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23.4235 · Interpellanza · 2023-09-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La popolazione svizzera invecchia sempre di più. Si stima che nel 2025 una persona su cinque avrà più di 65 anni e nel 2035 perfino una su quattro. Questa constatazione non trova riscontro però né nelle attività di costruzione né nelle politiche di pianificazione del territorio di questi ultimi decenni. Sebbene sia auspicabile che le persone vivano il più a lungo possibile nella propria casa, sia per ragioni finanziarie che di salute, vari studi come l’Age Report IV, evidenziano una sproporzione tra le esigenze delle persone anziane e l’offerta di alloggi. A tale proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Che cosa prevede di fare affinché la politica abitativa tenga conto delle esigenze dei senior, in particolare per fare in modo che questi ultimi possano disporre di abitazioni vicine al centro prive di barriere architettoniche?

2. Dopo il trasferimento dei figli, le persone anziane continuano a vivere in appartamenti o case relativamente grandi anche per mancanza di alternative a prezzi comparabili nelle vicinanze. In che modo il Consiglio federale assicura che la superficie abitativa venga usata in maniera più efficiente e che le persone anziane possano trovare una nuova abitazione adeguata alle loro esigenze? Quali misure adotta per individuare ed eliminare gli ostacoli alla costruzione di alloggi adeguati ai senior?

3. L’UFAB considera la ricerca di soluzioni abitative per gli anziani una sfida centrale e sottolinea la necessità di soddisfare i bisogni delle persone anziane non solo a livello di costruzione ma anche di vendita e amministrazione degli immobili. In che modo il Consiglio federale intende migliorare la situazione in questi ambiti?

I servizi cantonali e comunali competenti devono spesso trovare da soli delle soluzioni e gli scambi di conoscenze e di esperienze sono praticamente inesistenti. Che cosa intende fare il Consiglio federale per aumentare questi scambi?

Stellungnahme des Bundesrates

Anche il Consiglio federale ritiene che mettere a disposizione alloggi adeguati e a prezzi accessibili per una società che invecchia rappresenti una sfida. Sono in primo luogo il settore edilizio e quello immobiliare nonché i Cantoni, le città e i Comuni, principali responsabili in materia di costruzioni e politica della vecchiaia, a doverla affrontare. Il Consiglio federale riconosce tuttavia che anche la Confederazione svolge un ruolo in questo campo, viste le sue competenze nell’ambito della promozione dell’alloggio e delle assicurazioni sociali. Pertanto, risponde nel modo seguente alle domande poste. 1. Il 12 maggio 2023 il capo del DEFR ha indetto una tavola rotonda sul tema della penuria di alloggi in seguito alla quale un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, delle regioni di montagna, delle città e dei Comuni, sta elaborando alcune proposte per un piano d’azione. Il piano illustrerà alcune misure concordate da Confederazione, Cantoni, Comuni e settore immobiliare per mitigare la carenza di alloggi che si prospetta e affronterà anche la questione della promozione di abitazioni prive di barriere architettoniche e adeguate alle persone anziane. Attualmente i progetti per la costruzione di abitazioni di utilità pubblica conformi allo standard LEA («Living Every Age») beneficiano già di un sostegno particolare da parte della Confederazione. Il marchio LEA, che tiene conto dei requisiti necessari per costruire alloggi senza barriere architettoniche e adeguati alle persone anziane, è stato conferito dal 2019 a circa 1300 appartamenti, mentre circa 2000 sono stati oggetto di un esame preliminare per l’assegnazione del marchio.2. Nel quadro delle sue attività, l’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) sostiene diverse iniziative che tengono conto dei cambiamenti demografici e dell’invecchiamento della società. In questo contesto, la promozione dell’alloggio prevede degli incentivi intesi a ottimizzare l’utilizzo della superficie abitativa mediante prescrizioni in materia di occupazione. La Confederazione promuove ad esempio il progetto MétamorpHouse che propone un approccio innovativo per la trasformazione di case unifamiliari. La nuova piattaforma internet, che contiene video esplicativi, è stata lanciata il 7 novembre 2023. Inoltre, insieme ad altri uffici federali, l’UFAB sostiene sei progetti sul tema «Cambiamento demografico: progettare lo spazio abitativo e vitale di domani» del programma Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio 2020–2024, che contribuiscono a individuare gli ostacoli alla costruzione adatta ai senior. Anche i proprietari di immobili possono creare incentivi per ottimizzare l’utilizzo della superficie abitativa, come mostra un modello di Credit Suisse riguardante il complesso residenziale Accu a Zurigo-Oerlikon: un abitante del complesso che si trasferisce in un alloggio più piccolo e più adeguato alle sue esigenze continuerà a pagare lo stesso canone di locazione per metro quadro.3. Il settore edilizio e quello immobiliare sono in primo luogo responsabili della costruzione, della vendita e dell’amministrazione degli immobili. Nel campo della ricerca, l’UFAB ha sostenuto tra le altre cose una serie di pubblicazioni sul tema della demografia e del settore immobiliare, che ha esaminato la questione dell’accesso delle persone anziane al mercato dell’alloggio. L’Ufficio si adopererà anche in futuro per assicurare il trasferimento di conoscenze in questo ambito, per esempio in una delle prossime edizioni delle giornate svizzere degli alloggi.