Lexipedia

I cellulari emettono più radiazioni del consentito. È ora di controllare i valori limite RNI anche in Svizzera

23.4244 · Mozione · 2023-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di designare un’autorità di sorveglianza del mercato incaricata di effettuare controlli istituzionalizzati del rispetto dei valori limite delle radiazioni non ionizzanti (RNI) degli apparecchi terminali, come è prassi in altri Paesi europei.

Begründung

Scoppiato in Francia nel 2018, lo scandalo «Phonegate» ha rivelato che diversi produttori di cellulari dichiaravano valori SAR troppo bassi per i loro apparecchi ricorrendo a trucchi nella procedura di misurazione. Il caso più recente è del settembre del 2023 e riguarda l’iPhone del produttore Apple, la cui vendita è stata bloccata in Francia e in altri Paesi europei.
Già nel 2020, in seguito all’interpellanza Munz 19.4496 (competenza esecutiva della valutazione delle radiazioni dei telefoni cellulari), il Consiglio federale aveva incaricato tra l’altro il DFI di costituire con il DATEC un gruppo di lavoro interdipartimentale per determinare quali autorità sono responsabili della sorveglianza del mercato dei prodotti che emettono RNI (cellulari, lampade UV-C, laser cosmetici per uso domestico) per quanto riguarda le emissioni di RNI e le conseguenze per la salute e, se necessario, proporre modifiche alla legislazione vigente.
Non si capisce perché, dopo tre anni, non sia ancora stato stabilito chi sia responsabile della sorveglianza del mercato per quanto concerne i valori limiti RNI. In questo modo si lascia la popolazione nell’incertezza, come è stato recentemente il caso per l’iPhone 12 di Apple, e viene ignorato il principio precauzionale nella protezione della salute.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è a conoscenza delle indagini svolte dall’Agenzia nazionale francese delle frequenze (ANFR), che dal 2017 misura i valori SAR dei telefoni cellulari e interviene in caso di non conformità. A livello europeo non vengono svolte altre attività di sorveglianza delle radiazioni non ionizzanti (RNI) dei telefoni cellulari. In Svizzera l’immissione in commercio dei telefoni cellulari è disciplinata dall’ordinanza sugli impianti di telecomunicazione (RS 784.101.2). Dato che questi dispositivi non sono soggetti a omologazione, il controllo e il rispetto della conformità sono di competenza dei fabbricanti e degli importatori.Da accertamenti condotti dal Dipartimento federale dell’interno e dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni in seguito all’interpellanza Munz 19.4496 «Telefoni cellulari. Rischi per la salute derivanti dal mancato rispetto dei valori SAR» è emerso che l’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte, pur essendo responsabile della sorveglianza del mercato dei telefoni cellulari e di altri dispositivi che emettono radiazioni, non è in grado di esaminarne gli effetti sulla salute in assenza sia di pertinenti basi legali nella legge sugli impianti elettrici (RS 734.0) sia delle competenze tecniche necessarie per quanto riguarda la misurazione dell’esposizione alle RNI. Il Consiglio federale riconosce che, a causa di una lacuna a livello esecutivo, non vi è alcuna sorveglianza del mercato per quanto riguarda gli effetti sulla salute di questi prodotti. Per adempiere questi compiti occorrono tuttavia risorse finanziarie e umane sufficienti. Alla luce delle riflessioni sul rapporto costi/benefici e in considerazione della situazione finanziaria della Confederazione, al momento non è possibile mettere a disposizione le risorse necessarie e si dovrebbe quindi rinunciare a una sorveglianza del mercato. Il Consiglio federale propone pertanto di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.