23.4255 · Interpellanza · 2023-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il volume di dati archiviati raddoppia ogni 18 mesi. Quest’anno, per la prima volta, negli ultimi 12 mesi sono stati generati più dati di quelli prodotti a livello mondiale dalla comparsa dell’uomo sulla Terra. Ciò comporta la continua costruzione di nuovi centri di calcolo sia a livello mondiale che in Svizzera. Il motivo per cui il volume di dati continua a raddoppiare non è solo la disponibilità di spazio di archiviazione a basso costo, ma anche l’elevata ridondanza, dato che i dati vengono archiviati più volte. In questo contesto sorgono quindi domande importanti concernenti la gestione dei dati e il conseguente consumo di risorse e di energia.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Il Consiglio federale ritiene che sia necessario un intervento sul piano regolatorio in materia di archiviazione dei dati e consumo energetico in Svizzera? In caso affermativo, quale? In caso negativo, perché?
2. Che potenziale vede il Consiglio federale nella possibilità di effettuare una pulizia regolare dei dati?
3. Che possibilità vede il Consiglio federale per dirigere in modo più sostenibile l’aumento vertiginoso del volume di dati e la conseguente crescita dei centri di calcolo in Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Le tecnologie digitali e la digitalizzazione generano valore aggiunto in tutti i settori dell’economia, compreso quello energetico. Mentre questo valore aggiunto è difficilmente quantificabile, il consumo energetico dell’infrastruttura digitale (TIC) necessaria per produrre, trasportare e archiviare i dati è ben documentato e regolamentato. In relazione al consumo energetico dei centri di calcolo, la Confederazione interviene con diverse misure, alcune delle quali obbligatorie. È il caso delle esigenze minime di efficienza per la commercializzazione di server e apparecchi di archiviazione dei dati nonché per i trasformatori di potenza, i condizionatori d’aria e i ventilatori. Altre misure sono volontarie: ad esempio l’informazione e la sensibilizzazione dei gestori dei centri di calcolo, il sostegno al marchio di efficienza SDEA (Swiss Datacenter Efficiency Association) e il sostegno allo sviluppo di uno standard SIA (Società Svizzera degli Ingegneri e degli Architetti) per i centri di calcolo. I Cantoni svolgono un ruolo importante, poiché definiscono i requisiti di efficienza energetica degli edifici. Negli ultimi anni, nonostante l’esplosione della quantità di dati elaborati, archiviati e trasmessi, il consumo energetico dell’intero settore TIC (centri di calcolo, reti di telecomunicazione e dispositivi TIC) è aumentato solo in misura minima. Gli studi dimostrano che il consumo energetico mondiale del settore TIC nel suo complesso è aumentato del 10 per cento tra il 2010 e il 2020, mentre il carico di lavoro dei centri di calcolo e il traffico dati sulle reti di telecomunicazione sono aumentati rispettivamente dell’800 per cento e del 1200 per cento. Questi risultati si spiegano con i progressi tecnologici e i guadagni di efficienza realizzati nel settore delle TIC. Per questo motivo non è necessario legiferare sull’archiviazione dei dati. In quest’ambito, le misure sarebbero sproporzionate e richiederebbero un elevato livello di intervento per un potenziale di risparmio energetico moderato. 3. Il Consiglio federale non vede al momento alcuna possibilità di frenare la crescita del volume di dati, né alcun motivo per introdurre una regolamentazione a questo riguardo. D’altro canto, la Confederazione continuerà ad agire per rafforzare i requisiti di sostenibilità di tutte le apparecchiature e infrastrutture TIC.