Idrogeno per l'economia svizzera. Assicurare il collegamento alla rete europea di trasporto dell'idrogeno
23.4256 · Mozione · 2023-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di:
1) definire insieme ai gestori del gasdotto di transito e all’industria una strategia chiara sulle modalità di integrazione tempestiva della Svizzera nella rete europea di distribuzione dell’idrogeno;
2) includere l’accesso al futuro mercato europeo dell’idrogeno nel mandato negoziale per l’accordo con l’UE sull’energia elettrica;
3) provvedere nell’ambito dei propri contatti bilaterali con l’UE e con i Paesi limitrofi della Svizzera a garantire il collegamento tempestivo del gasdotto di transito alla futura rete europea di distribuzione dell’idrogeno.
Begründung
L’industria produttiva e molte PMI dipendono dalla disponibilità di idrogeno verde e/o di gas sintetici per rendere la propria produzione climaticamente neutrale al più tardi entro il 2050. Inoltre, per la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico nazionale nel semestre invernale saranno necessarie ancora per molto tempo centrali elettriche di riserva, che, a medio termine, dovranno anch’esse essere gestite con combustibili rinnovabili.
Per ragioni di costi ed efficienza, la Svizzera dovrà importare una parte dell’idrogeno di cui ha bisogno. La futura rete di trasporto europea dell’idrogeno rappresenta pertanto un punto saldo per l’approvvigionamento di idrogeno di domani in Svizzera. Il progetto per la rete europea è portato avanti dai gestori europei delle reti di trasporto di gas sotto il nome di «European Hydrogen Backbone».
Sebbene il passaggio per la Svizzera sia più economico, l’Austria si sta imponendo attivamente come Paese di transito per l’idrogeno proveniente dal Nord Africa e diretto in Germania attraverso l’Italia. La conversione del gasdotto di transito al trasporto di idrogeno potrebbe essere finanziata con fondi dell’UE se il progetto venisse riconosciuto come «Project of mutual interest» (PMI). A tal fine è necessario pensare a un progetto transnazionale insieme a Germania e Italia. Ciò richiede contatti proattivi tra la Svizzera e i Paesi limitrofi e il riconoscimento del nostro Paese da parte dell’UE come partner affidabile per lo sviluppo della suddetta rete europea di trasporto dell’idrogeno.
Il Consiglio federale deve pertanto stabilire una strategia insieme ai gestori dei gasdotti e all’industria per garantire il collegamento tempestivo a tale rete. A questo scopo il mandato per l’accordo sull’energia elettrica deve includere anche l’idrogeno e devono essere avviati colloqui con i Paesi limitrofi e con l’UE, altrimenti l’industria svizzera rischia di rimanere esclusa dal mercato europeo dell’idrogeno.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La collaborazione con il gestore del gasdotto di transito e con l’industria per quanto riguarda la strategia per l’idrogeno è già stata avviata. Il competente Ufficio federale dell’energia, insieme all’Associazione svizzera dell’industria del gas, ha organizzato una tavola rotonda per affrontare congiuntamente il processo di sviluppo delle reti per l’idrogeno. Nel quadro della strategia per l’idrogeno si valuterà anche il modo migliore per realizzare un collegamento fisico con l’infrastruttura europea dell’idrogeno e le condizioni che devono essere soddisfatte a tale scopo.La strategia per l’idrogeno, che dovrebbe essere disponibile nella seconda metà del 2024, ha una priorità molto elevata per il Consiglio federale. Per la sua elaborazione verrà esaminata una possibile regolamentazione della rete dell’idrogeno sulla base di vari scenari. Verrà inoltre effettuata un’analisi dei diversi Paesi coinvolti e una valutazione dei rischi relativi all’importazione di idrogeno. Indipendentemente dal contenuto della nuova strategia, l’industria rimarrà responsabile dell’ampliamento e della trasformazione delle reti del gas.Come primo passo, il Consiglio federale ha anche già provveduto a effettuare una revisione dell’ordinanza sugli impianti di trasporto in condotta, con effetto dal 1° luglio 2023, con la quale ha disciplinato la responsabilità della vigilanza e la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni e ha esteso all’idrogeno il campo di applicazione della legge sugli impianti di trasporto in condotta. La Confederazione sta svolgendo colloqui bilaterali sull’idrogeno con i Paesi limitrofi, primo fra tutti la Germania. Nell’ambito dell’approccio «a pacchetto» ad ampio raggio con l’UE, il Consiglio federale mira a ottenere un accordo di accesso al mercato interno nel settore dell’elettricità. Un’estensione all’idrogeno amplia in modo significativo la portata di un accordo e complica la costruzione del consenso in politica interna ed estera. Inoltre, il mercato europeo dell’idrogeno e la relativa regolamentazione si trovano ancora in una fase iniziale del processo di sviluppo. In base allo sviluppo di tale mercato, l’accordo sull’elettricità potrebbe essere integrato in futuro con altri elementi rilevanti per l’energia, come l’idrogeno.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.