23.4229 · Mozione · 2023-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare, in collaborazione con la CDPE e i Cantoni, la pertinente base legale in modo che in tutte le classi del settimo anno del livello secondario I e almeno nelle classi del primo anno del livello secondario II sia svolta da medici e psichiatri una prevenzione sistematica e dettagliata del consumo di droghe. Se possibile, per illustrare con esempi incisivi i rischi che si corrono assumendo stupefacenti, si dovranno invitare ex tossicodipendenti a raccontare le esperienze che hanno cambiato la loro vita.
Begründung
Come dimostrano le esperienze degli ultimi decenni, ma anche campioni di acque reflue, in Svizzera il consumo di canapa e cocaina è nettamente aumentato. Purtroppo, tra i consumatori vi sono anche bambini e adolescenti, oltre, soprattutto, a giovani adulti. Un fatto particolarmente preoccupante, dal momento che, a differenza della nicotina e dell’alcol, la canapa influenza direttamente lo sviluppo del cervello dei giovani che ne fanno uso. Il tetraidrocannabinolo (THC) si lega ai recettori dei cannabinoidi nel cervello. Il consumo regolare di canapa prima della completa maturazione del cervello (a circa 25 anni) può provocare disturbi permanenti, danneggiando il pensiero e la memoria. Aumenta il rischio di soffrire di disturbi d’ansia, depressioni e psicosi, che troppo spesso sfociano nell’abbandono della scuola o del tirocinio. Limitarsi a diffondere nelle scuole i soliti opuscoli e a riferire sulle diverse droghe è evidentemente troppo poco per dissuadere gli adolescenti dal consumo di stupefacenti. Urgono una prevenzione sistematica e dettagliata condotta da professionisti della salute e il coinvolgimento dei genitori. Durante la scuola e la formazione, i bambini e gli adolescenti devono essere informati dettagliatamente almeno due volte sugli effetti nocivi per la salute e i potenziali rischi del consumo di canapa, cocaina e altre droghe in uso. A complemento dell’informazione sulle diverse droghe e le loro possibili, gravi conseguenze sono promettenti soprattutto contatti diretti con ex tossicodipendenti invitati a raccontare le esperienze che hanno cambiato la loro vita. Con il disciplinamento perseguito dal Parlamento, cioè la liberalizzazione della canapa, una prevenzione più approfondita del consumo di droghe è ancora più urgente.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nella prevenzione del consumo di droghe la Confederazione pone l’accento su misure generali che mirano a creare condizioni quadro favorevoli alla salute e a promuovere le competenze di vita. Queste misure sono attuate nell’ambito della Strategia nazionale dipendenze e della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili. Per rafforzare la prevenzione del consumo di droghe nelle scuole, la Confederazione supporta Cantoni e scuole, per esempio sostenendo «Éducation21», la «Rete delle scuole 21 – Rete svizzera delle scuole che promuovono la salute e la sostenibilità» e la «Rete Svizzera Educazione e salute».La Confederazione tuttavia non ha alcuna competenza sul contenuto dell’insegnamento offerto a scuola. La competenza in materia di scuola dell’obbligo è dei Cantoni (art. 62 Cost.). I piani di studio vengono elaborati a livello delle tre regioni linguistiche (il Plan d’études romand nella Svizzera romanda, il Piano di studio nel Cantone Ticino e il Lehrplan 21 nella Svizzera tedesca) e si fondano sugli obiettivi di formazione nazionali definiti dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). Nelle scuole di maturità liceale e nelle scuole di cultura generale, l’insegnamento si fonda sui piani di studio emanati dai Cantoni, i quali si basano a loro volta sui piani di studio quadro della CDPE. Quanto alla formazione professionale di base, per elaborare i loro propri piani di studio, le scuole fanno riferimento al piano di studio quadro per l’insegnamento della cultura generale appositamente emanato dalla Confederazione. L’attuazione dei piani di studio, vale a dire l’insegnamento in classe (p. es. scelta del materiale pedagogico, scelta di invitare un esperto per un corso ecc.), dipende dalle scuole o anche dagli insegnanti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.