23.4106 · Interpellanza · 2023-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
I trasporti stradali causano oltre un terzo delle emissioni di CO2 in Svizzera; è quindi fondamentale ridurre le emissioni causate nell'ambito della mobilità. Sebbene i veicoli elettrici siano meno dannosi per il clima e l'ambiente rispetto alle automobili con motore a combustione, l'impatto resta comunque significativo. L’Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) stima che i veicoli elettrici emettano in media due volte meno gas a effetto serra rispetto alle automobili con motore a combustione.
Secondo gli esperti, non basterà promuovere la mobilità elettrica per raggiungere gli obiettivi climatici, ma sarà necessario ridurre drasticamente il traffico motorizzato privato e ridimensionare il parco veicoli.
Nel «Plan climat 2030», ad esempio, le autorità ginevrine ambiscono a elettrificare il 40 per cento dei veicoli e a ridurre del 40 per cento i chilometri percorsi dal traffico motorizzato privato.
Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
A suo avviso, entro quando l'elettrificazione del parco veicoli consentirà di ridurre del 50 per cento le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti?
In quale misura l'elettrificazione del parco veicoli permetterà di raggiungere entro il 2040 l'obiettivo di riduzione del 57 per cento delle emissioni di CO2 dei trasporti sancito nella legge sul clima e sull'innovazione?
Vista l'analisi dell'AIE summenzionata, è concepibile difendere la tesi secondo cui le autostrade diventeranno rispettose del clima se percorse perlopiù da veicoli elettrici?
Il rapporto dell'UFAM dell'aprile 2023 «Impatto ambientale delle autovetture con sistemi di propulsione diversi» (riassunto in italiano, versione integrale disponibile in tedesco e francese), conclude l'analisi sostenendo che indipendentemente dalla distanza percorsa, le automobili hanno un impatto ambientale nettamente superiore a treno, tram, autobus o bicicletta. È pertanto opportuno sviluppare le infrastrutture stradali laddove vi sono collegamenti ferroviari?
Considerato che, secondo l'analisi dell'UFAM, i veicoli pesanti hanno un impatto ambientale globale e un consumo energetico cumulativo più elevato rispetto ai veicoli leggeri, il Consiglio federale intende adottare delle prescrizioni per incentivare l'acquisto di veicoli leggeri? Nel caso contrario, perché no?
In che modo il Consiglio federale ha contemplato nell'analisi della mobilità elettrica il cosiddetto «effetto rebound»?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Gli obiettivi della legge sul CO2 e della legge sul clima si riferiscono alle emissioni prodotte dal settore dei trasporti in Svizzera. Il raggiungimento di tali obiettivi viene monitorato in base al rifornimento di carburante in Svizzera e le relative emissioni di CO2. Per quanto riguarda il settore dei trasporti, si considerano le emissioni dirette prodotte dai veicoli in funzione, ma non le emissioni da ricondurre alla produzione dei veicoli stessi e al relativo fabbisogno di energia. Nella misura in cui prodotte in Svizzera, tali emissioni sono riportate nel conteggio di altri settori, ad esempio dell'industria. In base agli attuali modelli di calcolo commissionati dall'Ufficio federale dell'energia (UFE), rispetto ai dati rilevati nel 1990 le emissioni di CO2 prodotte dal settore dei trasporti possono essere dimezzate tra il 2035 e il 2037. L'elettrificazione del parco veicoli è il principale fattore trainante della riduzione delle emissioni di CO2 prodotte nel settore dei trasporti su strada, si tratta quindi di una componente fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici della Confederazione. Inoltre sono necessarie ulteriori misure, come ad esempio l'uso di carburanti rinnovabili e l'aumento dell'efficienza energetica dei veicoli.3./4. Attualmente in Svizzera il trasporto su strada detiene una quota del 75 per cento circa delle prestazioni nel traffico viaggiatori. Secondo le attuali prospettive di traffico della Confederazione, anche in futuro vi saranno tratti stradali congestionati, ad esempio negli agglomerati. E questo nonostante nei centri vi sia la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto alternativi. Le infrastrutture stradali e ferroviarie saranno potenziate laddove si rileveranno maggiormente strozzature o code. Indipendentemente dal tipo di infrastruttura, l'elettrificazione del settore dei trasporti contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas serra.5. Nel considerare il peso dei veicoli nel quadro delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 per i nuovi veicoli, la Svizzera si basa sulla normativa europea. Il Consiglio federale propone di consolidare tale principio anche nella nuova legge sul CO2. Dal canto suo, a partire dal 2025 l'UE adeguerà il metodo di calcolo per impedire che in futuro ai veicoli più pesanti vengano applicati obiettivi meno ambiziosi. Già oggi l'etichettaEnergia e spesso anche la tassa cantonale sui veicoli a motore incentivano l'uso di veicoli più leggeri. 6. A seguito dell'incremento dell'efficienza nel settore della mobilità, vari studi hanno rilevato effetti rebound diretti non trascurabili, come ad esempio l'aumento della domanda. Questi possono verificarsi anche in relazione all'elettromobilità. Diverse misure sono tuttavia in grado di contribuire a contenere l'aumento della domanda di mobilità. Il Consiglio federale si impegna a contrastare gli effetti negativi della mobilità, ad esempio promuovendo pneumatici più silenziosi, la gestione del traffico e l'aumento della sicurezza stradale.