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23.4066 · Interpellanza · 2023-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Mentre la Svizzera sembra essere disposta a negoziare un accordo con la Francia sulla regolazione del livello del lago Lemano, la Francia, dal canto suo, si autoinvita a un accordo finora siglato dai Cantoni di Ginevra, di Vaud e del Vallese con il pretesto della cooperazione transfrontaliera. Tuttavia il suo scopo è palesemente un altro. Considerata la proroga del termine per la dismissione dei vecchi reattori della centrale nucleare di Bugey e tenuto conto che due nuovi reattori EPR saranno costruiti sullo stesso sito, l'importanza del Rodano è aumentata in modo esponenziale. L'acqua del fiume serve infatti per raffreddare i reattori delle centrali nucleari, il che la rende ancora più importante nei periodi di siccità.

Come intende il Consiglio federale rispettare l'autonomia dei Cantoni in materia di gestione delle acque se avvia negoziati con la Francia?

Ammesso che l'accordo con la Francia consenta di migliorare lo scambio di informazioni, come intende il Consiglio federale garantire la protezione della biodiversità, che è la nostra assicurazione sulla vita di fronte al cambiamento climatico?

Nel 2017 il Popolo svizzero ha approvato a stragrande maggioranza l'abbandono del nucleare. Come intende il Consiglio federale rispettare la volontà popolare, se negozia con la Francia la regolazione del livello del Lemano per favorire il funzionamento delle centrali nucleari francesi?

Stellungnahme des Bundesrates

1) Secondo il mandato adottato dal Consiglio federale il 23 agosto 2023, la Svizzera si impegna a concludere un accordo che non pregiudichi le competenze o le attività degli accordi esistenti, tra cui l’Atto intercantonale relativo alla correzione e alla regolazione delle acque del Lago Lemano tra i Cantoni di Ginevra, di Vaud e del Vallese. Questo nuovo accordo deve anche rispettare lìautonomia dei Cantoni in materia di gestione delle acque. Inoltre, i Cantoni fanno parte della delegazione negoziale. 2) L’accordo consentirà effettivamente di migliorare lo scambio di informazioni. Si baserà sulle previsioni idrometeorologiche, tenendo conto dei rischi per le persone e i beni nonché del possibile impatto sugli utilizzi fondamentali, compresa la biodiversità. In caso di eventi di piena o di magra e se dovessero essere raggiunti determinati limiti, al fine di gestire al meglio insieme queste situazioni, saranno avviate consultazioni tra i due Paesi. 3) Nella votazione popolare del 2017 sulla legge sull'energia (LEne; RS 730), è stato deciso di vietare il rilascio di nuove autorizzazioni generali per la costruzione di centrali nucleari. Tuttavia, si tratta di un divieto che non riguarda la tecnologia e che si applica soltanto alle centrali nucleari in Svizzera. Il Consiglio federale non ha alcuna intenzione di influenzare la politica energetica della Francia e fa notare infine la grande rilevanza delle importazioni di energia nucleare francese per garantire l’approvvigionamento elettrico della Svizzera.