23.4141 · Interpellanza · 2023-09-28
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il pagamento senza contanti è aumentato in modo massiccio, sia durante che dopo la pandemia. In molti posti si paga esclusivamente con la carta di credito o tramite cellulare. L’app di pagamento TWINT è tra quelli che hanno maggiormente approfittato di questa tendenza. Stando alle informazioni fornite dalla stessa azienda, nel 2022 oltre 386 milioni di transazioni sono state effettuate con TWINT. Solo pochissime persone sanno che questa prestazione di servizio non è gratuita per i venditori. Nel caso delle imprese più piccole, la commissione ammonta all’1,5 per cento dell’importo della cifra d’affari, mentre nel caso delle imprese più grandi questo dato non è noto né viene comunicato.
Quale ruolo dovesse assumere la Confederazione nel traffico dei pagamenti è già stato l’oggetto del postulato 18.4399 Garantire l’ampia accettazione di contanti anche in futuro, depositato dalla consigliera nazionale Birrer-Heimo. Nel rapporto su questo postulato, il Consiglio federale ha respinto l’obbligo inderogabile di accettazione di denaro contante, ritenendo solo necessario seguire attentamente gli sviluppi in tale ambito.
Uno dei compiti della Banca nazionale svizzera (BNS) è garantire l’approvvigionamento in numerario. La BNS dispone l’emissione delle banconote e, su mandato della Confederazione, anche delle monete. Se il denaro contante progressivamente sparirà, ci si chiede quali compiti sostituiranno l’emissione di denaro contante da parte della BNS. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Com’è cambiato negli ultimi dieci anni il rapporto tra il pagamento in contanti e quello senza contanti in Svizzera?
2. Perché la Confederazione disciplina fino all’ultimo dettaglio l’approvvigionamento in numerario e lascia il pagamento senza contanti al libero mercato?
3. Non dovrebbe essere compito della BNS sviluppare un sistema di pagamento senza contanti?
4. La Confederazione tiene una statistica su quali imprese, in Svizzera e all’estero, conseguono utili derivanti dal pagamento senza contanti? A quanto ammontano questi utili?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1: la BNS osserva le abitudini di pagamento delle economie domestiche tramite indagini a cadenza regolare, svolte rispettivamente nel 2017, nel 2020 e nel 2022 (Sondaggio sui mezzi di pagamento 2017/2020/2022 della BNS). Dai sondaggi emerge che la quota di pagamenti aperiodici effettuati in contanti nel 2017 corrispondeva al 70 per cento, nel 2020 a oltre il 43 per cento e nel 2022 è scesa al 36 per cento. La percentuale corrispondente per quanto riguarda i pagamenti con la carta di debito è aumentata dal 22 per cento (2017) al 33 per cento (2020, 2022), mentre per i pagamenti con la carta di credito è stato registrato un aumento dal 5 per cento (2017) al 13 per cento (2020, 2022). Al contempo, la popolazione utilizza sempre più spesso app a pagamento, con una conseguente forte crescita della quota di transazioni all’11 per cento (nel 2020 era del 5 % e nel 2017 praticamente pari allo 0 %). Già da diverso tempo per i pagamenti periodici (ad es. per il versamento dell’affitto o dello stipendio) vengono impiegati soprattutto metodi di pagamento basati sul conto. Ad 2 e 3: conformemente alla legge sulla Banca nazionale (LBN; RS 951.11), la BNS è tenuta, da un lato, a garantire l’approvvigionamento in numerario nell’interesse della Svizzera (art. 5 cpv. 2 lett. b LBN) e, dall’altro, ad agevolare e garantire il buon funzionamento dei sistemi di pagamento senza numerario (art. 5 cpv. 2 lett. c LBN). La BNS adempie questo mandato legale fungendo da committente e da gestore del sistema SIC. Quest’ultimo è il sistema di pagamento centrale per le transazioni in franchi tra gli istituti finanziari. La BNS definisce la cerchia di partecipanti, approvvigiona con liquidità il sistema nonché stabilisce le funzionalità e le regole di gestione. Già oggi il sistema SIC viene impiegato per gestire i pagamenti della clientela basati sul conto (ad es. versamenti, pagamenti da fatture o mediante addebito diretto) laddove il soggetto che effettua il pagamento e il relativo beneficiario utilizzano conti presso istituti finanziari diversi. A tal proposito, la BNS provvede affinché il traffico di pagamenti senza contanti, incluso quello della clientela, disponga di un’infrastruttura di base efficiente. Nel suo rapporto del 13 dicembre 2019 sulla moneta digitale della banca centrale, in adempimento del postulato 18.3159, il Consiglio federale ha già esposto profusamente le sue considerazioni in merito a un’alternativa digitale al denaro contante, vale a dire una moneta digitale della banca centrale accessibile a tutti. Il rapporto è giunto alla conclusione che attualmente l’introduzione di una simile moneta non apporterebbe alcun valore aggiunto alla Svizzera. Al contempo è stato osservato che il rapido sviluppo tecnologico, le esigenze di pagamento in continua evoluzione come pure le esperienze di altri Paesi potrebbero comportare in futuro una rivalutazione riguardo all’introduzione di una moneta digitale della banca centrale. Ad 4: no, il Consiglio federale non tiene alcuna statistica sugli utili derivanti dal pagamento senza contanti.