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23.4236 · Postulato · 2023-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Le batterie agli ioni di litio costituiscono un pericolo per l'ambiente e sono all'origine di un numero crescente di incendi. Ormai onnipresenti, queste batterie provocano problemi sempre più rilevanti a causa delle sigarette elettroniche usa e getta che inondano il mercato. In Inghilterra la produzione settimanale di questi rifiuti è stimata a 5 milioni di pezzi. Nella maggior parte dei casi, una volta utilizzate le sigarette elettroniche finiscono per essere disperse nell'ambiente, come succede già con i mozziconi di sigaretta, o gettate nei rifiuti domestici. Quasi mai sono smaltite con i rifiuti elettronici. Alcune recenti iniziative per promuoverne il riciclaggio hanno ottenuto risultati irrisori.
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto approfondito che permetta di:
1. stimare l'entità del problema in ogni suo aspetto, effettuando anche proiezioni sul suo sviluppo futuro;
2. valutare i costi supplementari generati da questi rifiuti, in particolare in relazione agli incendi nelle discariche, come pure, più in generale, sull'intera catena di inquinamento e di riciclaggio;
3. elencare le misure di sorveglianza già adottate a livello federale e cantonale e quelle ancora necessarie;
4. enumerare le misure di protezione e di regolamentazione adottate (dall'UFAM) e quelle da adottare al fine di proteggere gli impianti a rischio, il loro personale e l'ambiente.

Begründung

Lo scorso 31 luglio, il notiziario delle 19h30 della TSR ha riferito che gli incendi provocati dalle batterie agli ioni di litio nei centri di riciclaggio e negli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani sono sempre più frequenti. Solo nei mesi di giugno e luglio di quest'anno si sono verificati incendi di questo tipo in oltre una ventina di centri di raccolta dei rifiuti. Il direttore generale del centro Serbeco a Satigny (GE) vede nelle sigarette elettroniche una nuova fonte di pericolo. Di conseguenza, questi impianti si stanno dotando di muri tagliafuoco, estintori, container speciali ecc.
Gli incendi divampati nel mese di luglio a Cressier (NE), per il quale sono stati mobilitati 60 vigili del fuoco, e a Wallisellen (ZH), dove ci sono volute sei ore per spegnere le fiamme, sono la dimostrazione della pericolosità di tali incendi. Inoltre, gli incidenti si moltiplicano: ad esempio, lo scorso maggio, durante un volo da Ginevra ad Amsterdam, la batteria di una sigaretta elettronica ha preso fuoco in un bagaglio a mano.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Le sigarette elettroniche usa e getta rientrano nel campo di applicazione dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE; RS 814.620). I consumatori devono restituirle a un commerciante, a un fabbricante, a un'impresa di smaltimento oppure ancora a un centro pubblico di raccolta. Dal canto loro, i commercianti e i fabbricanti sono obbligati a riprendere gratuitamente i dispositivi e sono responsabili del relativo smaltimento nel rispetto dell'ambiente. Molte sigarette elettroniche usa e getta sono importate attraverso negozi online. Pertanto, non sono attualmente disponibili dati affidabili sul numero di sigarette usa e getta immesse sul mercato. È altrettanto difficile valutare gli sviluppi futuri della vendita di sigarette elettroniche usa e getta. L'impiego di batterie agli ioni di litio è in costante aumento non solo nella produzione di sigarette elettroniche usa e getta, ma anche in molti altri prodotti (p. es. tessili, giocattoli, attrezzature da giardinaggio). Spesso questi prodotti vengono erroneamente smaltiti nei rifiuti domestici senza prima rimuovere le batterie, le quali devono essere destinate all'apposita raccolta differenziata. In questo modo, le batterie agli ioni di litio danneggiate, altamente infiammabili, possono causare incendi in particolare nei veicoli per la raccolta dei rifiuti, negli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani o in quelli di smistamento. Tuttavia, non è possibile rinvenire se l'incendio sia stato causato da una batteria agli ioni di litio di una sigaretta elettronica usa e getta o da quella di un altro prodotto. Al momento in Parlamento sono pendenti due mozioni (23.3109 Clivaz Christophe e 23.3567 Klopfenstein Broggini) che chiedono di vietare le sigarette elettroniche usa e getta. Con l'articolo 30a della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01), il Consiglio federale dispone di una base giuridica per vietare la messa in commercio di prodotti destinati ad essere impiegati una sola volta e per breve tempo. Qualora le mozioni venissero accolte dal Parlamento, il Consiglio federale sarà incaricato di verificare come si possano vietare le sigarette elettroniche usa e getta. Per capire se un divieto all'uso di sigarette elettroniche usa e getta sia giustificabile a livello di ordinanza, sarebbe necessario ponderare i benefici e la dannosità per l'ambiente nonché verificare se sia compatibile con gli obblighi internazionali della Svizzera (in particolare l'Accordo generale su le tariffe doganali e il commercio [GATT]; RS 0.632.21). Inoltre, dovrebbero essere valutate anche misure meno drastiche. In questo contesto, occorre tenere conto della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51), secondo cui le prescrizioni sono formulate in modo da essere compatibili con quelle dei principali partner commerciali della Svizzera (art. 4 LOTC). Non è pertanto necessario elaborare un ulteriore rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.