Lexipedia

23.4122 · Interpellanza · 2023-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il 21 giugno 2023 il Consiglio federale ha comunicato che intende concludere un accordo di cooperazione nel settore sanitario con l’UE. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti: Quali obiettivi strategici persegue con un tale accordo?Quali misure adotterà per assicurare la qualità delle prestazioni fornite all’estero?I progetti pilota condotti finora nelle regioni di frontiera non hanno sortito i risultati auspicati. In base all’esperienza maturata, quali misure prevede per garantire che un accordo nel settore sanitario sia vantaggioso per la popolazione in Svizzera?Diversi fornitori di prestazioni in Svizzera lamentano una penuria di personale (p. es. tra i medici o gli infermieri). La situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente se cittadini di Paesi dell’UE potessero venire in Svizzera per farsi curare?L’aumento dei costi della salute è un problema maggiore e un pesante fardello per la popolazione. Che incidenza avrebbe un accordo di questo tipo sui costi della salute? Sui premi? E sulle cure ospedaliere, di cui il 55 per cento è finanziato con il denaro dei contribuenti?Non c’è il rischio che con un tale accordo si finanzino infrastrutture non redditizie?Come valuta il rapporto in-out (svizzeri che si fanno curare all’estero vs stranieri che vengono in Svizzera per farsi curare)?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’emergenza COVID-19 ha messo ancora una volta in evidenza l’importanza di una stretta collaborazione e di un approccio coordinato nella gestione di gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero in Europa. La partecipazione alle reti e ai meccanismi rilevanti per la gestione delle emergenze permetterebbe alla Svizzera di accedere rapidamente alle informazioni. Il rafforzamento della cooperazione con l’UE nel settore della sanità pubblica è d’altronde un obiettivo che il Consiglio federale persegue da parecchi anni. Già nel 2018, la Svizzera e l’UE hanno potuto finalizzare un progetto di accordo che prevedeva la partecipazione della Svizzera ai meccanismi di gestione dei gravi pericoli per la salute a carattere transfrontaliero, compresi il sistema di allerta precoce e di reazione e il Comitato per la sicurezza sanitaria, nonché al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e al programma pluriennale dell’UE in materia di salute, che cofinanzia progetti di promozione della salute. L’accordo non è stato concluso a causa di divergenze su questioni istituzionali sovraordinate. Dal febbraio del 2022, l’accordo sulla salute fa parte dell’approccio «a pacchetto» deciso dal Consiglio federale. Sulla base dei colloqui esplorativi con l'UE che si sono conclusi alla fine di ottobre 2023, la priorità rimane quella di concludere il più velocemente possibile un accordo incentrato sulla sicurezza sanitaria e l’accesso a meccanismi rilevanti. 2. e 4. A determinate condizioni, i cittadini svizzeri possono già farsi rimborsare cure dispensate loro all’estero e i cittadini dell’UE farsi curare in Svizzera, in particolare nel contesto del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale previsto dell’Accordo tra la Svizzera e l’UE sulla libera circolazione delle persone, attuato da oltre 20 anni senza problemi. Indipendentemente dal contenuto dell’accordo sulla salute, il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla garanzia di cure di alta qualità. 3. Nel contesto della cooperazione transfrontaliera, i progetti pilota hanno evidenziato in particolare l’importanza di lasciare ai pazienti la libertà di decidere se farsi curare all’estero oppure no. Un rafforzamento della cooperazione nell’ambito dell’assistenza sanitaria transfrontaliera non fa parte dell’accordo sulla salute. Se dovesse rientrare tra gli obiettivi in futuro, il Consiglio federale terrebbe debitamente conto dell’esperienza acquisita con i progetti pilota. 5. e 6. Un accordo sulla salute con l’UE mira in particolare a rafforzare la cooperazione nel settore della sicurezza sanitaria e non dovrebbe quindi avere alcun impatto significativo sui costi della salute in Svizzera. 7. In generale, le persone preferiscono farsi curare vicino al luogo in cui vivono. Le cifre relative all’assistenza sanitaria transfrontaliera non sono molto elevate. Per esempio, nel contesto del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale per i trattamenti pianificati, nel 2022 sono stati registrati 138 trattamenti di pazienti svizzeri nell’UE (per un costo di 5 431 400 euro) e 5104 trattamenti di pazienti dell’UE in Svizzera (rimborso alla Svizzera di 22 858 081 euro).