23.4220 · Mozione · 2023-09-28
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione in materia di elezioni del Consiglio nazionale in modo che il sistema proporzionale sia attuato in modo coerente e che l’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione sia realizzata in modo ottimale.
Begründung
Oggi la ripartizione dei seggi per il Consiglio nazionale avviene secondo la procedura «Hagenbach-Bischoff». Ciò presenta diversi svantaggi:
- l’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione non viene raggiunta. Il che significa che non tutti i voti hanno lo stesso impatto sulla composizione del Consiglio nazionale. Molti voti vanno «persi».
- la volontà popolare viene distorta: rispetto alle quote elettorali vengono privilegiati i grandi partiti, sia a livello di circoscrizione elettorale, sia a livello nazionale. Una parte importante dell’elettorato non ha pertanto mai la possibilità di inviare in Consiglio nazionale un rappresentante del partito che ha votato.
- onde contrastare la penalizzazione dei piccoli partiti sono possibili congiunzioni di liste, che spesso vengono criticate per mancanza di trasparenza.
- con la circolare concernente le elezioni per il rinnovo integrale del Consiglio nazionale del 22 ottobre 2023 il Consiglio federale ha dichiarato inammissibili le sotto-congiunzioni di liste tra vari partiti politici, penalizzandole così rispetto a qualsiasi altro gruppo. Ciò incide negativamente in particolare sui partiti più piccoli.
La Costituzione federale prevede che i deputati siano eletti dal Popolo a suffragio diretto secondo il sistema proporzionale. Oggi il sistema proporzionale è applicato in modo insufficiente per i motivi sopra esposti. Occorre una riforma.
Una buona soluzione è il metodo del divisore bi-proporzionale e dell'arrotondamento standard («doppio Pukelsheim»):
- ogni voto ha lo stesso peso, indipendentemente dalle dimensioni del partito e del Cantone;.
- la proporzione e dunque la volontà dell’elettorato su scala nazionale vengono rappresentate in modo ottimale;
- né i grandi partiti né quelli piccoli vengono agevolati o penalizzati. Le congiunzioni di liste diventano pertanto superflue.
La medesima problematica che oggi interessa le elezioni del Consiglio nazionale era ed è presente anche in vari Cantoni. Molti Cantoni hanno quindi introdotto il doppio Pukelsheim. Il metodo è quindi sperimentato e collaudato.
È possibile che, nel corso dei lavori, altre modifiche al sistema elettorale vigente si dimostrino più sensate e/o più suscettibili di ottenere la maggioranza. Anch’esse si possono attuare nell’ambito del presente intervento parlamentare. L’obiettivo fondamentale è attuare il sistema proporzionale in modo più coerente, affinché possibilmente nessun voto vada perso.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nelle democrazie occidentali e anche all’interno della Svizzera vengono utilizzati sistemi elettorali diversi. A seconda della situazione iniziale e della loro configurazione concreta, i vari sistemi elettorali e le relative procedure di ripartizione dei seggi presentano vantaggi e svantaggi che sono ampiamente discussi nella giurisprudenza e nella dottrina.Nella sua giurisprudenza sui sistemi elettorali cantonali e comunali contraddistinti da un quorum naturale (troppo) elevato, il Tribunale federale ha menzionato l'introduzione di una circoscrizione elettorale unica, di gruppi di circondari elettorali o l'applicazione di una procedura di ripartizione bi-proporzionale dei seggi come alternative per conseguire per quanto possibile l’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione nell’ambito dei sistemi elettorali proporzionali. Il Consiglio federale non ritiene auspicabile procedere né all’aggregazione di Cantoni in gruppi di circondari elettorali né all’introduzione di una circoscrizione elettorale unica per le elezioni del Consiglio nazionale.Diversi Cantoni hanno deciso di adottare una procedura di ripartizione dei seggi bi-proporzionale, non da ultimo sulla base della giurisprudenza del Tribunale federale. Tuttavia il «doppio Pukelsheim» non viene applicato nella sua forma pura in nessun Cantone. Ad esempio alcuni Cantoni applicano i quorum nella forma di soglie percentuali minime e altri prevedono clausole di maggioranza. Recentemente alcuni Cantoni (BS, GL) hanno deciso di applicare il procedimento di ripartizione «Sainte-Laguë». Diversamente dal procedimento «Hagenbach-Bischoff», che si fonda sull’arrotondamento sistematico all'unità inferiore, il procedimento «Sainte-Laguë» prevede l’applicazione delle regole standard dell’arrotondamento commerciale. Se venisse introdotta la procedura di ripartizione bi-proporzionale dei seggi a livello federale, i Cantoni continuerebbero a costituire i circondari elettorali e quindi gli elettori potrebbero eleggere solo le persone candidate nel loro Cantone. La ripartizione dei seggi fra i partiti e i vari raggruppamenti sarebbe invece effettuata in una prima fase a livello nazionale. In una seconda fase i mandati ottenuti dai partiti verrebbero ripartiti fra i vari Cantoni. In questo modo l’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione sarebbe assicurata a livello nazionale ma non all'interno dei circondari elettorali. Inoltre la ripartizione dei mandati effettuata sul piano nazionale potrebbe scontrarsi con il senso di giustizia di molti cittadini, soprattutto nei casi in cui in determinati circondari elettorali la ripartizione dei seggi fosse in contrasto con i risultati delle elezioni; ad esempio qualora in un circondario la lista A dovesse disporre di meno seggi della lista B malgrado abbia ottenuto più voti. Inoltre nel passato il Parlamento ha respinto più volte l'introduzione del «doppio Pukelsheim» (da ultimo la Iv. Pa. 20.453 Gruppo Verde liberale «Ciascun voto ha lo stesso peso. È tempo di giuste elezioni del Consiglio nazionale»). Secondo il Consiglio federale, l'attuale procedura di ripartizione dei mandati per le elezioni del Consiglio nazionale in base al sistema «Hagenbach-Bischoff» raccoglie in linea di principio ampi consensi. Il sistema attuale consente in una certa misura di tener conto delle particolarità cantonali, ad esempio attraverso la configurazione delle varie liste. Inoltre la congiunzione di liste può contribuire ulteriormente ad avvicinarsi all’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione. Una parte significativa dei Cantoni utilizza la procedura di ripartizione dei seggi «Hagenbach-Bischoff» per le elezioni parlamentari cantonali. Rispetto al sistema «Pukelsheim», la ripartizione in base al procedimento «Hagenbach-Bischoff» è anche facile da capire e trasparente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.