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23.4169 · Interpellanza · 2023-09-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

In quali settori si registra la maggiore carenza di apprendisti? Cosa sta facendo la Confederazione insieme ai Cantoni e al mondo economico?Come valuta il Consiglio federale la concorrenza tra la formazione professionale, i licei e gli istituti tecnici? Le scuole sottraggono studenti alle aziende di apprendistato?L’offerta di scuole è pilotata su base regionale o cantonale. Questi apprendisti vengono poi a mancare nelle aziende. Esiste un coordinamento con la Confederazione e l’economia? Come si potrebbero migliorare il pilotaggio e il coordinamento?Come garantire che la formazione professionale continui a suscitare l’interesse dei giovani?Coloro che seguono una formazione professionale beneficiano ugualmente di programmi di scambio come Erasmus? Cosa intende fare il Consiglio federale per promuovere e semplificare i soggiorni all’estero durante o dopo la formazione professionale?

Begründung

Il sistema svizzero di formazione professionale duale è un modello unico al mondo. Ciò nonostante si osserva una massiccia carenza di lavoratori qualificati in numerose professioni, soprattutto nei settori in cui il rafforzamento della formazione professionale potrebbe contrastare il problema. Ci si chiede quindi quali misure il Consiglio federale, insieme a tutte le parti interessate, intenda adottare per rafforzare la formazione professionale in modo rapido e mirato.

Stellungnahme des Bundesrates

(1, 4) Secondo i dati del Barometro della transizione, commissionato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, all’inizio dell’anno scolastico 2023 risultavano non occupati soprattutto i posti di tirocinio nella fornitura di servizi commerciali (segreteriato, call center, organizzatori di congressi, ecc.), nell’edilizia e nel settore alberghiero. Questa eccedenza degli ultimi anni è dovuta anche al calo di giovani che hanno terminato la scuola dell’obbligo tra il 2006 e il 2017; tuttavia, come mostra il Rapporto sul sistema educativo svizzero 2023 (Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa CSRE, 2023), questo numero è tornato a crescere a partire dall’anno scolastico 2017/18. A medio termine, il numero di posti di tirocinio occupati aumenterà ancora. I partner della formazione professionale - Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro - collaborano per preservare l’attrattiva della formazione professionale, mentre la Confederazione e i Cantoni definiscono le condizioni quadro. Il mondo economico esercita un influsso molto diretto sull’offerta di tirocini, definendone i contenuti formativi. Inoltre, i partner della formazione professionale forniscono ai giovani e al loro ambiente famigliare informazioni complete sull’ampia gamma di opportunità di formazione professionale, ad esempio attraverso un processo ben sviluppato per scegliere un mestiere, consulenze cantonali sulle carriere e sugli studi, nonché informazioni sulle professioni e opportunità di stage di orientamento. La Confederazione sostiene i partner della formazione professionale, ad esempio attraverso contributi finanziari destinati alle fiere professionali regionali o volti ad organizzare campionati professionali (SwissSkills). (2) Tra il 2005 e il 2022, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, la distribuzione degli studenti del livello secondario II tra i vari percorsi formativi è rimasta piuttosto stabile: poco meno di due terzi nella formazione professionale di base, poco più di un quarto nella cultura generale (licei, scuole specializzate) e la percentuale rimanente nella preparazione alla maturità professionale o nelle transizioni o formazioni aggiuntive. Secondo il Rapporto sul sistema educativo svizzero, non si osserva una tendenza generale verso la cultura generale. Esistono, tuttavia, notevoli differenze cantonali e regional-linguistiche, nonché tra aree urbane e rurali. In alcuni Cantoni, inoltre, si osservano travasi tra le formazioni professionali di base ad impostazione aziendale e quelle ad impostazione scolastica, a tempo pieno. (3) Secondo la legge sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10), la formazione professionale è compito comune della Confederazione, dei Cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro. È garantito un adeguato coordinamento a livello nazionale. Le scuole secondarie (licei e scuole specializzate) sono di competenza dei Cantoni. I Cantoni tengono conto anche delle esigenze dell’economia regionale nel definire l’offerta formativa. Il coordinamento tra le offerte della formazione professionale e della cultura generale non avviene a livello nazionale; se necessario, si potrebbe raggiungere un accordo con i Cantoni nell’ambito della cooperazione in materia di formazione tra la Confederazione e i Cantoni. (5) La promozione degli scambi e della mobilità internazionale nell’ambito della formazione professionale fa parte integrante della «soluzione svizzera» che la Svizzera attua autonomamente fintantoché non sarà possibile un’associazione al programma Erasmus+ dell’Unione europea. La mobilità internazionale dei giovani durante e subito dopo la formazione professionale di base è cresciuta particolarmente negli ultimi anni. Con il messaggio ERI 2025-2028 il Consiglio federale intende continuare a promuovere gli scambi e la mobilità in tutti i settori dell’educazione, compresa la formazione professionale. Per creare condizioni ancora migliori, il Consiglio federale si adopera per l’associazione della Svizzera a Erasmus+.