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23.4248 · Interpellanza · 2023-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La risposta del Consiglio federale alla mia domanda 23.7448 sulla riduzione progressiva delle sovvenzioni che pregiudicano la biodiversità lascia ancora molto spazio a interpretazioni. Al fine di adempiere i relativi impegni volontari, sottoscritti nel 2010 (obiettivi di Aichi, obiettivo 3) e nel 2022 (Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal, obiettivo 18) e sanciti nella Strategia (2012) e nel piano d’azione (2017) Biodiversità Svizzera, ma soprattutto per proteggere efficacemente le basi naturali della vita, ci si chiede se il Consiglio federale non voglia presentare rapidamente un piano vincolante. Quest'ultimo prevedrebbe un percorso di riduzione fino al 2040 con tappe intermedie, verificabili e vincolanti, nonché misure correttive nel caso in cui gli obiettivi intermedi non siano raggiunti.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Procedendo al ritmo attuale, quanto tempo occorrerà per analizzare tutte le circa 160 sovvenzioni identificate nel 2020 come dannose per la biodiversità? Quanto tempo ci vorrà prima di ridurre efficacemente questi effetti nocivi?

2. Anche il Consiglio federale ritiene che per raggiungere il suddetto obiettivo 18 sia fondamentale un piano di progetto ambizioso con obiettivi intermedi ed eventuali necessari correttivi per il periodo di riferimento? In caso contrario, perché no?

3. Come si presenta esattamente questo «percorso di riduzione» delle sovvenzioni e degli incentivi che pregiudicano la biodiversità in Svizzera ed entro quale termine dovrebbe essere definito?

4. I normali metodi di gestione dei progetti prevedono la formulazione e il controllo di obiettivi intermedi: quali sono gli obiettivi intermedi previsti per raggiungere tempestivamente l’obiettivo 18 del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal e i relativi obiettivi della Strategia e del piano d’azione Biodiversità Svizzera?

5. La partecipazione delle conferenze intercantonali, cantonali e comunali è di fondamentale importanza per il successo di questo percorso di riduzione. In che modo saranno coinvolte nel processo?

6. Il Consiglio federale sosterrà gli sforzi dei Cantoni e dei Comuni per identificare le sovvenzioni che hanno un impatto negativo sulla biodiversità? Si procederà a mettere a punto una procedura applicabile?

Stellungnahme des Bundesrates

1) Le sovvenzioni esistenti sono soggette a riesame ogni sei anni. Dal 2022, il relativo questionario contiene anche domande guida su interessi pubblici contrastanti, distorsioni del mercato ed esternalità negative. Ciò include anche gli effetti sulla biodiversità (cfr. parere del Consiglio federale sulla mozione 22.4596 Vara). Altresì, è opportuno riesaminare in modo approfondito determinate sovvenzioni, come si sta facendo attualmente in otto casi. Per ridurre al minimo gli effetti indesiderati, il Consiglio federale presenta inoltre regolarmente al Parlamento proposte di riforma nell'ambito delle strategie settoriali. Tuttavia, non è sempre possibile risolvere i conflitti esistenti tra obiettivi contrastanti. 2, 3 e 4) Alla fine del 2024, l'Amministrazione federale presenterà al Consiglio federale una valutazione complessiva dei progressi compiuti dal punto di vista degli effetti delle sovvenzioni federali sulla biodiversità. Sulla base di tale valutazione, si deciderà come procedere (cfr. anche il parere del Consiglio federale sulla mozione 22.4596 Vara e la risposta alle domande 1 – 3 dell'interpellanza 22.3839 Trede). 5) Qualora emerga la necessità di riforme in occasione di un riesame delle sovvenzioni, la Confederazione coinvolge i Cantoni nel quadro delle procedure abituali. 6) L'Amministrazione federale è a disposizione dei servizi cantonali specializzati in qualità di interlocutrice. La messa a punto di una metodologia specifica, d'altra parte, non è ragionevole, dal momento che le singole sovvenzioni differiscono notevolmente (cfr. anche la risposta del Consiglio federale alle domande 23.7135 e 23.7136 Klopfenstein Broggini). Esistono già basi valide su cui fondare la procedura generale, per esempio quelle dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e della Società svizzera di valutazione (SEVAL).