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23.4076 · Interpellanza · 2023-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il 15 settembre 2023 il Consiglio federale ha comunicato che dalla consultazione è emersa l’assenza di un consenso sull’introduzione di un trust svizzero. Ma esaminando in dettaglio le risposte pervenute risulta che l’introduzione di tale istituto è approvata dalla maggioranza. È invece respinta la componente fiscale del progetto, che non era stata affatto prevista dal Parlamento nella mozione originaria. In questo contesto, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:

  1. Perché il Consiglio federale ha integrato l’introduzione del trust svizzero nel diritto civile con una componente fiscale non voluta dal Parlamento?

  2. Perché trae la conclusione che l’introduzione di un trust svizzero non gode di un consenso, anche se le risposte forniscono un quadro differenziato?

  3. Quando presenterà un nuovo progetto che introduca un trust svizzero attuando la volontà del Parlamento?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La mozione 18.3383 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati del 26 aprile 2018 «Introduzione del trust nell'ordinamento giuridico svizzero» incarica il Consiglio federale di «di istituire le basi legali che permettano di introdurre nella legislazione svizzera l'istituto giuridico del trust». Come sempre sottolineato dal Consiglio federale, nel quadro di questo mandato legislativo occorre esaminare e chiarire anche il trattamento fiscale dei trust in Svizzera. Del resto, ciò corrisponde anche alla volontà del Parlamento. Infatti, il postulato 15.3098 del Gruppo liberale radicale dell’11 marzo 2015 «Esame dell'opportunità di una normativa in materia di trusts» ha esplicitamente incaricato il Consiglio federale di «esaminare l'opportunità di adottare l'istituto giuridico del trust nel diritto privato svizzero e di adeguare i regimi fiscali applicabili». Come illustrato nel rapporto esplicativo del 12 gennaio 2022 relativo all’avvio della consultazione sull’introduzione del trust nel diritto svizzero nonché nel rapporto del Consiglio federale del 15 settembre 2023 concernente lo stralcio della mozione 18.3383 (FF 2023 2248), il Consiglio federale ritiene che l’attuale trattamento fiscale del trust, che si fonda principalmente su due circolari nonché su una prassi poco uniforme, non può né deve essere mantenuto in caso di una codificazione del trust nel diritto svizzero.2. Come illustrato dal Consiglio federale nel suo rapporto del 15 settembre 2023 concernente lo stralcio della mozione 18.3383, anche se una maggioranza dei partecipanti alla consultazione era favorevole all’introduzione di un trust nel diritto svizzero e sosteneva, totalmente o in parte, le disposizioni nella parte di diritto civile dell’avamprogetto, una maggioranza ha tuttavia respinto la regolamentazione fiscale proposta dal Consiglio federale. Essendo la componente fiscale una parte essenziale della codificazione del trust, il Consiglio federale giunge alla conclusione che attualmente l’introduzione di un tale costrutto giuridico nel diritto svizzero non è in grado di raccogliere una maggioranza di consensi. A suo avviso, lo stesso vale anche per la possibilità discussa nel medesimo contesto di rivedere il diritto delle fondazioni per quanto riguarda le fondazioni di famiglia e le fondazioni di mantenimento (cfr. il parere del Consiglio federale relativo alla mozione Burkart 22.4445 del 15 dicembre 2022 «Rafforzare la fondazione svizzera di famiglia. Abrogare il divieto della fondazione di mantenimento»).3. Con la proposta di stralcio della mozione 18.3383 sta ora al Parlamento decidere se mantenere o no il mandato iniziale. Fino a tale decisione e, se del caso, all’attribuzione di un nuovo mandato al Consiglio federale, non spetta all’Esecutivo presentare nuove proposte.