Assunzione di familiari curanti e valore monetario delle loro prestazioni di assistenza e cura
23.4104 · Interpellanza · 2023-09-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Secondo un’indagine sul bisogno (UFU, 2019), in Svizzera l’11,5 per cento della popolazione residente si prende cura dei propri congiunti. Questo dato solleva interrogativi sul valore monetario e le ripercussioni finanziarie di questo lavoro.
Qual è il valore monetario delle prestazioni di assistenza e cura fornite dai familiari se si calcolano i salari da versare a chi li dovrebbe sostituire (costi di mercato)?
A quanto ammontano i costi risparmiati dalla Confederazione e dai Cantoni grazie alle prestazioni di base e di cura fornite dai familiari del tutto o in parte gratuitamente?
Il Consiglio federale ritiene ragionevoli l’assunzione di familiari curanti da parte di organizzazioni di assistenza e cura a domicilio (Spitex) e la fatturazione delle prestazioni di base e di cura da essi fornite a carico dell’assicurazione per spese di cura (secondo la LAMal e la LAINF, nonché, in caso di infermità congenita, la LAI)?
Quali sono i costi che la Confederazione e i Cantoni devono sostenere perché i familiari assistenti o curanti non sono assunti e di conseguenza non sono né coperti dalle assicurazioni sociali né in grado di costituirsi una previdenza per la vecchiaia?
A quanto ammontano le imposte sul reddito e i contributi sociali che la Confederazione e i Cantoni incasserebbero se i familiari curanti fossero assunti?
Quali sarebbero i costi supplementari (rispetto alle prestazioni assicurative e alle indennità già oggi erogate dalla Confederazione e dai Cantoni per le prestazioni fornite dai familiari) generati dall’eventuale attuazione di una soluzione indennitaria uniforme a livello nazionale, per esempio nel quadro di un’assicurazione in caso di assistenza?
Quali differenze d’impatto finanziario vi sono tra i familiari assistenti e curanti di sesso femminile e quelli di sesso maschile? Le donne sono svantaggiate in misura sproporzionata rispetto agli uomini?
Il Consiglio federale ritiene necessario disciplinare per legge le condizioni quadro per l’assunzione di familiari curanti?
Stellungnahme des Bundesrates
1. / 2. / 7. Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2020 la cura e l’assistenza non retribuite di persone adulte avevano un valore monetario di 3,4 miliardi di franchi: 1,6 miliardi attribuibili alla cura e 1,8 miliardi all’assistenza (escluse altre prestazioni, come l’aiuto in casa). Le donne hanno prestato quasi i due terzi del lavoro e gli uomini un buon terzo. Un indennizzo a costi di mercato della cura non retribuita graverebbe sull’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, sull’assicurazione per l’invalidità (AI), sui Cantoni (o anche sui Comuni) e sulle persone bisognose di cure (contributo dei pazienti alle prestazioni di cura), oltre che, indirettamente, sulla Confederazione (riduzione dei premi). I costi delle prestazioni di assistenza sono in linea di principio pagati dalle persone beneficiarie e, a seconda dei casi, potrebbero andare a carico dei Cantoni o dei Comuni tramite le prestazioni complementari o l’aiuto sociale.3. Come sottolineato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione Burgherr 23.3316 «Trasparenza e solidarietà nella cura dei familiari più stretti. Rafforzare il volontariato invece di gravare sull’assicurazione malattie», l’assunzione di familiari curanti può rivelarsi opportuna e contribuire ad attenuare la mancanza di personale qualificato nel settore delle cure. Il Tribunale federale ha inoltre stabilito che occorre tenere conto dell’obbligo di assistenza coniugale e dell’obbligo di ridurre il danno (DTF 145 V 161): è fondamentale che i familiari curanti siano sufficientemente qualificati e che le organizzazioni che li assumono provvedano a un adeguato accompagnamento e alla loro supervisione, in modo da assicurare soprattutto la qualità delle cure.4. Le ripercussioni della mancata retribuzione dei familiari curanti sulla previdenza per la vecchiaia dipendono dalla riduzione del tasso di occupazione nell’attività professionale principale e da quanto quest’ultima è retribuita. Quanto più è elevata la retribuzione, più è bassa la riduzione del tasso di occupazione e più è elevato il reddito di un eventuale coniuge, tanto più probabile è che una persona possa costituirsi una previdenza per la vecchiaia anche se per qualche tempo presta assistenza non retribuita a un congiunto. I familiari curanti ricevono inoltre accrediti per compiti assistenziali che vengono loro calcolati come reddito fittizio nell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS). Se la previdenza per la vecchiaia non copre i costi della vita minimi, la Confederazione e i Cantoni finanziano le prestazioni complementari. Non è possibile effettuare una valutazione dei costi, in quanto non è noto in che misura i familiari curanti riducano il proprio tasso di occupazione e a quanto ammontino i diritti pensionistici da loro acquisiti in altro modo.5. Per mancanza di dati sui familiari curanti assunti non sono disponibili informazioni precise al riguardo. Come precisato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza Germann 23.3426 «Assunzione di familiari curanti da parte di servizi Spitex e organizzazioni private. Qual è la posizione del Consiglio federale riguardo a questa pratica?», l’assunzione potrebbe incidere soltanto marginalmente sulle entrate fiscali: da un lato, la rimunerazione del lavoro finora non retribuito aumenterebbe il volume delle imposte e i contributi alle assicurazioni sociali, dall’altro entrambi subirebbero però un calo a seguito di una riduzione del tasso di occupazione nell’attività professionale principale. Non è chiaro quale dei due effetti prevalga nella pratica.6. Per una valutazione dei costi occorrerebbe chiarire quali prestazioni (cure di base, terapie, assistenza, tempo di presenza, amministrazione ecc.) sarebbero a carico di una cosiddetta «assicurazione in caso di assistenza», chi ne avrebbe diritto (tutte le persone, i beneficiari degli assegni per grandi invalidi dell’AI e/o dell’AVS, altri) e in quale entità potrebbero essere fornite, oppure quanto potrebbe essere elevato il tasso di occupazione massimo. Inoltre, è di norma compito dei Cantoni (art. 112c Cost.; RS 101) garantire le cure a domicilio per persone anziane e persone con disabilità.8. Le condizioni di lavoro dei familiari curanti sono disciplinate nel contratto di lavoro con il datore di lavoro (p. es. nel regolamento del personale Spitex). I contratti amministrativi tra datori di lavoro e assicuratori-malattie e le legislazioni cantonali possono prevedere requisiti per l’assunzione. Il Consiglio federale non ravvisa al momento la necessità di un intervento legislativo. Tuttavia, come anticipato nella sua risposta all’interpellanza Roduit 23.3191 «La rimunerazione delle cure di base ai familiari senza formazione specifica va a scapito della qualità delle cure?», elaborerà un rapporto per approfondire le questioni riguardanti l’assunzione di familiari curanti.