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23.4099 · Interpellanza · 2023-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel contesto delle discussioni riguardo l'intervento parlamentare 20.3237, il consigliere federale Albert Rösti ha affermato che, dopo anni di esperienza pratica, sarebbe auspicata una modifica del metodo di calcolo per la valutazione dell'esposizione alle radiazioni in prossimità delle antenne di telefonia mobile. Esiste infatti una riserva data dalla differenza tra i valori calcolati nella documentazione per il permesso di costruire e i valori di radiazione misurati, spesso più bassi.

Durante i controlli rappresentativi condotti nel 2006, le autorità esecutive del Canton Ticino sono tuttavia giunte alla conclusione opposta. In prossimità delle antenne, i valori di radiazione calcolati sembrano essere spesso inferiori ai valori misurati durante l'esercizio. Ciò è dovuto al fatto che i semplici metodi di calcolo non tengono conto delle proprietà fisiche delle onde radio come riflessioni, diffrazioni ecc. Non vi sono dubbi riguardo la situazione delle antenne convenzionali, data l'assenza di nuove scoperte nel campo della fisica. Non vale lo stesso per le nuove antenne adattive di quinta generazione (5G).

  1. Esistono attualmente degli studi scientifici comparativi indipendenti che mettono in discussione la pratica in atto da anni per la valutazione del calcolo dei valori di radiazione e giustifichino eventuali allentamenti?

  2. Esistono studi comparativi delle autorità che valutano le nuove antenne adattive 5G in relazione alla corrispondenza tra i valori di radiazione calcolati e quelli misurati nella documentazione per il permesso di costruire?

  3. Le modifiche dei metodi di calcolo e dei parametri nella procedura per la licenza di costruzione possono comportare un'irradiazione ancora maggiore degli impianti di telefonia mobile e quindi un'esposizione superiore delle persone che abitano in prossimità dell'antenna? Ciò riguarda, in particolare, l'adozione (fittizia) di valori di schermatura più elevati per l'involucro degli edifici.

  4. Con tali modifiche si intende perseguire l'obiettivo di sgravare gli oneri delle autorità esecutive cantonali nelle procedure di autorizzazione e controllo di impianti di telefonia mobile?

  5. È vero che le misurazioni di collaudo degli impianti di telefonia mobile avvengono previo annuncio e in accordo con i gestori e i loro incaricati? Di quali dati trasmessi dalle autorità cantonali sul conteggio delle misurazioni di controllo e di collaudo effettuate sugli impianti adattivi 5G dispongono le autorità federali? Quale servizio può offrire una panoramica sulla situazione?

  6. Sarebbe auspicabile una pubblicazione dei risultati delle misurazioni di controllo non annunciate effettuate dalle autorità esecutive e in particolare delle misurazioni a lungo termine?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel 2006 la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) ha effettuato un confronto tra le radiazioni calcolate per valutare il rispetto dei valori limite delle antenne di radiocomunicazione mobile e le radiazioni effettive misurate. Nel 20 per cento dei casi i valori misurati erano superiori a quelli calcolati, nel 65 per cento inferiori e praticamente uguali nel resto dei casi. Un'ulteriore valutazione effettuata a partire dal 2018 nel Cantone di Zurigo in più di 1700 località ha portato agli stessi risultati. Le misurazioni mostrano anche che le radiazioni sotto l'antenna in realtà sono molto più attenuate rispetto a quelle calcolate. 2. Non è disponibile alcuna valutazione complessiva, poiché le autorità cantonali e federali competenti valutano i risultati delle misurazioni di collaudo effettuate sugli impianti adattivi 5G nei singoli casi. 3. In futuro, nei casi in cui finora il calcolo ha sovrastimato l'esposizione rispetto alla realtà dei fatti, la potenza di trasmissione potrebbe essere aumentata. I valori limite devono essere sempre rispettati anche in caso di adeguamento dei metodi di calcolo. 4. L'onere per le autorità dovrebbe rimanere pressoché analogo. Le modifiche consentiranno di far coincidere il più possibile i metodi di calcolo con la realtà. In questo modo, sarà possibile individuare in modo affidabile i luoghi realmente più esposti alle antenne di telefonia mobile. 5. Le radiazioni delle antenne oscillano durante il corso della giornata in base al numero di chiamate e dati trasmessi. La potenza di trasmissione massima è determinante per ottenere l'autorizzazione. Nella maggior parte dei casi la potenza di trasmissione irradiata è inferiore rispetto a quella autorizzata. Per verificare se vengono rispettati i valori limite, il risultato della misurazione deve essere estrapolato dalla potenza di trasmissione autorizzata. Inoltre, sono necessarie informazioni da parte degli operatori sulla potenza di trasmissione attuale durante le misurazioni. Le misurazioni di controllo e di collaudo sono disposte dalle autorità cantonali o federali competenti. Queste ultime non dispongono tuttavia di una panoramica corrispondente, per esempio, sotto forma di statistica. 6. I Cantoni e i Comuni sono responsabili dell'esecuzione e della pubblicazione dei risultati delle misurazioni dei singoli impianti. Da alcuni anni, i Cantoni di Basilea Città, Basilea Campagna, Ticino e Zurigo pubblicano di propria iniziativa sui rispettivi siti web i risultati delle misurazioni a lungo termine e talvolta anche delle misurazioni di collaudo per la verifica dei valori limite. Nel 2022, il Cantone di Argovia, nel contesto di un progetto pilota, ha effettuato misurazioni a lungo termine presso un'antenna adattiva 5G e ha pubblicato i risultati nell'edizione di maggio 2023 della sua rivista sull'ambiente (Umwelt Aargau) e sul suo sito web. La Confederazione, nel contesto di un monitoraggio effettuato su tutto il territorio svizzero, effettua misurazioni sistematiche delle radiazioni dal 2021. L'esposizione è misurata generalmente negli ambienti accessibili e all'interno di infrastrutture private e dal 2023 con l'aiuto di misurazioni permanenti. Il rapporto di monitoraggio è pubblicato sul sito dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).