23.4087 · Postulato · 2023-09-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulle misure che permetterebbero di arginare la violenza e gli abusi nei confronti dei minori. Il rapporto dovrà trattare tutte le forme di violenza, comprese quelle sessuali, psicologiche e fisiche, il mobbing e la violenza nel mondo digitale. Dovrà anche illustrare come coordinare e sostenere gli sforzi della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e delle organizzazioni specializzate al fine di agevolare l’accesso dei minori alle possibilità di protezione. Infine dovrà precisare le risorse necessarie per gestire queste situazioni inaccettabili.
Nel 2022 nel nostro Paese sono stati maltrattati 1889 minori, una quota del 14 per cento più elevata rispetto al 2021, secondo lo studio della società Pediatria svizzera. Due bambini in tenera età sono morti e sono sempre di più i bambini piccoli che subiscono maltrattamenti. Per ogni minore rilevato vanno aggiunte numerose vittime di violenza la cui sofferenza non è riconosciuta.
La violenza nei confronti dei minori può assumere svariate forme e manifestarsi in contesti diversi, come in seno alla famiglia, a scuola, nelle istituzioni o su Internet. I minori possono essere vittime non soltanto di violenza fisica, ma anche di violenza psicologica o sessuale.
Nel nostro Paese si constata che i diritti dei minori sono applicati in modo eterogeneo da un Cantone all’altro. I minori non beneficiano dello stesso livello di prestazioni, in particolare in termini di protezione. Di fronte a questa disparità di trattamento, la Svizzera deve intensificare i propri sforzi per garantire una protezione completa ed efficace dei minori dalla violenza. Questa è d’altronde una delle raccomandazioni formulate dal Comitato ONU per i diritti del fanciullo all’attenzione del nostro Paese. La prevenzione e il rilevamento precoce della violenza possono porre fine al calvario dei minori che ne sono vittima.
La Svizzera deve essere esemplare in materia di protezione dei minori, al fine di garantire loro la sicurezza fisica, affettiva e sociale di cui hanno bisogno.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Anche il Consiglio federale ritiene importante, per proteggere i minori dalla violenza, che questi e le loro persone di riferimento abbiano accesso a un sistema di aiuto all’infanzia e alla gioventù ben sviluppato. Inoltre, gli specialisti che lavorano con i minori sanno come individuare precocemente quelli vittima di violenza e a quali organi possono rivolgersi in caso di sospetta minaccia per il benessere dei minori. La protezione dei minori, come pure la predisposizione e il finanziamento di prestazioni di aiuto all’infanzia e alla gioventù in tal senso competono in primo luogo ai Cantoni e ai Comuni. La Confederazione interviene in misura sussidiaria ad esempio concedendo aiuti finanziari a organizzazioni private attive nel settore a livello nazionale o di regione linguistica e inoltre informando, con la piattaforma nazionale Giovani e media, genitori, insegnanti e persone con compiti educativi tra l’altro sui rischi della violenza sessualizzata attraverso i media digitali e sul ciberbullismo, al fine di sensibilizzarli e fornire loro gli strumenti per proteggere meglio i bambini e i giovani dai relativi pericoli (www.giovaniemedia.ch > Temi > «Sessualità & pornografia» e «Ciberbullismo»). Al momento, nell’ambito della misura 30 del Piano d’azione nazionale per l’attuazione della Convenzione di Istanbul, la Confederazione sta svolgendo un rilevamento in merito a offerte di sostegno e misure di protezione per bambini esposti a violenza nella relazione con i genitori (www.parita2030.ch > Piano d’azione). La pubblicazione dei risultati è prevista all’inizio del 2024. È inoltre in corso, in collaborazione con i Cantoni, l’adempimento del postulato 23.3016 «Minorenni e giovani adulti vittime di violenza. Quali soluzioni esistono nelle singole regioni?», depositato dalla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale. Il Consiglio federale ha infine affrontato in diversi rapporti di base il tema della violenza nei confronti dei minori, del suo rilevamento precoce e delle possibili misure di prevenzione e protezione (rapporti disponibili [non tutti in italiano] all’indirizzo www.ufas.admin.ch > Temi di politica sociale > Politica dell’infanzia e della gioventù > Protezione dell’infanzia). In questo contesto ha ad esempio illustrato le prestazioni di base dell’aiuto all’infanzia e alla gioventù di cui dovrebbero disporre i Cantoni e gli aspetti della garanzia della qualità e della gestione di tale aiuto cui va prestata particolare attenzione. Su queste basi, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ha pubblicato una serie di raccomandazioni per lo sviluppo della politica dell’infanzia e della gioventù nei Cantoni (disponibili, anche in francese, all’indirizzo www.sodk.ch > Themen > Kinder und Jugend). La CDOS promuove inoltre la collaborazione dei Cantoni nell’ambito della politica dell’infanzia e della gioventù tramite una conferenza tecnica composta dai responsabili cantonali per la protezione e la promozione dei bambini e dei giovani. Per quanto concerne la protezione dei minori nel diritto civile, la Conferenza per la protezione dei minori e degli adulti (COPMA) coordina la collaborazione tra i Cantoni, come pure quella con la Confederazione e con organizzazioni nazionali. Considerati l’attuale ripartizione delle competenze, le molteplici attività della CDOS e della COPMA, nonché i rapporti di base disponibili, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un ulteriore rapporto in materia.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.