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23.4131 · Mozione · 2023-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) in modo da poter sospendere per un determinato periodo l’introduzione di nuove prestazioni e nuovi fornitori di prestazioni. Una revoca della moratoria dovrà essere possibile soltanto con un voto della maggioranza assoluta dei membri del Parlamento, sul modello del freno alle spese.

Begründung

Nel 2024, i premi dell’assicurazione malattie aumenteranno dell’8,7 per cento, se non addirittura di una percentuale a due cifre per alcuni assicuratori. Anche per il 2025 possiamo temere un aumento dei premi superiore alla media. Questa evoluzione è dovuta alla crescita continua dei costi sanitari e a un costante ampliamento del catalogo di prestazioni deciso dal Consiglio federale, dai tribunali o, in alcuni casi, dal Parlamento. Attualmente i fornitori di prestazioni stanno già discutendo e rivendicando un nuovo ampliamento del catalogo di prestazioni. Una moratoria di diversi anni deve contribuire a controllare i costi e, quindi, gli aumenti dei premi, e a dare un po’ di ossigeno alla popolazione. Allo stesso tempo, il Parlamento deve autoimporsi di dar prova di moderazione quando si discute di nuove prestazioni. Ciò nonostante, le nuove prestazioni che si giustificano ad esempio per il loro carattere innovativo non vanno escluse da un potenziale inserimento nel catalogo. Ma alla luce della situazione attuale, è necessario rafforzare il controllo politico, sulla falsariga di quanto avviene con il freno alle spese.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è preoccupato del forte incremento dei costi sanitari che si riflette in un aumento dei premi. Questa evoluzione è da ricondurre a diversi fattori: l’invecchiamento della popolazione, i nuovi medicamenti e trattamenti e l’aumento delle prestazioni sanitarie (in particolare più visite mediche, più prestazioni ospedaliere ambulatoriali e medicamenti sempre più costosi).

Come sottolineato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza Frehner 18.3847 «Evoluzione del catalogo delle prestazioni dell’AOMS dall’entrata in vigore della LAMal», le decisioni in merito alle nuove prestazioni (esclusi i medicamenti) contribuiscono senz’altro a un certo aumento dei costi, ma hanno un’incidenza nettamente inferiore sui premi rispetto ad altri fattori. Il Consiglio federale parte dal presupposto che, in ragione dei progressi tecnologici nella medicina e dell’evoluzione demografica, i costi sanitari continueranno a crescere anche in futuro. Questo aumento deve essere limitato entro quanto sia giustificabile dal punto di vista medico, senza ridurre la qualità dell’assistenza. Una moratoria generale sull’ammissione di nuove prestazioni non è dunque considerata una misura adeguata. La maggior parte delle modifiche periodiche dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) costituiscono infatti piccoli adeguamenti del catalogo delle prestazioni, ad esempio se nuovi metodi di trattamento si rivelano più appropriati o più convenienti. Inoltre, nella pratica sarebbe molto difficile fare una distinzione tra prestazioni innovative e non innovative. Per garantire un’assistenza medica di alto livello conforme allo stato più recente della medicina, il Consiglio federale e il dipartimento competente devono poter continuare ad adeguare il catalogo delle prestazioni entro il quadro previsto dalla legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) tenendo conto dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità. Il Consiglio federale ritiene inoltre importante che si proceda in maniera restrittiva a eventuali estensioni delle prestazioni previste dalla LAMal e soltanto dopo accurato esame dell’utilità aggiuntiva e delle ripercussioni sui costi che ne risulterebbero.



Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.