23.4110 · Interpellanza · 2023-09-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Secondo quanto riferito dai media, circa 700 domande di omologazione per prodotti fitosanitari sono in attesa della valutazione dell’USAV. Spesso si sostiene che questi ritardi potrebbero portare al mancato utilizzo di principi attivi meno problematici dal punto di vista ecotossicologico rispetto a quelli attualmente omologati. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:Quante domande inevase sono state trasmesse dall’UFAG all’USAV con il trasferimento del Servizio di omologazione? Qual è stato l’andamento del numero di nuove domande dopo il trasferimento all’USAV?Quale percentuale delle domande da valutare riguarda principi attivi oggi non omologati, quale nuovi prodotti con principi attivi già omologati e quale l’estensione dell’uso di prodotti già autorizzati? Quale percentuale delle domande per principi attivi oggi non omologati riguarda principi attivi che sarebbero omologati per l’agricoltura biologica?Quale percentuale delle domande riguarda gli insetticidi? Quanti di questi sarebbero omologati per l’agricoltura biologica?Quale percentuale delle domande per nuovi principi attivi riguarda le categorie dei microrganismi?Qual è la percentuale di estratti vegetali?Quale percentuale delle domande riguarda principi attivi oggi omologati nell’UE, ma candidati alla sostituzione, in quanto classificati come problematici dal punto di vista ecotossicologico? Quale percentuale delle domande per principi attivi oggi non omologati riguarda sostanze che soddisfano i requisiti di una moderna protezione delle piante e hanno di conseguenza meno effetti negativi sull’ambiente e sulla salute?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde di buon grado alle domande dettagliate sul numero esatto di domande pendenti (ottobre 2023). Tuttavia, è importante sottolineare che, visto il loro numero considerevole e le risorse limitate a disposizione, la priorità viene data alle domande per prodotti fitosanitari a basso rischio costituiti da organismi o sostanze vegetali e animali. 1. All’inizio del 2022 le domande inevase per nuovi prodotti fitosanitari o per l’estensione dell’uso di prodotti fitosanitari già autorizzati erano 783. 2. Nel 2022 sono pervenute 153 domande per nuovi prodotti fitosanitari o estensioni a nuovi usi di autorizzazioni già rilasciate, nel 2023 ne sono pervenute finora 117. Queste cifre rientrano nella media degli ultimi dieci anni. 3. Al momento le domande inevase sono 714. Di queste, 81 riguardano prodotti fitosanitari con nuovi principi attivi, 329 nuovi prodotti fitosanitari con principi attivi già omologati e 304 l’estensione ad altri usi di autorizzazioni già rilasciate. 4./6./7. I principi attivi ammessi nell’agricoltura biologica sono elencati nell’allegato 1 dell’ordinanza del DEFR sull’agricoltura biologica (RS 910.181). Prima dell’omologazione di un prodotto fitosanitario non è possibile determinare in modo definitivo quali principi attivi saranno inclusi in questo elenco. In generale, vi figurano microrganismi (ad eccezione degli organismi geneticamente modificati), macrorganismi (organismi benefici utilizzati nella lotta biologica ai parassiti) e altri principi attivi, ad esempio di natura vegetale e animale. Attualmente le domande inevase per nuovi principi attivi che rientrano in queste categorie sono 46, di cui 15 per macrorganismi, 16 per microrganismi e undici per estratti vegetali. 5. Le domande pendenti per principi attivi insetticidi sono 37; di cui 30 potenzialmente omologabili per l’agricoltura biologica. 8. Due delle 81 domande inevase per prodotti fitosanitari con nuovi principi attivi riguardano principi attivi già omologati nell’UE ma classificati come candidati alla sostituzione. 9. Non è possibile rispondere a questa domanda sulle domande inevase, visto che la valutazione non è ancora stata completata ed è quindi prematuro pronunciarsi sulla nocività per la salute umana e l’ambiente delle sostanze proposte rispetto ai prodotti fitosanitari attualmente omologati.