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23.4085 · Mozione · 2023-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento un progetto di disposizione federale che estenda a tutti gli altri agenti delle forze dell’ordine cantonali e federali il divieto di fotografare o filmare di cui all’articolo 236 dell’ordinanza sulle dogane, integrandolo con un divieto di diffondere filmati ripresi o foto scattate illegalmente.

Begründung

Nella risposta alla mia interpellanza 20.4430 «Estendere il divieto di filmare il personale dell'AFD anche ai poliziotti?», il Consiglio federale ha constatato che il divieto di fotografare o filmare il personale dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) senza autorizzazione è «un utile strumento ai fini della protezione dei suoi agenti». Ha indicato che «le possibilità di sanzione ai sensi dell'articolo 236 dell’ordinanza sulle dogane (OD) si rivelano dissuasive, poiché nella maggior parte dei casi constatati la semplice menzione di tali sanzioni porta il trasgressore a cancellare il filmato ripreso o le foto scattate».

Considerato che il divieto di diffondere tali filmati o foto sarebbe implicitamente contenuto nel divieto sancito dall’articolo 236 OD, il Consiglio federale non ritiene necessario estendere di conseguenza il campo d’applicazione di questa disposizione. Noi riteniamo invece che tale precisazione sarebbe utile per garantire la miglior protezione possibile agli agenti delle forze dell’ordine.

Contrariamente al Consiglio federale, riteniamo inoltre che le disposizioni penali che puniscono il favoreggiamento (art. 305 CP) o l’impedimento di atti dell’autorità (art. 286 CP) non inquadrino specificamente questo mezzo, per i facinorosi e altri delinquenti, di esporre gli agenti delle forze dell’ordine in fase di intervento. Lo stesso vale per le diverse forme di disobbedienza civile previste nei diversi diritti cantonali. Per garantire ai nostri agenti la protezione che meritano nello svolgere i compiti che li obbligano ad esporsi, l’estensione del divieto di cui all’articolo 236 OD a tutti gli altri agenti delle forze dell’ordine cantonali e federali, integrato da un divieto di diffondere filmati o foto illegali, è utile e necessaria in tempi in cui questi agenti, uomini e donne che si impegnano per garantire la nostra sicurezza, subiscono attacchi costanti senza essere sempre difesi come meritano.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione chiede un divieto penale di fotografare o filmare agenti delle forze dell’ordine federali e cantonali durante i loro interventi e di diffondere le fotografie e i filmati realizzati illegalmente. Il Consiglio federale si è già espresso in merito a un divieto di questo tipo in risposta all’interpellanza 20.4430 Addor «Estendere il divieto di filmare il personale dell'AFD anche ai poliziotti?». Il Consiglio federale non lo ritiene necessario. Se la realizzazione di fotografie o filmati ostacola il lavoro della polizia, sono pertinenti – a seconda delle circostanze concrete – le fattispecie del favoreggiamento (art. 305 del Codice penale, CP; RS 311.0), dell’impedimento di atti dell’autorità (art. 286 CP) o le disposizioni sulla disobbedienza nei confronti della polizia previste nelle legislazioni cantonali. Il diritto alla propria immagine è inoltre protetto dalle norme di diritto civile sulla protezione della personalità. Queste disposizioni intendono permettere alle forze dell’ordine di svolgere il loro lavoro senza ostacoli. Nel caso di un divieto come quello chiesto nella mozione, le persone che filmano o fotografano forze dell’ordine più o meno per caso e senza alcun legame con eventi particolari si renderebbero già punibili. Ne risulterebbe una punizione sproporzionata, che riguarderebbe in particolare i giornalisti. Il Consiglio federale reputa pertanto eccessivo un divieto generale. Diventerebbe inoltre punibile il fatto di filmare o fotografare violenze di polizia, anche se sussiste un interesse pubblico alla rivelazione di tali atti.La polizia esercita il monopolio dell’uso della forza nello spazio pubblico. In uno Stato di diritto liberale sottostà a un determinato controllo da parte del pubblico. Un divieto generale potrebbe inoltre comportare un danno d’immagine e nuocere alla credibilità del lavoro della polizia. Infine, vi sono forti dubbi che un divieto di filmare o fotografare forze dell’ordine in azione possa essere attuato e imposto nella pratica.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.