23.4265 · Interpellanza · 2023-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. In che misura si ritiene soddisfatto della situazione del monitoraggio della biodiversità in Svizzera?
2. È consapevole che in molti casi mancano esperti in grado di condurre un'indagine corretta e capillare? Che cosa sta facendo per risolvere la situazione?
3. In che misura collabora a livello internazionale?
4. Quali passi concreti ha previsto per proteggere in modo rapido e sostenibile la biodiversità e la diversità delle specie in Svizzera ? A che punto è l'attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera e di tutti gli altri progetti adottati?
5. Cosa ne pensa di creare un sistema d'incentivi a sostegno dei Comuni e dei Cantoni con l'obiettivo di far uscire delle specie dalle liste rosse e di proteggerle a lungo termine? Ci sta già riflettendo?
Begründung
La biodiversità sta soffrendo. Le attività antropiche distruggono la natura molto più velocemente di quanto essa possa rigenerarsi. L'uomo ha modificato quasi tre quarti della superficie terrestre e un milione di specie animali e vegetali è a rischio di estinzione. La continua perdita di natura e biodiversità non minaccia soltanto più della metà del PIL mondiale (secondo il World Economic Forum ca. 44 000 mia. USD), ma soprattutto la vita e il benessere delle persone. La pandemia da COVID-19 ha mostrato che il declino della natura destabilizza la società, colpendo dapprima e più duramente le persone più povere e più vulnerabili. Poiché la crisi climatica è strettamente legata alla crisi della natura e della biodiversità, occorre un legame stretto tra la protezione della natura e la protezione del clima, come raccomandano anche il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) e il Consiglio mondiale per la biodiversità (IPBES) in un rapporto congiunto. Anche in Svizzera molte specie sono minacciate e sono iscritte nelle liste rosse. Bisognerebbe provare a "tenere lontano" le specie da queste liste rosse. Magari mediante un sistema d'incentivi, dato che al momento numerosi Cantoni e Comuni sono oberati dall'attuazione delle misure. La protezione delle specie è necessaria e possibile solo a livello intercantonale, se non addirittura internazionale. Un sistema d'incentivi permetterebbe di definire nuove misure e, quindi, di agire più rapidamente. Poiché la perdita di specie prosegue giorno dopo giorno, agire in fretta è fondamentale.
Stellungnahme des Bundesrates
1) Mentre in molti ambiti il monitoraggio risulta ampiamente sufficiente, per quanto concerne in particolare gli insetti e la diversità genetica delle specie selvatiche sussistono alcunelacune. I rilevamenti di dati sulla biodiversità sono onerosi e richiedono personale specializzato. I programmi di monitoraggio sulla biodiversità sono quindi orientati specificamente alla complementarietà e alle sinergie. Dichiarazioni fondate sul tema della biodiversità consentono, per esempio, di gestire e controllare gli investimenti in misure di promozione.2) Il Consiglio federale è consapevole della situazione complicata. Pertanto, la Confederazione sostiene lo sviluppo e l'attuazione di una strategia nazionale per una formazione sulla conoscenza delle specie (Strategie "Bildung Artenkenntnisse") attraverso scuole universitarie professionali, università e il centro Infospecies.3) A livello internazionale la Svizzera dispone di una buona rete di contatti e collabora a diverse iniziative. Degne di menzione sono, per esempio, la Global Biodiversity Information Facility (GBIF) e il Group on Earth Observations Biodiversity Observation Network (GEOBON), reti finanziate a livello internazionale che rendono accessibili gratuitamente infrastrutture di dati e dati sulla biodiversità e il monitoraggio. Anche la ricerca e la pratica svizzere beneficiano di questo scambio internazionale .4) Con il suo controprogetto all'Iniziativa biodiversità, il Consiglio federale vuole migliorare la qualità e l'interconnessione degli spazi vitali naturali. Inoltre, si impegna affinché nelle zone urbane venga garantito un numero sufficiente di servizi per la biodiversità. Il Consiglio federale ha peraltro incaricato il DATEC di predisporre la seconda fase del piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera 2025-2030. Il piano d'azione consente di sviluppare nuovi approcci per promuovere in modo efficace la biodiversità e per completare gli strumenti esistenti.5) Su proposta del Consiglio federale, il 14 settembre 2023 il Consiglio degli Stati ha trasmesso il postulato Z'graggen (23.3676), che persegue l'obiettivo di individuare delle modalità per creare un valore aggiunto per la biodiversità attraverso accordi o convenzioni tra Confederazione, Cantoni e terzi. I sistemi d'incentivi sul modello delle riserve forestali o delle misure adottate nel settore agricolo fanno parte delle riflessioni che saranno esaminate nel rapporto in adempimento di detto postulato.