23.4160 · Mozione · 2023-09-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attivarsi presso le autorità italiane al fine di ottenere una partecipazione dell’Italia (o anche dell’UE) ai costi provocati dalla realizzazione, gestione e manutenzione degli assi di transito attraverso il Gottardo, sia ferroviari che stradali.
Begründung
I problemi al Gottardo - prima ferroviari, dopo l’incidente del 10 agosto che ha portato alla chiusura tutt’ora in essere del tunnel di base AlpTransit al traffico passeggeri, con difficoltà anche per quello merci; poi stradali, con la chiusura per 5 giorni della galleria autostradale per motivi strutturali – hanno dimostrato la fragilità dei collegamenti attraverso alle Alpi.
Queste interruzioni sembrano aver suonato la sveglia anche in Italia, la quale pare essersi resa conto che il suo accesso fisico al mercato europeo dipende in buona parte dall’agibilità del Gottardo. Su questo tema in Italia ci sono stati interventi politici, anche al parlamento europeo da parte di eurodeputati italiani, oltre che articoli sui principali quotidiani.
Tuttavia, come sappiamo, né l’UE e nemmeno l’Italia sono state coinvolte nel finanziamento di AlpTransit Gottardo, un’opera dai costi enormi (12,2 miliardi per solo il tunnel di base, circa 23 per la NTFA), che è stata pagata interamente dalla Svizzera. Rimane aperto il tema del completamento a sud ed a nord di AlpTransit.
Dal 2020 è in cantiere, e lo sarà prevedibilmente fino al 2029, il traforo di completamento del tunnel autostradale del San Gottardo. Seguiranno i lavori di risanamento dell’attuale galleria, per un costo complessivo dell’opera di oltre 2 miliardi di franchi.
Si chiede pertanto al CF di coinvolgere attivamente l’Italia, ed eventualmente l’UE, nel finanziamento (sia per quel che riguarda i costi di investimento che per quelli di esercizio e manutenzione) degli assi di transito attraverso il Gottardo, sia viari che stradali.
Questo anche in considerazione del fatto che la Svizzera, da parte sua, non ha mai lesinato i sostegni finanziari alla vicina Penisola (si pensi solo alla recente promessa di 20 milioni di Fr quale aiuto nella gestione del caos asilo, o ai ristorni dei frontalieri).
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Poiché per ogni treno in circolazione, a prescindere dalla sua provenienza, è riscosso un prezzo di traccia, anche quelli da o per l'Italia oppure l'UE versano un contributo ai costi della ferrovia. Le entrate dai prezzi di traccia permettono di coprire circa un terzo dei costi d'esercizio e di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria. I rimanenti due terzi di questi costi sono finanziati per l'intera infrastruttura ferroviaria (incl. la galleria di base del San Gottardo) mediante l'apposito Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) (cfr. art. 87a cpv. 2 della Costituzione federale [Cost.; RS 101] e art. 4 cpv. 1 della legge federale concernente il Fondo per il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria [RS 742.140]). Al FIF sono destinati fino a due terzi degli introiti della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), corrispondenti a circa 1 miliardo di franchi l'anno. La TTPCP si applica, indistintamente, ai mezzi pesanti sia svizzeri sia internazionali, che quindi forniscono a loro volta un contributo per la manutenzione e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria svizzera. La galleria autostradale del San Gottardo fa parte della rete di strade nazionali, la cui costruzione, manutenzione e gestione è finanziata attraverso il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) (cfr. art. 86 cpv. 1 Cost. e art. 5 cpv. 1 lett. a della legge federale concernente il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato [RS 725.13]). I conferimenti al FIF e al FOSTRA sono disciplinati nelle rispettive leggi e nella Costituzione federale (cfr. art. 86 cpv. 2 e 87a cpv. 2 Cost.). La seconda canna della galleria autostradale del San Gottardo è in fase di costruzione, dopo che il Parlamento ha stanziato i mezzi per l'intero progetto (cfr. FF 2019 7115); nell'ambito del rispettivo progetto non è stata richiesta alcuna partecipazione ai costi da parte di terzi. Il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di derogare al principio di territorialità e di fare in modo che l'Italia o l'UE partecipino ai costi di costruzione, gestione e manutenzione delle tratte di transito attraverso il San Gottardo, tanto più che una tale procedura appare poco promettente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.