da 220 a 270 franchi e l'assegno di formazione da 270 a 320 franchi.

Verhandlungen

Comunicato stampa della Commissione sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale del 17.04.2026

La Commissione ha preso atto dei risultati della consultazione sul proprio progetto preliminare volto ad attuare l’iv. pa. Jost «Famiglie forti grazie ad assegni adeguati» (23.406). Il progetto preliminare, che prevede di aumentare gli importi minimi degli assegni a 250 franchi per l’assegno per i figli e a 300 franchi per l’assegno di formazione, ha suscitato diverse critiche. Alla luce di tali riscontri, la Commissione è ritornata sulla propria decisione di entrare in materia e propone, con 12 voti contro 12, 1 astensione e il voto decisivo della sua presidente, di togliere dal ruolo l’iniziativa parlamentare.

La maggioranza dei Cantoni, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali e numerose altre organizzazioni respingono il progetto preliminare. Sottolineano che la soluzione adottata, basata sul cosiddetto «principio dell’annaffiatoio», comporta notevoli costi supplementari senza fornire un aiuto mirato alle famiglie bisognose. Rammentano inoltre che il regime degli assegni familiari si fonda sul modello del federalismo: un aumento degli importi minimi ridurrebbe inutilmente il margine di manovra dei Cantoni e la loro capacità di adattare la politica familiare alle esigenze regionali. Alcuni partecipanti alla consultazione hanno rilevato che sarebbe opportuno attendere l’attuazione del nuovo assegno di custodia prima di decidere qualsiasi altra modifica agli assegni familiari.

Una minoranza della Commissione ritiene che il rincaro e l’incremento sia delle pigioni sia dei premi dell’assicurazione malattie abbiano causato un’importante riduzione del potere d’acquisto delle famiglie. Un aumento degli assegni familiari permetterebbe di compensare in parte questa tendenza. Pertanto, propone di non togliere dal ruolo l’iniziativa. Il Consiglio nazionale deciderà in merito allo stralcio dal ruolo in estate.

Informazioni

Segreteria della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS)

sgk.csss@parl.admin.ch

Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS)