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23.4075 · Interpellanza · 2023-09-27

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Gli «obiettori di coscienza» – spesso chiamati in Germania «Reichsbürger» o «Selbstverwalter» – contestano la legittimità dello Stato. Non rispettano la legge, non pagano le imposte o lo fanno solo dopo essere stati minacciati di pignoramento e molestano i collaboratori delle autorità. Una nuova inchiesta presso gli uffici di esecuzione e fallimento svizzeri (https://www.srf.ch/news/schweiz/exklusiv-umfrage-staatsverweigerer-schikanieren-beamte-so-steht-s-in-ihrem-kanton) illustra in modo impressionante quest’ultimo aspetto.

In Germania questo movimento è associato all’ideologia nazionalista e di estrema destra. Il ritrovamento di armi durante le operazioni delle autorità di sicurezza testimoniano un elevato potenziale di violenza di questi gruppi. Studi e resoconti dei media indicano un’intensa attività degli «obiettori di coscienza» anche in Svizzera. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  • Secondo il Consiglio federale qual è il numero di «obiettori di coscienza» in Svizzera?

  • Tale numero tende ad aumentare o a diminuire?

  • Come valuta il Consiglio federale il potenziale di violenza di questo movimento nel nostro Paese?

  • Quali sono i legami con i gruppi di estrema destra in Svizzera? Quali sono le sovrapposizioni a livello di «affiliazione»?

  • Quali sono i legami tra gli «obiettori di coscienza» svizzeri e la struttura dei «Reichsbürger» tedeschi?

  • Quali misure adotta il Consiglio federale per evitare che la Svizzera diventi un luogo di ripiego per gli «obiettori di coscienza» minacciati di essere perseguiti penalmente o sorvegliati dai servizi di protezione dello Stato nei Paesi limitrofi ?

  • Di quali strumenti dispone il Consiglio federale per reagire in modo adeguato alla minaccia rappresentata da questi ambienti? Ad esempio, l’articolo 8 capoverso 2 lettera c della legge sulle armi è sufficiente per vietare in caso di necessità agli «obiettori di coscienza» un’arma da fuoco?

Stellungnahme des Bundesrates

La presenza in Svizzera di «obiettori di coscienza» è constatata dalle autorità comunali, canto-nali e federali. Dall’inizio della pandemia di COVID-19, gli ambienti che negano lo Stato e i loro sostenitori sono diventati più presenti e visibili pubblicamente. Nell’ambito dell’estremismo violento il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) può adottare misure preventive se persone, organizzazioni o eventi imminenti presenta-no un legame effettivo con la violenza (ossia il fatto di commettere o incoraggiare atti violenti o l’appello a commetterne) (art. 19 cpv. 2 lett. e in relazione all’art. 6 cpv. 1 lett. a n. 5 della legge federale sulle attività informative; RS 121). Le persone radicalizzate politicamente non rientrano pertanto nel settore di competenza del SIC finché non è riscontrabile un legame concreto con la violenza. Per questa ragione il SIC non può occuparsi né della problematica legata ai «Reichsbürger» né di quella legata agli «obiettori di coscienza». Di conseguenza non è possibile effettuare una valutazione dei legami tra gli ambienti corrispondenti in Germania e in Sviz-zera. Il SIC non rileva nessuna sovrapposizione sistematica tra gli ambienti dell’estrema destra violenta e gli ambienti degli «obiettori di coscienza». Le autorità di perseguimento penale cantonali e federali (fedpol, Ministero pubblico della Con-federazione) dispongono di una serie di strumenti per combattere la diffusione di ideologie violente, tra cui la possibilità di mettere al sicuro, sequestrare e confiscare materiale di propaganda violenta (art. 13e della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza inter-na; RS 120), di pronunciare misure di allontanamento e di respingimento, di prendere posizione sulle richieste di permessi d’acquisto di armi (secondo l’art. 8 cpv. 2 della legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni; RS 514.54) o di avviare e attuare procedimenti penali in caso di reati. Tutti questi strumenti vengono applicati caso per caso, in funzione della persona interessata.