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23.4198 · Mozione · 2023-09-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre alla CDPE la seguente richiesta:

creare un nuovo corso di studi per i docenti del 1° e del 2° ciclo adattandolo alle esigenze degli alunni.

  • I docenti del 1° ciclo devono essere formati in tutte le materie.

  • Per ogni anno scolastico e materia d’insegnamento devono essere formulati obiettivi programmatici vincolanti.

  • Dal primo semestre fino alla fine degli studi le alte scuole pedagogiche devono focalizzare i loro programmi sulla didattica e sulla metodologia.

  • I futuri docenti devono svolgere obbligatoriamente tirocini nelle classi, condurre sequenze didattiche e discutere il proprio operato con il tutor del tirocinio.

  • Devono essere elaborati nuovi libri di testo coinvolgendo i docenti che lavorano nelle scuole dell’obbligo.

  • Questi strumenti devono essere testati in classi sperimentali e, in caso di successo, impiegati in tutta la Svizzera per raggiungere un certo grado di armonizzazione.

Begründung

Idealmente, i docenti che lavorano nella scuola dell’obbligo dovrebbero insegnare la didattica disciplinare, ovvero come avvicinare i bambini ai contenuti didattici.

I docenti, devono essere come dei generalisti dalle elevate competenze sociali, con capacità manuali e musicali che permettano a ogni bambino di sviluppare la prioria personalità unica e irripetibile – come scriveva Pestalozzi – standogli accanto «con la testa, le mani e il cuore».

Sebbene in molti posti il primo livello venga ancora chiamato «scuola dell’infanzia», né i piani di studio né la formazione sono adatti ai bambini di 4 e 5 anni, la maggior parte dei quali fatica a sostenere i ritmi imposti dalla scuola, fatti di lunghe ore in presenza e di blocchi da quattro lezioni ogni mattina. Inoltre, l’abitudine di distribuire schede di lavoro non è adatta ai bambini di quella fascia d’età, così come il poco tempo dedicato al gioco e la mancanza di esperienze fisiche e sensoriali, soprattutto all’aria aperta, il che produce effetti negativi.

Anche la suddivisione dei compiti a casa – spesso di 3 o 4 materie – su base settimanale risulta inappropriata per i bambini così piccoli, che si ritrovano oberati e spesso anche frustrati.

È sorprendente che ci sia così poca consapevolezza dell’importanza della relazione tra docente e alunno.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La formazione dei docenti della scuola dell’obbligo è di competenza cantonale. In questo settore la Confederazione non può definire i contenuti formativi né avanzare richieste nei confronti dei Cantoni. I requisiti delle formazioni per i docenti del livello elementare sono stabiliti nel Regolamento della CDPE del 28 marzo 2019 concernente il riconoscimento dei diplomi d’insegnamento per il livello elementare, il livello secondario I e per le scuole di maturità (regolamento sul riconoscimento della CDPE1).Nel 2009 i Cantoni si sono dichiarati favorevoli, così come l’autrice della mozione, al fatto che i docenti del livello prescolastico ed elementare ricevano una formazione il più possibile vasta e generalista. In particolare, il regolamento della CDPE stabilisce che i futuri docenti debbano essere formati in almeno la metà delle materie del piano di studio. I Cantoni si sono accordati su un minimo di sei materie (cfr. art. 13 cpv. 2 regolamento CDPE). Secondo swissuniversities, già oggi la didattica e i metodi sono fondamentali fin dall’inizio degli studi per diventare docente. Il regolamento della CDPE disciplina anche la formazione professionale pratica, che deve comprendere da 36 a 54 crediti ECTS e che viene organizzata da tutte le alte scuole pedagogiche. Inoltre, nel quadro della verifica periodica dei cicli di formazione, la commissione competente della CDPE vigila sull’osservanza dei requisiti minimi.Per quanto riguarda i contenuti della formazione scolastica, nel 2011 la CDPE ha definito alcuni obiettivi nazionali in materia di formazione, che sono confluiti nei piani di studio delle regioni linguistiche. Secondo la Segreteria generale della CDPE anche il coinvolgimento dei docenti nell’elaborazione e nella sperimentazione in classe dei libri di testo è ormai una prassi consolidata. Infine, la stessa Segreteria ricorda che il compito di armonizzare il settore scolastico secondo l’articolo 62 capoverso 4 della Costituzione non prevede l’armonizzazione dei materiali didattici.1 www.cdpe.ch > Documentazione > Atti normativi > Raccolta delle basi giuridiche > 4.2.2.10

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.